Pokemon go

Pokémon Go: la prova su campo nel Sol Levante già da questo mese

Lorenzo Delli

Questo mese inizierà la beta privata di Pokémon Go, l’attesissimo gioco per dispositivi mobili nato dalla collaborazione tra Niantic Labs e The Pokémon Company (con la collaborazione di Google e Nintendo).

Sì, avete capito bene: qualche fortunato utente potrà provare tra pochi giorni Pokémon Go sul proprio dispositivo mobile, peccato che Niantic Labs abbia scelto come paese per iniziare i test del gioco proprio quello di origine dei mostriciattoli nati da un’idea di Satoshi Tajiri.

I primi test di Pokémon Go avverranno quindi in Giappone entro fine marzo, patria natale dei Pokémon, e Niantic Labs ha già organizzato un sito web dove è possibile iscriversi, a patto di collegarsi direttamente dal suolo nipponico, per avere l’opportunità di provarlo in anteprima su Android o su iOS. Sarà sufficiente avere un dispositivo dotato di Android 4.3 o superiori o un iPhone 5 o superiori.

Pare inoltre che per ragioni tecniche limiteranno particolarmente il numero di utenti con terminali iOS a cui permetteranno l’accesso alla beta. Nel form da compilare per la registrazione Niantic permette anche di inserire i propri dati di Ingress (nome agente e livello). È possibile, sempre che l’apk non sia in qualche modo limitato geograficamente o localizzato nella sola lingua giapponese, che gli utenti Android riescano a metterci le mani sopra comunque grazie alla diffusione dell’apk, un po’ come successo per Clash Royale.

Via: AusdroidFonte: Niantic Labs
  • InterTriplete

    Da segnalare anche che, dopo tutte stronzate dette e ridette su Wii U e 3DS nei mesi scorsi, col Direct di ieri Nintendo ha fatto vedere a tutti, soprattutto ai dementi che come hobby la danno per morta a ogni occasione, che le sue console sono vive e vegete, che sono in arrivo caterve di giochi nuovi, propri e da terze parti. In definitiva, Nintendo non è solo mobile e NX, anzi, non lo è proprio per niente, ancora. Nintendo al momento è e continuerà a essere 3DS e Wii U, oggi più che mai. Se si vuole dire il contrario tanto per parlare, ok, ma la realtà è questa. Poi da domani, quando il Direct sarà dimenticato, ricominceranno le solite stronzate… ;)