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Cosa ne pensano il presidente Obama e John Oliver sulla questione Apple vs FBI? (video)

Giuseppe Tripodi

La vicenda legata al famoso iPhone 5c dell’attentatore di San Bernardino sta ancora facendo chiacchierare molto, specialmente negli USA dove l’attenzione pubblica è sempre più rivolta alla disputa tra FBI ed Apple.

Di recente anche il presidente Barack Obama si è trovato a doversi esprimere a proposito della questione, in occasione della sua apparizione al festival SXSW.

Obama ha chiarito subito di non poter dare una dichiarazione ufficiale sulla vicenda specifica ma, pur specificando il valore della privacy e ribadendo che i governi non dovrebbero accedere liberamente ai dati personali contenuti negli smartphone, ha sollevato diversi dubbi sulla legittimità della posizione di Tim Cook:

Prima che gli smartphone fossero inventati, se c’era motivo di pensare che avessi rapito un bambino o stessi organizzando un attentato terroristico, le forze dell’ordine potevano presentarsi alla tua porta con un mandato e rovistare anche tra la tua biancheria per cercare eventuali prove di colpevolezza. E tutti eravamo d’accordo, perché proprio come per tutti gli altri diritti, ci sono dei limiti che dobbiamo imporci per assicurarci di vivere in una società sicura e civilizzata.

Nelle sue dichiarazioni, il presidente degli Stati Uniti ha specificato che non si rivolge specificatamente al caso dell’iPhone di San Bernardino ma che, in generale, è necessario prendere delle decisioni su come approcciarsi alla questione della privacy nell’ambito dell’informatica e della criptazione dei dati.

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D’altra parte, se volete un punto di vista satirico (ma altrettanto valido) della situazione, sappiate che si è occupato del caso anche il celebre comico John Oliver che nel suo Last Week Tonight di domenica ha spiegato con un po’ di ironia perché costringere un’azienda ad hackerare i propri smartphone creerebbe davvero un pericoloso precedente. Potete ascoltare l’intervento di Oliver nel video di seguito (ovviamente in lingua inglese).

Via: The Next Web