Come funziona Night Shift e come usarlo anche su Android e computer

Giuseppe Tripodi - Una delle funzionalità più interessanti di iOS 9.3 è Night Shift, una sorta di modalità notturna che riduce l'emissione di luce blu la sera. All'inizio sarà un po' strano, ma alla lunga potrebbe davvero aiutarvi a dormire meglio.

Ieri Apple ha presentato i nuovi iPhone SE e iPad Pro 9.7, entrambi equipaggiati con l’ultima versione del sistema operativo della mela, iOS 9.3. Una delle più importanti novità introdotte da Apple con questo aggiornamento è la modalità Night Shift, che è possibile abilitare affinché la sera riduca automaticamente la quantità di luce blu emessa dal display, passando a tonalità più calde (è possibile regolare l’intensità del colore).

Come attivare Night Shift

Abilitare Night Shift è molto semplice: per farlo, basta andare su Impostazioni > Schermo e luminosità > Night Shift ed abilitare la spunta Programmato, che lo attiverà automaticamente nelle ore notturne.

Inoltre, sempre da questa schermata, è possibile forzare l’attivazione a qualsiasi orario (che si disattiverà il giorno dopo) e regolare la temperatura dello schermo, perché passi su tonalità più o meno calde quando Night Shift è attivo.

Perché utilizzare Night Shift

Nel corso degli ultimi anni, diversi studi scientifici hanno dimostrato che utilizzare qualsiasi tipo di dispositivo (PC, smartphone, tablet…) prima di andare a dormire riduce la qualità del sonno.

Quando la luce inizia a diminuire, il nostro corpo produce melatonina, una sostanza che agisce sull’ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo veglia-sonno. Tuttavia, alcune lunghezze d’onda della luce (in particolare quelle blu e verdi, che si trovano alla fine dello spettro visibile) inibiscono la produzione di melatonina: dato che i nostri dispositivi emettono principalmente luce blu, sarebbero da evitare se non vogliamo che il nostro corpo smetta di produrre melatonina.

Il grafico mostra il rapporto tra l'inibizione di produzione di melatonina e lo spettro di colore.
Il grafico mostra il rapporto tra l’inibizione di produzione di melatonina e lo spettro di colore.

Per questo motivo, negli ultimi tempi sono nate diverse applicazioni per smartphone e laptop che modificano il display nelle ore notturne, filtrano la luce blu e portano lo schermo su tonalità più calde (rosso/giallo).

Come ridurre la luce blu su PC e Mac

Probabilmente il software più famoso, divenuto quasi uno standard per questo utilizzo, è f.lux.

f.lux-android

F.lux è disponibile per Windows, Linux e OS X e una volta installato non ha bisogno di troppe configurazioni: abilita automaticamente il filtro per la luce blu a seconda dell’ora del giorno e della posizione geografica. Se le impostazioni automatiche non vi piacciono, tramite un comodo pannello di impostazioni, è possibile personalizzare le tonalità dello schermo per ognuna delle tre impostazioni disponibili, Daytime (giorno), Sunset (tramonto) e Bedtime (notte).

Flux mac impostazioni

Su f.lux potete anche impostare a che ora vi alzate al mattino e il software vi avvertirà con una notifica quando mancano 8 ore alla sveglia (ossia vi indicherà quando è ora di andare a dormire); inoltre, è disponibile anche la Movie Mode, per quando volete guardare un film ma non volete disattivarlo.

F.lux è disponibile gratuitamente e potete scaricarlo dal sito ufficiale.

Come ridurre la luce blu su Android

Alcuni smartphone Android integrano nativamente una modalità simile a Night Shift:

  • Gli smartphone con CyanogenOS (o CyanogenMod) hanno la funzione LiveDisplay;
  • ASUS ha l’opzione Filtro luce blu: si attiva dalla tendina delle notifiche e tenendo premuto si aprono le impostazioni relative
  • Xiaomi ha la Modalità lettura: si attiva dalla tendina delle notifiche e tenendo premuto si aprono le impostazioni relative

Se il vostro smartphone Android non implementa nativamente nulla di simile, sono disponibili diverse alternative per filtrare la luce blu e, tramite una semplice ricerca su Play Store, troverete tante app che servono allo scopo.

flux logo

Di recente, anche f.lux ha pubblicato la propria app su Play Store, che però necessita dei permessi di root per funzionare: è ancora piuttosto acerba (è solo una beta) ma promette molto bene.

f.lux su Android

Play Store badge

twilight android

Un’altra interessante alternativa (che non necessita il root) è Twilight, un’app davvero ben fatta (che permette anche di essere disattivata al volo tramite una notifica persistente) ma che funziona in maniera leggermente diversa rispetto a f.lux: mentre quest’ultima modifica ogni singolo elemento dell’interfaccia, Twilight applica un filtro all’intero schermo. Per questo motivo, se utilizzate Marshmallow, alcune applicazioni potrebbero richiedere di disattivare l’overlay.

Twilight su Android

Play Store badge