The End of the World (3)

The End of the World: una breve, brevissima, ma intensa storia (foto)

Giorgio Palmieri

Newcastle, Inghilterra. Un uomo vive in un mondo destinato a finire perché il suo grande amore non c’è più. Vive giorno dopo giorno, sotto l’incessante scorrere della lancetta, cercando di andare avanti.

Nel caso in cui non l’aveste capito, The End of the World è un titolo fortemente improntato sulla narrativa, e realizzato con uno stile grafico ad acquerello molto evocativo, dalla durata di soli venti minuti.

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Il gioco, che promette di essere commovente ed intenso, è disponibile sul Play Store e App Store al prezzo di due euro. Vista la brevissima longevità, gli darete comunque una possibilità?

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  • mariano giusti

    No

    • Che poi, paradossalmente, si può finire e chiedere il rimborso. Ma io non vi ho detto niente.

      • Filippo Dardi

        Ma what D:

      • ELIA

        In effetti hai ragione, appena faccio su qualche soldo con opinion rewards lo compro e chiedo il rimborso

      • skelektron

        eh, già! meglio piratare un bel gioco che premiare con 2 euro (che non sono niente, una birra in meno, due caffè in meno, due snack in meno al bar) degli sviluppatori che hanno realizzato una splendida esperienza videoludica, per quanto breve, e incentivarli a fare meglio la prossima volta… poi vi lamentate che su smartphone ci sono quasi solo giochini di m***a…

        • Forse non te ne sei accorto, ma sono quello che ha scritto l’articolo. L’ho comprato e giocato il titolo in questione. Stavo giusto facendo un osservazione e come sia rischioso fare giochi cosí corti data la possibilità del rimborso, cosa che non solo non c’entra niente col piratare, ma è disponibile anche su piattaforme come Steam. Poi non so gli altri, ma io non mi sono mai lamentato che escono SOLO giochi di merda su smartphone, visto che uno tra i miei (nostri) obiettivi è segnalarvi giochi validi su mobile. Non capisco dunque il tuo commento.

          • skelektron

            Non ho fatto caso al fatto che tu fossi l’autore dell’articolo e la mia critica era generica (difatti ho parlato ad un non meglio specificato “voi”), piuttosto il commento mi è partito quando ho letto la risporta di ELIA al tuo… E in ogni caso scaricare un gioco, finirlo e poi farsi ridare i soldi indietro non è tanto diverso dal piratarlo, a prescindere dalla piattaforma tramite il quale si fa il “magheggio”, a conti fatti uno ha goduto del gioco senza pagarlo… Si potrebbe fare l’appunto agli sviluppatori che si sono esposti a tale rischio, ma se ciò che volevano trasmettere col gioco richiedeva 20 minuti, meglio questo che allungare il brodo con tempi morti…

          • Hai assolutamente ragione, ma appunto la mia era solo una osservazione.

        • GattoMorbido

          Hai un po’ esagerato ma sono d’accordo con te. Un suggerimento del genere non sarebbe dovuto arrivare da chi ha scritto l’articolo

          • E perché no? Devo autocensurarmi? È nel vostro interesse, e tutti dovrebbero sapere che è possibile richiedere il rimborso, una sola volta, per app. TUTTI, anche perché moltissimi si lamentano dell’assenza di demo sul Play Store.

          • GattoMorbido

            Dici tutte cose giuste tranne che, per come l’hai detto, sembrava più un modo per “fregare” il sistema e completare il gioco senza pagarlo.

            Secondo me è giusto chiedere il rimborso per quei prodotti che meritano e non è giusto farlo dopo aver finito di usufruirne.

            Sarebbe come farsi rimborsare il costo di un pranzo che non ti è piaciuto dopo che te lo sei sbafato tutto…

          • Non è giusto ma puoi farlo ed è legale, ma non fraintendere, sono d’accordissimo con te. Chiaramente l’avevo buttata lì per ridere, poi se davvero c’è gente che vuole fare così, lo faccia.

      • Inter Triplete

        Il metodo Palmieri! Meglio di Amazon Underground!! XD

        • Ma lol, al massimo il metodo Google

    • Pelompimpero

      +1

  • Mett

    Giocato, decisamente ben fatto però forse è veramente troppo breve, lo scorrere del tempo e la ripetitività non sono abbastanza accentuate da colpire come dovrebbero… Non rimpiango comunque i soldi spesi, sempre meglio di una coca al bar 🙂

  • Inter Triplete

    Onestamente 2 euro per venti minuti, per quanto belli e interessanti che siano, sono un po’ troppini… Facendo un esercizio di calcolo, per quanto paradossale, rapportandolo a un gioco da 80 ore circa, un tipico titolo per console dalla longevità medio-alta dovrebbe costare sui 500 euro… E Xenoblade X (in cui viaggio veloce verso le 300 ore… giocone incommensurabile) mi sarebbe dovuto costare quasi 2000 euro! XD

  • Carina la grafica in digital brush, sono riuscito a trovare tre finali.. Peccato manchi l’immersive mode.