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Pokémon Shuffle Mobile Copertina

Pokémon Shuffle Mobile: Nintendo, ma che combini? (recensione)

Giorgio Palmieri -

Pokémon Shuffle Mobile è il primo, vero titolo dedicato ai Pokémon ad arrivare in contemporanea su Android e iOS. Non si tratta però di una produzione “originale”, per così dire: parliamo infatti dell’edizione mobile di Pokémon Shuffle per Nintendo 3DS, gioco ad abbinamenti free-to-play sviluppato da Genius Sonority che cerca di integrare nella formula alcune meccaniche tipiche dei prodotti di Game Freak (sviluppatori dei blasonati giochi sulla portatile di Nintendo). Il risultato, purtroppo, non è esente da problematiche, ormai obsolete, legate al modello di monetizzazione.

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Scelgo te!

Allineare tre o più Pokémon uguali per infliggere danno all’avversario: è questo l’incipit di Pokémon Shuffle Mobile, un’idea non particolarmente originale che privata del carisma delle creature di Satoshi Tajiri sarebbe di sicuro meno apprezzata di quello che è ora.

PokemonA livello visivo, poi, siamo su livelli nemmeno lontanamente paragonabili persino alla produzione meno ispirata di Nintendo. Nonostante tutto, questo piccolo prodotto del colosso di Kyoto riesce a creare una certa assuefazione grazie ad un gameplay incalzante e molto accessibile.

Nello specifico, l’influenza di Game Freak la si assapora nella costruzione della squadra. Si possono portare in partita fino a quattro Pokémon, che poi popoleranno la griglia di gioco. Abbinando, ad esempio, tre o più Charmander, si infliggeranno più danni ad un Pokémon di tipo erba piuttosto che ad uno d’acqua, quindi l’esperienza assume una connotazione strategica, sempre nell’ottica del match-three.

Ogni piccolo eroe ha poi un’abilità passiva e un livello di potenza variabile, niente di così elaborato come si potrebbe pensare, ma aiutano comunque a differenziare un personaggio dall’altro, seppur in minima parte.

Non c’è da ragionarci troppo per la costruzione del proprio team perché un apposito pulsante suggerisce la squadra migliore contro quella determinata creatura avversaria. Pokémon Shuffle Mobile è dunque molto semplice, benché cerchi costantemente di invogliare un approccio ragionato, complice la presenza di un limitato contatore di mosse possibili.

Gotta catch ‘em all

L’aspetto più riuscito è senza dubbio la collezione dei Pokémon: ogni livello infatti sfoggia una creatura che, una volta sconfitta, può essere catturata.

La probabilità di riuscita è influenzata dalla performance in partita del giocatore, a sua volta definita dal punteggio, dalle combinazioni concatenate e dalle mosse rimanenti. Qui, a malincuore, fa capolino l’aspetto pay-to-win della produzione, che invita a spendere monete virtuali per aumentare la probabilità di cattura.

Pokemon 2Le valute vengono ovviamente elargite con una taccagneria inaudita, ma possono essere acquistate nell’apposito shop: in linea di massima condanniamo questo sistema, ma di fatto c’è pure l’elevato costo degli acquisti in-app a rendere la situazione ancor più spiacevole, piuttosto esagerati per ciò che offrono.

Certo, potreste pure decidere di non spendere un centesimo, ma purtroppo un sistema a vite decisamente fastidioso blocca il divertimento come uno schiaffo in piena faccia: una partita vi farà perdere uno dei cinque cuori disponibili, a prescindere che la vinciate o meno, ricaricabili tra l’altro con una lentezza estenuante che tocca la mezz’ora d’attesa per una sola vita.

La resa visiva è invece molto pulita, anche se stilisticamente risulta essere molto elementare, con i Pokémon limitati alle sole facce, e privi di vere e proprie animazioni. Gli stessi sfondi poi sono fin troppo semplici e banali: insomma, la grafica non è il suo forte, seppur chiara e leggera, così come la sua componente musicale.

6.5

Giudizio Finale

Pokémon Shuffle Mobile si lascia giocare con una certa disinvoltura fintanto che la rigida struttura free-to-play non fa la sua comparsa. Sarà pure piacevole, specie se si è fan delle creatuine di Mr. Tajiri, ma non è il titolo dei Pokémon che tutti vogliamo. Quello è un altro.

PRO CONTRO
  • Catturare i Pokémon è sempre un piacere
  • La formula di gioco funziona e diverte
  • Tempi di attesa troppo lunghi
  • Acquisti in-app invasivi

App Store badge

Play Store badge

  • termosifone.

    “Una taccagneria inaudita” ahahha ho riso in sacco. Comunque hai ragione! La versione 3DS è più magnanima, ma questa android quasi ti obbliga a fare acquisti in app.

    • Interessante. Non l’ho ancora provata la versione 3DS, ma conto di testarla, prima o poi.

    • HellDomz

      Che poi basterebbe poco per sistemare quella android, portare le vite da 5 a 10 e il recupero da 30 minuti a 15 o 10 ( come tutti i giochi free to play di questo tipo…)

  • CLD Slankjeue

    Gli basterebbe (alla Nintendo) rendere giocabile un loro titolo famoso qualsiasi, anche senza per forza introdurci novità e il gioco sarebbe fatto. A me piacerebbe tantissimo giocare a “Super Mario Bros 64” sul cellulare.

    • Light

      Un qualsiasi emulatore del Nintendo 64 su play store + una ROM (prendila legalmente, a.k.a. disclaimer – io non mi assumo nessuna responsabilità)

      Nintendo, se non vi svegliate voi, la community si sveglia. E vi supera.

  • Light

    No. Passo.

  • Inter Triplete

    Questi saranno i giochi che Nintendo porterà su mobile, anche sotto l’insegna DeNA, non solo Game Freak. Mettiamoci il cuore in pace. Ai tempi dell’annuncio tutti a dire che “Nintendo è alla frutta”, si sposta sul mobile perché le console non vendono, e fesserie di questo genere. Fesserie dette persino da siti come ign Italia. Evidentemente Nintendo non è alla frutta, non rinuncia per niente alle sue console, e su mobile arriveranno solo spinoff. Con buona pace dei sonari che parlano male di tutti i giochi Nintendo e poi correrebbero a comprare un Mario Kart o un Pokemon se uscissero su ps4 o sui loro smartphone… 😉