Uber final

Uber sta tracciando alcuni autisti tramite i loro smartphone

Giuseppe Tripodi

Tramite un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale, Uber ha annunciato che traccerà alcuni autisti per verificare i feedback degli utenti e migliorare il servizio. Per il momento, questo programma è limitato alla sola zona di Houston, Texas, dove Uber otterrà informazioni sulla guida delle sue auto tramite i sensori degli smartphone degli autisti, in particolare accelerometro, GPS e giroscopio.

Inutile specificare che questo sistema ha fatto storcere più di qualche naso, ma accettando le condizioni del servizio di Uber si autorizza la società ad ottenere informazioni del genere tramite il proprio smartphone. Inoltre, c’è da riconoscere che le motivazioni per cui l’azienda tracci i suoi dipendenti hanno un loro perché: verificare il modo in cui guidano gli autisti servirà infatti a risolvere più facilmente eventuali controversie con gli utenti in caso di recensioni negative. Insomma, sostenere che l’autista guidava troppo velocemente, che frenava troppo spesso e così via saranno opinioni contestabili con dati oggettivi. Infine, tramite questo sistema si potranno ottenere interessanti informazioni statistiche circa il servizio, come ad esempio la velocità media delle auto.

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D’altra parte, Uber si trova un po’ sul filo del rasoio in termini di privacy: nel 2014 la compagnia ha dovuto pagare una multa di 20.000$ quando si scoprì che alcuni impiegati utilizzavano una cosiddetta “God View” per tracciare i luoghi frequentati dai clienti.

In ogni caso, per il momento sembra che questo sistema verrà utilizzato unicamente in caso di recensioni negative, per chiudere nel minor tempo possibile le dispute tra autisti e clienti insoddisfatti.

Via: VentureBeat