7.5

Traffic Rider

Traffic Rider: aoh, ma te levi dalla strada! (recensione)

Giorgio Palmieri

Se qualcuno stesse cercando un buon titolo per cellulare che riesca a valorizzare l’abilità del giocatore quanto basti senza risultare eccessivamente impegnativo, non perdete altro tempo, buttatevi a capofitto su Traffic Rider. Il titolo di Soner Kara, unico sviluppatore di un paio di titoli di successo, è la quintessenza del gioco concepito per smartphone, almeno per molti versi. Non che ciò sia del tutto positivo, ma procediamo con ordine.

Brucia l’asfalto. Poi mangialo

Chi per lavoro, chi per lontananza della propria abitazione dalla civiltà, o ancora per altri motivi, insomma, molte persone sono costrette a passare gran parte della giornata a bordo di un mezzo.

Traffic Rider (1)

I “fenomeni” che si ha la sfortuna di incontrare sulla strada lascerebbero increduli anche coloro che li hanno vissuti, e spesso coinvolgono vere e proprie teste a fungo (passateci il termine) pronte a fare di tutto, ma proprio di tutto pur di sorpassarvi. Traffic Rider è, sostanzialmente, la simulazione di uno di questi idioti alla guida. Il giocatore assume i panni di un motociclista incosciente che non teme la morte, e dalla sfacciataggine tale da sfidare persino le leggi della fisica, in un contesto la cui spettacolarità veste un ruolo al di sopra della semplice scena.

Qualora non lo aveste ancora compreso, stiamo parlando di un running game dove, a bordo di un bolide a due ruote, bisognerà raggiungere il traguardo entro il tempo limite schivando macchine, camion e ogni sorta di veicolo.

Il sistema di controllo è personalizzabile, ed è possibile selezionare sia l’accelerometro che i tipici pulsanti virtuali a schermo. Entrambi si comportano bene, ma noi abbiamo preferito il secondo per questioni di praticità e per evitare di sembrare degli individui afflitti da un raro caso di schizofrenia durante la permanenza nei luoghi pubblici. L’inquadratura è in prima persona, cosa che garantisce un approccio meno ordinario della media, ed è anche chiara e soprattutto vanta un senso di velocità concreto.

Piccoli brividi

Ciò che ci ha sorpreso fin da subito è l’ottima struttura di progressione, che non solo è ben tarata e non costringe il giocatore ad aprire il portafogli, ma inoltre assicura un flusso costante di contenuti, da moto nuove, tutte diversificate con cruscotti veramente ben realizzati, fino ad arrivare a varie modalità, quattro ad essere specifici, dalla carriera a surrogati di esperienze senza fine basate sull’accumulo di punteggio.

La modalità principale, la carriera appunto, cerca di diversificare gli obiettivi ad ogni missione: in questi assume una funzione primaria il sorpasso, la cui riuscita comporta un bonus di punteggio, o tempo, a seconda del compito assegnato e della modalità. Sfrecciare tra le macchine è un’esperienza sorprendentemente appagante e immersiva nella sua semplicità, proposta poi ad un prezzo che, fatta eccezione per gli annunci pubblicitari un po’ invasivi (removibili) e una moto dall’improbabile costo di 29,99€, è praticamente zero.

L’offerta contenutistica è però afflitta da una certa monotonia di fondo con cui fare i conti, dettata ormai da una tipologia di gioco decisamente abusata su mobile, e da un design delle piste che implica solo ed esclusivamente rettilinei.

7.5

Giudizio Finale

Traffic Rider è un gioco di corse mobile che non osa e cerca anzi di adempiere ai compiti per la creazione di un titolo di successo. Mossa intelligente, così come la sua esecuzione, furbescamente camuffata da fresca esperienza per merito di una visuale in prima persona poco usata in questo genere. Il risultato convince, la cornice funziona, il gameplay pure, ed è anche gratuito. Insomma, non porterà nulla di nuovo all’endless runner, ma Soner Kama ha confezionato un altro titolo di un certo valore, seppur l’interesse tenda a calare col passare delle ore. Provatelo.

PRO CONTRO
  • Immersivo, nella sua semplicità
  • Sensazione di velocità tangibile
  • Sistema di progressione incalzante
  • Energia assente
  • Monotono
  • L’euforia iniziale tende ad affievolirsi rapidamente
  • Solo rettilinei su cui gareggiare

App Store badge

Play Store badge

  • L0RE15

    “Traffic Rider è, sostanzialmente, la simulazione di uno di questi idioti alla guida”…mai sentita in vita mia una definizione piu’ stupida per un gioco a tempo ambientato in strada con protagoniste auto o moto…e ne ricordo tanti, da OutRun a Hang-on passando per Lotus Turbo Challenge e, ai giorni nostri, Forza Horizon…
    …a questo punto, per par condicio, aspetto che di sentire una cosa tipo ” gioco che vi mette nei pazzi di un pazzo psicopatico assassino terrorista” come descrizione del.prossimo GTA…

    • http://AndroidWorld.it/ Giorgio

      Hai estratto una frase in un contesto descrittivo atto ad immedesimare il lettore, e a farlo sorridere. La descrizione sarà stupida ai tuoi occhi, ma è azzeccatissima, anche perché poi lo svisceriamo.

      E poi, la descrizione di GTA calza a pennello. Pensa un po’, nell’ultimo assumi i panni di uno psicopatico, di un terrorista disadattato e un criminale del ghetto. Detto così risulterebbe però striminzito in un gioco enorme, sfaccettato ed interessante come GTA V.

  • Martino Fontana

    Io gli darei 5. È noioso fino alla morte, mi ha stufato già al primo livello e l’ho disinstallato dopo il terzo. Poi non c’è neanche un po’ di musica…

  • Andrea Russo

    Credo sia giusto mettere il link anche per il windows store, dato che è stato rilasciato anche per windows mobile. Comunque bel gioco.