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Google e Samsung si schierano dalla parte di Apple nel caso contro l’FBI

Giuseppe Tripodi

Continua a far discutere la disputa tra FBI ed Apple, iniziata quando quest’ultima si è rifiutata di creare una versione modificata di iOS che permettesse all’ente investigativo di hackerare l’iPhone 5c di uno degli attentatori della strage di San Bernardino.

Tim Cook ha più volte ribadito che creare una backdoor del genere costituirebbe un pericoloso precedente, che potenzialmente potrebbe permettere ai governi di violare sempre più spesso la privacy degli utenti.

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A supporto della società di Cupertino si erano già schierati diversi grandi nomi dell’informatica (tra cui il CEO di WhatsApp, Facebook e Twitter, nonché quello di Google, Sundar Pichai) ma adesso sia Google che Samsung hanno pubblicato un comunicato ufficiale in cui prendono le difese della privacy degli utenti.

Nel comunicato di Google, che potete leggere a questo indirizzo, non viene citato esplicitamente il nome di Apple, ma BigG avverte che

Un precedente negativo potrebbe permettere ai governi di forzare le aziende ad hackerare i vostri smartphone, i vostri computer, i vostri software e le vostre reti.

Anche Samsung, storica avversaria di Apple nelle battaglie legali legate ai brevetti, si è schierata dalla parte dell’azienda di Cupertino: anche in questo caso, non viene nominato esplicitamente il caso dell’iPhone di San Bernardino, ma la società coreana specifica che, pur essendo sempre pronta a collaborare con le autorità, la richiesta di creare una backdoor minerebbe la fiducia degli utenti.

Via: 9to5GoogleFonte: PhoneArena
  • Danilo Eucaliptus

    Sono d’accordo con tutti , l’ FBI spero perda questa disputa