7.0

Bleach Brave Souls Copertina

Bleach: Brave Souls, assumi dio della morte giapponese! (recensione)

Giorgio Palmieri -

Bleach: prima manga, poi anime, dopo videogioco di tutti i tipi e in tutte le salse. L’opera di Noriaki “Tite” Kubo, su Android e iOS, si è tramutata in un gioco di ruolo fortemente improntato sull’azione, e noi non abbiamo perso l’occasione di spulciarlo come si deve: d’altronde, è stato uno dei protagonisti della nostra classifica dei giochi più attesi del 2015.

Piccola nota: Bleach: Brave Souls richiede un tempo di installazione eccessivo, tanto che vi sconsigliamo fin da subito di avviarlo la prima volta in assenza di connessione Wi-Fi, onde evitare spiacevoli eventi di enormi quantità di megabyte bruciati.

Il titolo, inoltre, richiede comunque lunghi tempi di caricamento e addirittura scaricamento di dati durante le sessioni di gioco. Al netto delle considerazioni fatte, andiamo ad analizzare nello specifico il prodotto di KLabGames, che si è dimostrato un valido tie-in.

Candeggina da Shinigami

Bleach: Brave Souls è strutturato come un Action RPG mobile abbastanza ordinario nelle meccaniche, con livelli molto brevi, un sistema di combattimento basilare, e nemici dall’intelligenza artificiale non particolarmente brillante.

BLEACH (11)

Per chi non conoscesse affatto il lore di Bleach, la storia narra di Ichigo Kurosaki, un ragazzo dotato di straordinarie capacità che gli consentono di vedere gli spiriti. Una sera, Rukia Kuchiki, Shinigami di professione, incontra Ichigo non troppo per caso. La ragazza deve sconfiggere un Hollow, uno spirito che purtroppo la ferisce durante lo scontro, ed è così costretta a trasferire parte dei suoi poteri a Ichigo, il quale diviene a sua volta un dio della morte giapponese.

Le cut-scene purtroppo non sono animate, ma vengono esplicate tramite sequenze statiche ben argomentate, anche per chi non conosce la storia dell’opera originale.

BLEACH (6)

Chiaramente i compromessi narrativi sono stati fatti per rendere la fruizione mobile più scorrevole possibile, ma ciò che stupisce è la cura con cui vengono raccontate le vicende tra uno stage e l’altro che, seppur surrogate, sono molto fedeli al manga. Non è però fedele allo stesso modo il gameplay, che consente di scegliere ogni sorta di personaggio a prescindere dagli eventi.

A suon di zanpakuto

Il roster degli eroi è infatti molto ampio e ciascuno, dai più famosi ai meno apprezzati, possiede il suo peculiare set di abilità, con tanto di doppiaggio originale per ogni mossa.

Il giocatore può comporre il proprio team di tre personaggi e, considerando che ognuno è caratterizzato da un elemento dominante e uno stile di combattimento diverso dall’altro, è possibile realizzare una squadra con una timida, ma gradita, vena strategica.

Lo sviluppo è anch’esso ben articolato, non tanto nella ordinaria acquisizione dei talismani equipaggiabili quanto nella progressione vera e propria di ogni personaggio, che presenta un albero delle statistiche da potenziare a proprio piacimento (previa utilizzo di particolari oggetti) in un sistema ispirato alla famosa sferografia di Final Fantasy X.

Ricollegandoci al discorso giocabilità, si evince chiaramente che Bleach: Brave Souls basa la sua offerta sulla semplicità, la quale implica l’uso dello stick virtuale e pulsanti adibiti all’attacco e all’uso delle mosse speciali, realizzate tra l’altro con delle animazioni fluidissime e davvero ben confezionate. Purtroppo il level design e gli stessi nemici non brillano per caratterizzazione, e l’impalcatura tende ad essere molto ripetitiva.

Peccato perché il gioco di KLabGames, nonostante i difetti (come gli eccessivi tempi di caricamento), riesce a trasmettere l’atmosfera della serie, pur essendo un piccolo gioco free-to-play con acquisti in-app (opzionali). Considerando poi che l’offerta contenutistica prevede una campagna longeva, modalità cooperativa e competitiva (quest’ultima è deludente ad onor del vero) e molto altro a costo zero, non c’è da lamentarsi.

7.0

Giudizio Finale

Rivivere i principali eventi del manga di Bleach in chiave mobile si è rivelata un’esperienza curata quanto basta per essere apprezzata dai fan. La dozzinalità dell’interfaccia, del calcolo dei tempi di caricamento e altri aspetti legati al gameplay inficiano la qualità generale, ma l’ultima fatica di KLabGames rimane comunque superiore alla media di questo genere di prodotti.

PRO CONTRO
  • Roster dei personaggi ampio
  • Storia fedele al manga e ben adattata
  • Trinomio qualità-quantità-prezzo bilanciato
  • Decisamente ripetitivo
  • Level design blando
  • Fastidiosi problemi di natura tecnica

App Store badge

Play Store badge

  • ManigoldoNoCancer

    Shinigami significa Dio della Morte non Dio della guerra :)

    • http://AndroidWorld.it/ Giorgio

      Vero, l’ho scritto nella recensione ma nel titolo non so perché ho sbagliato. Corretto al volo, grazie!

  • Kung Fury

    Lo gioco ormai da una settimana e devo dire che mi piace molto, in quanto anhe grande fan della serie.
    Personalmente mi piace, anche se devo concordare con quanto scritto sopra….alla lunga infati diventa troppo ripetitivo

  • Cusy

    “si è rivelata un’esperienza curata”

    Quindi è totalmente senza sfondi?

  • SimoneC

    Pare abbia problemi con custom ROM e/o root. Sul mio Oneplus One non va e ci sono diverse segnalazioni sul Play Store a riguardo.

    • Cusy

      I giochi Klab hanno storicamente il blocco sui dispositivi rootati (penso per problemi nella gestione degli acquisti inapp).
      Sul mio N7 2012 ho risolto con rootcloak per giocare a School Idol Festival ( http://repo.xposed.info/module/com.devadvance.rootcloak2 ) o semplicemente disattivando il root della rom.

  • R.E.D

    Forse lo scarico tanto ho visto l’anime, spettacolo!