Marvel Avengers Academy Copertina

MARVEL Avengers Academy, ovvero quanto può cadere in basso il mobile gaming

Lorenzo Delli MARVEL Avengers Academy è il nuovo "gestionale" firmato TinyCo ambientato nell'universo Marvel. Ma si può davvero parlare di videogioco?

Se ci seguite quotidianamente saprete con tutta probabilità quanto ci teniamo al mobile gaming. Per quanto il mercato sia saturo di prodotti free-to-play pesantemente farciti di acquisti in-app, annunci pubblicitari e tempi di attesa biblici, c’è sempre qualche piccola perla videoludica che merita la nostra e la vostra attenzione.

Qualche esempio tratto solo dalle ultime settimane: DreiiDownwellCrashlandsPunch ClubLost in Harmony e tanti altri. Persino alcuni giochi free-to-play, come ad esempio Zombie Catchers e Traffic Rider, nonostante la loro natura, sono comunque degni di attenzione.

E poi c’è MARVEL Avengers Academy, edito dalla medesima software house del gestionale dedicato alla famiglia Griffin, che non solo non meriterebbe alcun tipo di attenzione, ma che per il bene del mobile gaming (e del gaming in generale) non dovrebbe nemmeno esistere. Un’opinione piuttosto drastica, direte voi, ma almeno dal nostro punto di vista consideriamo MARVEL Avengers Academy come una vera e propria trappola videoludica, sempre che di videogioco si possa parlare visto il “gameplay” che lo caratterizza.

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Al primo avvio del gioco sarete accolti da un un motore grafico tridimensionale colorato, vivace, caratterizzato da uno stile e da animazioni davvero encomiabili, e da alcuni celebri personaggi Marvel come Tony Stark, Loki, Vedova Nera e il Direttore Fury. Ad eccezione di Fury, si tratta di versioni ringiovanite dei personaggi, visto che ci troviamo appunto a giocare in una sorta di accademia dei supereroi.

Tante le citazioni sia all’universo classico Marvel, sia a quello cinematografico e, come già accennato, lo stile grafico che lo caratterizza è una vera e propria gioia per gli occhi. I punti di forza del “gioco” terminano però qui. Il gameplay è praticamente inesistente: il giocatore si limita ad assegnare dei compiti ai vari personaggi sbloccati che li faranno interagire con i vari edifici da voi posizionati nella scuola. Alcune missioni richiederanno la collaborazione tra più eroi, e ci sarà alternanza tra assegnazioni casuali e assegnazioni facenti invece parte della storia che caratterizza il gioco.

Loki in veste di studente e di...vendicatore? Cosa diavolo...
Loki in veste di studente e di…vendicatore? Cosa diavolo…

Il compito del giocatore termina qui: posizionare edifici, assegnare compiti e aspettare, aspettare e ancora aspettare. Sì, perché ogni missione richiederà un tempo di attesa che va da 1 minuto alle 8 ore, e nel frattempo l’utente non potrà fare assolutamente niente se non osservare i personaggi ripetere le stesse routine. C’è chi, nelle recensioni presenti sul Play Store e sull’App Store, lo paragona ad una sorta di The Sims ambientato nell’universo Marvel.

Niente di più sbagliato: le cose sono due, o tali utenti non hanno mai giocato a The Sims, o sono probabilmente rimasti abbagliati da ambientazioni e grafica tanto da vederlo come un prodotto completamente diverso da ciò che è in realtà.

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Ovviamente l’abbattimento dei tempi di attesa e la costruzione degli edifici richiedono valuta che può essere acquistata dall’utente a caro prezzo. Come se non fosse sufficiente una sola valuta premium, ovvero i cristalli, anche le monete d’oro, ottenibili grazie alle missioni, sono accumulabili tramiti esosi acquisti in-app. Niente di nuovo sotto il sole, penserete voi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato alla stesura di questo articolo è però un evento particolare a cui il giocatore assiste durante la campagna.

Ti piace quel personaggio? PAGA! Non vuoi attendere 8 ore? PAGA! Carino quel costume...PAGA!
Ti piace quel personaggio? PAGA! Non vuoi attendere 8 ore? PAGA! Carino quel costume…PAGA!

A un certo punto della linea storica, dopo l’ennesima noiosa routine, inizia un dialogo che vede coinvolti tutti gli eroi finora sbloccati. Tony Stark ha trovato il modo di liberare Hulk dalla misteriosa nebulosa temporale che avvolge il campus: tutti i personaggi iniziano ad incitare Tony e il giocatore stesso per liberare il furioso gigante verde, un valido alleato alla lotta contro l’Hydra.

A quel punto l’utente si aspetta che inizi una serie di missioni volte alla liberazione di Hulk: anche in questo caso, niente di più sbagliato. Hulk non può essere sbloccato fino al livello 35, a meno che non siate disposti a spendere 1.495 cristalli per sbloccarlo immediatamente. Per accumularne così tanti dovrete usufruire di un acquisto in-app del valore di 19,99€ comprensivo di 1.200 cristalli, e di uno da 9,99€ per sbloccarne altri 550. Praticamente 30€ per sbloccare un personaggio con cui non potrete fare un bel niente, se non osservarlo mentre zompetta felice nel campus imitando qualche membro della software house felice degli “easy money” appena guadagnati.

