Memoria disponibile inferiore a quanto dichiarato? Altroconsumo lancia la class action

Giuseppe Tripodi -

Gli utenti più esperti che comprano smartphone sono consapevoli che una parte della memoria dichiarata sarà destinata al sistema operativo (e quindi non disponibile), ma questo non può dirsi per tutti gli acquirenti, che spesso si ritrovano con molto meno spazio a disposizione di quanto pensavano.

Per tutti i clienti insoddisfatti che pensano che la memoria dichiarata dovrebbe corrispondere a quella effettivamente disponibile, Altroconsumo ha lanciato una class action contro Samsung ed Apple. Specifichiamo che le due società sono state scelte probabilmente solo perché sono le più note, ma la stessa situazione si verifica praticamente su qualsiasi dispositivo.

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Secondo Altroconsumo si tratta di pratica commerciale ingannevole: il portale specifica che già a dicembre 2014 Samsung era stata sanzionata dall’AGCM con una multa da un milione di euro.

Per questo, considerando che la memoria disponibile è spesso inferiore di un 30-40% rispetto a quella dichiarata, Altroconsumo invita tutti i possessori di dispositivi Samsung ed Apple che hanno conservato lo scontrino ad aderire alla class action per richiedere un risarcimento sul prezzo originale proporzionale alla percentuale di memoria in meno disponibile. Tuttavia, prima di partecipare ad occhi chiusi, vi invitiamo a leggere l’informativa: a meno che non spuntiate l’apposita casellina, autorizzerete Altroconsumo ad utilizzare i vostri dati per l’invio di materiale informativo via SMS, email e posta.