Telegram final tazza

Gli open data si sposano benissimo con i bot di Telegram

Giuseppe Tripodi

Probabilmente nelle ultime ore avete sentito parlare di open data, dato che sabato c’è stato l’international open data day: ma di cosa si parla esattamente, quando ci si riferisce agli open data?

Come spiegato da Wikipedia, le informazioni che si fanno rientrare in questa categoria sono dei dati liberamente accessibili a tutti, le cui uniche restrizioni possono essere l’obbligo di citare la fonte o di mantenere la banca dati sempre aperta. Ci sono open data praticamente su qualsiasi cosa e, fortunatamente, negli ultimi anni anche le istituzioni hanno iniziato a raccogliere informazioni e renderle disponibile tramite open data: ad esempio, molti comuni italiani rendono disponibili gli elenchi di luoghi di interesse (scuole, parchi, farmacie…) e, in generale, sul sito ufficiale dati.gov.it è possibile trovare tutti gli open data raccolti dal governo italiano.

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Considerando che si parla di informazioni consultabili da tutti e riutilizzabili per fornire dei servizi, gli open data si sposano particolarmente bene con i bot di Telegram: lo ha dimostrato anche lo sviluppatore Francesco Piero Paolicelli, che ha realizzato un gran numero di bot Telegram, tra cui @DivinaCommediaBot per cercare termini o canti all’interno della Divina Commedia, @CostituzioneItalianaBot per cercare gli articoli della Costituzione o @ConfiscatiBeneBot, per conoscere i beni immobili confiscati alla mafia.

Insomma, considerando il gran numero di open data che troverete su Internet e la versatilità degli stessi, non possiamo che invitare gli sviluppatori interessati a valutare l’utilizzo di queste utili raccolte per realizzare i propri bot su Telegram, che ricordiamo potete trovare tutti nel Telegram Bot Store.

Via: Repubblica
  • Tiwi

    spettacolare! non sapevo di questi open data..ma adesso che ho letto..faccio un giro e mi informo bene sull’argomento