Anche gli altri personaggi sono ovviamente particolarmente costosi, compresi quelli a cui avete accesso grazie al livello che avete raggiunto con la vostra accademia. Se non volete spendere 300/400/500 gemme, dovrete sorbirvi ore e ore di attesa per adempiere a svariate missioni.

Ecco Hulk in tutto il suo " splendore".
Ecco Hulk in tutto il suo ” splendore”.

Ma voi siete persone intelligenti, e non spendereste mai una simile cifra per un gioco così “inutile“. Tralasciando il fatto che c’è chi su iOS si è già comprato il pacchetto da 99,99€ e che il pacchetto da 19,99€ sia più popolare di quelli da 4,99 o da 9,99€ (anche sul Play Store sta lentamente scalando la classifica delle app più redditizie, c’è poco da stare allegri), immaginate un bambino o un adolescente affascinato dal mondo Marvel che si trova coinvolto in un vortice di colori e di simpatiche animazioni tridimensionali come quelle presenti in MARVEL Avengers Academy. Capirete che incidenti simili a quello riportato in questa notizia potrebbero tranquillamente essere all’ordine del giorno.

Ah, forse vi starete chiedendo perché tutti gli screenshot presenti in questo articolo sono in lingua inglese nonostante il gioco sia completamente tradotto in italiano. Completamente si fa per dire: tralasciando alcune frasi in francese o in spagnolo (si sa, sono lingue che si confondono bene con l’italiano), quelle effettivamente scritte in italiano sono evidentemente tradotte con Google Translate, e il risultato è a dir poco esilarante (se non ridicolo).

Considerate tutte le recensioni positive che troverete sul Play Store e sull’App Store potreste essere portati a pensare che il nostro sia un mero sfogo di fronte ad un gioco che non ci ha affascinato a dovere. Siamo in realtà piuttosto convinti che qualche minuto di gioco (Android | iOS) potrebbero facilmente convincervi di come MARVEL Avengers Academy non sia altro che una macchina mangia soldi e non un vero e proprio gioco mobile. Di fatto non può neanche essere collocato nel genere dei gestionali, visto che il giocatore non gestisce un bel niente.

Il problema è che Avengers Academy non è una mosca bianca: gli store si stanno lentamente riempiendo di particolari GDR che si giocano letteralmente da soli, senza che l’utente prema alcun pulsante (al più giusto qualche pulsante da premere durante i combattimenti) e senza dubbio altri “gestionali” sulla falsa riga di quello proposto da TinyCo (già lo stesso gestionale dei Griffin si avvicina molto a questo) prenderanno sempre più piede. Lo avete provato? Siete concordi con le nostre opinioni o pensate che ci stiamo preoccupando per niente? Vi aspettiamo nei commenti!

  • ricktm

    Non ho provato il gioco ma immagino quanto possa essere terribile. E secondo me tutti i “gestionali” (chiamarli così è una forzatura se si pensa ai veri gestionali per pc, anche quelli molto vecchi) per mobile sono squallidi. Non so davvero come faccia la gente a giocarci.
    Però non biasimo le software house, che hanno trovato milioni di polli da spennare. Dopotutto ormai praticamente chiunque ha uno smartphone in tasca ed è un potenziale cliente.

  • Michael Mancini

    Dai quello dei Griffin non era male! 😀 Considerando che non ho mai speso un soldo e che comunque avevo una città decente ci stava. Questo sembra davvero osceno

  • Martino Fontana

    Io nel vedere tuttii supereroi giovani mi da già la voglia di non scaricarlo. Poi se è vero che non si fa nulla…
    (P.S.: Qualche screen di traduzione esilarante?)

  • Filippo Dardi

    …La blasfemia quella cattiva proprio è contemplata? Sento il palato prudere

  • Anders Ge (f.k.a.”usagisan”)

    Ormai gli app store dei dispositivi mobili si stannoriempiendo di soli giochi “free” (notate le virgolette…) con acquisti in app.
    E’ una vera epidemia del non gioco.

  • vicioman

    I miei due nipoti di pochi anni impazziscono per gli Avengers.
    Non oso pensare una trappola del genere se per sbaglio un genitore poco attento dovesse passargli lo smartphone… Chiaramente siamo tutti bravi, attenti, genitori modello, bla bla, però ce ne sono tanti altri che nemmeno sanno cosa siano gli acquisti IN APP, vedono solo scalare il credito.
    E poi vallo spiegare al gestore telefonico in tromba e prepotenza da “adesso gliene canto quattro” che serenamente ti dirà: “avete autorizzato pagamenti dal gioco in questione”.
    Non sto giustificando gli ignoranti o, peggio, gli indifferenti, ma deprecando chi sulla mediocrità dell’intelligenza media fa i soldi.