batteria

Le batterie da una settimana sono a soli 2 anni di distanza

Giuseppe Tripodi

Negli ultimi anni ci sono stati passi da gigante nel mondo della telefonia: processori sempre più veloci, display sempre più definiti, fotocamere sempre migliori. E sempre la stessa autonomia.

Nonostante tutte le migliorie nel corso degli anni, infatti, le batterie dei nostri dispositivi non hanno subito grandi passi avanti e difficilmente ci portano oltre 1/2 giorni di autonomia. Tuttavia, la Intelligent Energy Holdings, società inglese specializzata nella produzione di batterie, potrebbe avere una soluzione ai nostri problemi.

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Questa compagnia, infatti, sostiene di essere in un collaborazione con un produttore di smartphone emergente che avrebbe fornito 7,6 milioni di dollari di finanziamenti per realizzare una batteria che si ricarichi circa una volta la settimana. Si tratterebbe ancora una volta di un accumulatore ad idrogeno, simile a quello utilizzato per far muovere il taxi elettrico per cui la Intelligen Energy Holdings è divenuta famosa.

Intelligent Energy HoldingsTaxi
Dai taxi agli smartphone?

La società inglese afferma di essere piuttosto vicina alla realizzazione di una batteria ad idrogeno stabile e, nel caso in cui tutto andasse bene con questo ignoto produttore, questa tecnologia potrebbe essere pronta per il mercato nel giro di circa 2 anni.

Non possiamo che augurarci che tutto vada per il meglio, perché un’autonomia di una settimana sarebbe quanto di meglio potremmo chiedere per l’evoluzione del mercato smartphone.

 

Via: AndroidAuthority
  • ferragno

    bene, allora tra 2 anni cambio cell…

  • the

    Se ho ben capito si tratta di una fuel cell, una cella a combustibile. In sostanza non andrebbe ricaricata, ma direttamente riempita di idrogeno! Potrebbe essere anche più comodo che ricaricarlo, una volta a settimana riempi il serbatoietto e via!

    • Angelo

      Sì, ma quanto costerebbe una ricarica?

      • the

        Probabilmente non costerebbe molto, ma nel caso è probabile che ci facciano un business sull’idrogeno per caricare i telefonini… Comunque non ho una grandissima fiducia su una tecnologia del genere sui cellulari, anche perchè con la produzione di energia verrebbe anche creata dell’acqua come prodotto di scarto. Inoltre si sta anche lavorando ai supercondensatori ed a batterie con catodo e anodo fatti diversamente e con altri materiali per immagazzinare più energia. Tra l’altro ci sono ciclicamente queste notizie che dicono che tra pochi anni ci saranno batterie che dureranno molto di più… Chi vivrà vedrà…

  • .v.v.v.

    Ma quindi bisognerà tenere a casa una fiaschetta di idrogeno liquido!?

    • giuliog

      Se lo riesci a tenere a 20 Kelvin si…

      • .v.v.v.

        Non diventa liquido mettendolo semplicemente sotto pressione?

        • giuliog

          Di solito si sfruttano sia temperature molto basse che pressioni molte elevate. Liquefarlo solo a pressione credo sia tosta

        • the

          Ricordo che la differenza tra gas e vapore è proprio che per liquefare un vapore basta alta pressione, mentre per un gas è necessario anche abbassare la temperatura. Infatti negli accendini c’è gpl anzichè metano, il metano è un gas e non riuscirebbe a stare liquido a temperatura ambiente. Probabilmente queste batterie vanno ad idrogeno gassoso, la vedo dura nello spazio di una batteria metterci non solo la cella che converte l’energia chimica in elettrica, ma anche un serbatoio sia a pressione che raffreddato!

          • Rorschach

            In realtà con l’idrogeno puoi raggiungere lo stato degenere di idrogeno metallico attorno ai 400 Gigapascal ma ovviamente serve attrezzatura scientifica altamente specializzata

        • Alessio Pilloni

          Impossibile trovare un contenitore in grado di sopportare le pressioni necessarie, tanto meno un compressore tanto potente da poter raggiungere in sicurezza queste pressioni. Per ora almeno.

  • Drill

    Dicevamo la stessa cosa due anni fa e quattro anni fa.

    • Omega

      Che poi anche fosse non direi proprio “solo” dovevano arrivarci molto prima

    • Okazuma

      Lo dicono da più o meno 20 anni e siamo ancora con le litio…

      • the

        Beh, fino a 15 anni fa si usavano ancora le batterie al nikel-metallo ibrido (il 3310 che è dei primi anni 2000). Se pensiamo che la batteria del note 4 avrà circa un volume doppio di quella di un 3310, ma una capacità di circa 3.5 volte, capiamo che in 15 anni le prestazioni delle batterie sono quasi raddoppiate!

      • giuliog

        In realtà poco più di 10 anni fa eravamo alle Nickel-Cadmio…

  • Carolino

    Per me siamo a 10 anni dalle batterie che durano una settimana. Infatti il mio cellulare di 10 anni fa aveva quell’autonomia.

    • the

      Haha! Io in realtà 10 anni fa avevo il nokia 7610, gran telefono, ma mi lamentavo molto del fatto che durasse solo 4-5 giorni. Prima avevo un 3510 che faceva tranquillamente 2 settimane…