TIM Italia Connessa

Italia Connessa, lo sviluppo digitale delle regioni italiane secondo i dati TIM

Giuseppe Tripodi

Arrivato quest’anno alla quarta edizione, ancora una volta il rapporto di TIM Italia Connessa fornisce un quadro chiaro ed aggiornato circa lo sviluppo digitale nelle diverse regioni italiane.

Lo studio parte dalla situazione generale dell’Italia in rapporto agli altri stati europei: il nostro paese si posiziona abbastanza bene in termini di copertura LTE rispetto ai 28 paesi dell’Unione Europea, un po’ meno in termini di copertura per le reti fisse NGN. In entrambi i casi, comunque, si è registrato un forte incremento nel corso del 2014, anno durante il quale le coperture LTE e NGN sono cresciute rispettivamente del 38% e 16%: come è possibile notare dal grafico qui sotto, attualmente quasi l’80% delle famiglie italiane sono raggiunte dalle reti 4G.

Inoltre, per la prima volta quest’anno è stato applicato al livello regionale la metodologia DESI (Digital Economy and Society Index), utilizzata dall’Unione Europea per misurare il livello di digitalizzazione dei diversi paesi. Ogni regione, quindi, è stata catalogata in base a 32 indicatori aggregati in 5 sottodimensioni: livello di connettività, competenze digitali, uso di internet, integrazione delle tecnologie digitali e sviluppo dei servizi pubblici digitali. Il risultato è stato riassunto nello schema che trovate di seguito, rapportato alla situazione italiana e la media degli altri 28 paesi europei.

DESI Regioni Italiane

Dai dati forniti da TIM emerge anche un’importante crescita di copertura delle reti fisse NGN nelle regioni del Centro-Sud, dove Telecom Italia si è aggiudicata tutti i bandi di gara indetti dal Ministero per lo Sviluppo Economico grazie ad un modello di partnership tra pubblico e privato. Nello specifico, la Calabria è in testa con l’80% delle unità abitative è raggiunta da rete NGN, seguita da Campania (70%) e Lazio (53%).

LEGGI ANCHE: TIM promette il 4G al 95% degli italiani entro il 2017

Infine, TIM ha annunciato il vincitore del concorso Comuni Connessi, rivolto a oltre 130 comuni di medie dimensioni: a trionfare è stato il comune di Chiari, in provincia di Brescia, che ha presentato il miglior piano di sviluppo digitale locale. Qui TIM realizzerà le infrastrutture ultrabroadband fisse e mobili entro il 2016, in anticipo rispetto ai propri piani. Gli altri due comuni sul podio, Narni (Terni) e San Minato (Pisa) vedranno la realizzazione delle infrastrutture di nuova generazione entro il 2017.

Per saperne di più vi rimandiamo al portale Italia Connessa dove troverete tutti gli articoli relativi al progetto, mentre se vi interessa il lungo report di TIM (dove troverete tutte le analisi effettuate, regione per regione) potete scaricarlo da questo indirizzo.

Via: Mondo3
  • http://xantarmob.altervista.org/ xantarmob

    Sviluppano sviluppano… Se…

    Nel frattempo le lamentele da parte dell’utenza hanno raggiunto limiti inauditi.

  • Antonino Raele

    Nel mio paese in questi ultimi mesi è peggiorata tantissimo

  • Pol Pastrello

    Oste com’è il tuo vino?
    Risposta: “Il migliore ovviamente!”
    Hanno la stragrande maggioranza di centrali sature; impianti giurassici con chiostrine ossidate e cavi rappezzati, palizzate cadenti, etc. Si affidano a ditte esterne di incompetenti, 3 mesi per sistemare un guasto ci vogliono se vi va bene. Il servizio clienti è praticamente un muro di gomma invalicabile, un dantesco “lasciate ogni speranza voi che chiamate”, puntano allo sfinimento del cliente. Le loro reti spesso hanno problemi di routing e quant’altro. Ti mandano le fatture dopo settimane dalla loro scadenza di pagamento e ti fanno pure pagare per il ritardato pagamento. Infine fanno offerte che poi unilateralmente non ti attivano adducendo motivazioni speciose.
    L’unica cosa che funziona in TIM sono i compensi da nababbi agli amministratori. A mio avviso si comportano come dei malfattori!

    • Yuto Arrapato

      Che operatore hai?

      • Pol Pastrello

        TIM/Telecom. Non ho la possibilità di cambiarlo visto che sarei in shared access, quindi passerei dalla padella alla brace!
        Ci sono utenti che vengono RICATTATI; mi sono sentito più volte dire dai tecnici Telecom di andarmene, ma questo vorrebbe dire rimanere senza alcun tipo di connessione dati! Da monopolisti (della rete) possono permettersi di dire “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. Possono quindi fornire un servizio scadente, non superiore ai 2,5Mb senza doverne rendere conto.
        Se venissero pagati in base al servizio fornito dovrebbero prendere 1/3 del canone; sarebbe necessario che abbiano un conflitto d’interessi in modo che sarebbero incentivati a fornire un servizio adeguato … invece possono pure permettersi di prendere soldi ingiustamente!

  • Alberto LXI

    Purtroppo qualsiasi operatore di rete fissa deve sottostare alle vecchie centraline Telecom, che ben che vada viaggiano ad una media di 2Mb, e non abito in uno sperduto paesino, fino a che durerà il monopolio Telecom sull’ultimo miglio non cambierà nulla, altro che abbonarsi a Netflix et simili con la banda a nostra disposizione vedere un film in HD possiamo scordarcelo…

    • Pol Pastrello

      E poi TIM cerca di rifilare TIM Vision, una barzelletta considerando le linee dati penose che dovrebbero supportare il trasferimento dello streaming!
      Coi soldi dei canoni di manutenzione poi li prendono agli utenti più svantaggiati e li utilizzano per quelle nicchie di utenti che già avevano delle 10Mb o 20Mb su ADSL per offrirgli la fibra su VDSL. Praticamente invece di cercare di coprire tutti gli utenti quelli più svantaggiati vengono utilizzati solo come sovvenzionatori di quelli più avvantaggiati. TIM si comportano con una sorta di Robin Hood al contrario, rubano ai poveri per dare ai ricchi! :(

      • Alberto LXI

        E poi si nascondono dietro contratti che non ti garantiscono la banda minima, chissà se si può avviare una Class Action contro Telecom che è di fatto in regime di monopolio visto che le linee sono le sue e le affitta ad operatori terzi, e “Noi Paghiamo” come diceva Totò.

        • Pol Pastrello

          Puoi tranquillamente fare una verifica della velocità della connessione con un software dell’AGCOM (https://www.misurainternet.it/) e chiedere la risoluzione del contratto senza spese per la recessione se sei sotto i 2Mbit.

          Peccato che è come tirarsi la zappa sui piedi senza una connessione dati; invece di consentirci la risoluzione del contratto AGCOM dovrebbe obbligare TIM/Telecom a fornire almeno il 75% di quanto prevede il loro contratto oppure farci pagare in base alla velocità fornita effettivamente.