YouTube-final

Google al lavoro sul suo anti Periscope / Facebook Live / qualsiasi cosa che faccia video live

Nicola Ligas

Google sta cercando un nuovo modo per valorizzare ulteriormente YouTube, e dopo che YouTube Gaming, nonostante la qualità del servizio, non ha impensierito troppo i rivali (anche perché, tanto per cambiare, non è stato lanciato su scala globale – NdR), BigG ci riprova con lo streaming live in mobilità, qualcosa alla Periscope per capirsi, e qualcosa che anche Facebook sta già facendo: ecco YouTube Connect.

Chiariamo che il servizio non è ancora di dominio pubblico, ma fonti affidabili dell’affidabile VentureBeat (gioco di parole voluto – NdR) riportano che una nuova app per Android ed iOS sarebbe in dirittura d’arrivo, anche se non abbiamo indicazioni precise su quando potrebbe avvenire il suo lancio (ma vi ricordiamo che il Google I/O 2016 partirà il 18 maggio).

Il funzionamento base è quello che vi aspettereste: video in diretta dal vostro smartphone, collegati al vostro account Google/YouTube. È presente anche una chat per comunicare con gli spettatori, e sarebbe possibile anche taggare le persone (non è chiaro in che modo né a che scopo). C’è anche l’immancabile news feed dove seguire i video degli amici e dei canali cui siete iscritti su YouTube. A questo proposito, i video dovrebbero poter essere seguiti in diretta anche sul rispettivo canale, e non solo tramite l’app per dispositivi mobili.

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In pratica è un modo per valorizzare ulteriormente gli Youtuber di successo, che così non dovranno ricorrere a servizi di terze parti e potranno avere lo storico dei propri live sul medesimo canale che già tanta gente segue, in modo che possano essere rivisti con facilità anche dopo la fine della diretta.

L’app non avrebbe ancora l’integrazione con altri social, come Facebook o Twitter, ma pensiamo sia qualcosa da cui Google non potrà prescindere se vorrà che il pubblico ed i creatori di contenuti condividano facilmente i loro live.

L’idea ci sembra ottima, anzi anche un po’ tardiva. La sola cosa che ci lascia perplessi è la quantità di servizi legati a YouTube che sono ancora in lentro rollout (anche da più di un anno), il che non ci lascia ben sperare. Pensiamo al già citato YouTube Gaming, ma anche a YouTube Kids e ad YouTube Red.

Fonte: VentureBeat