Avete finanziato Jolla Tablet? Non è comunque detto che ne riceverete uno…

Nicola Ligas -

È un “buon 2016” non troppo buono quello che Jolla augura ai finanziatori del suo tablet, la cui campagna di raccolta fondi su Indiegogo si è conclusa ormai da tempo. La brutta notizia è infatti che non tutti coloro che hanno pagato per averlo, ne riceveranno effettivamente uno, e questo a dispetto della doppia campagna portata avanti, con la quale l’azienda ha racimolato oltre 2 milioni e mezzo di dollari

Un primo, piccolo batch di Jolla Tablet è stato spedito nel corso dell’autunno, ma sospettiamo siano stati davvero pochi, dati anche i seri problemi finanziari che hanno afflitto l’azienda. Adesso che le cose sembrano tornate alla normalità, Jolla sta pensando come portare a compimento il progetto, e come segno di buona volontà, un nuovo (e ancora una volta piccolo) set di tablet sarà spedito a breve; ma purtroppo le buone notizie finiscono qui.

L’azienda si è infatti dichiarata incapace di completare la produzione per soddisfare tutti i finanziatori che al progetto stesso hanno contribuito monetariamente (per non parlare quindi dei successivi pre-ordini aperti lo scorso agosto). Non tutti questi riceveranno infatti l’agognato tablet, ma Jolla si guarda bene dal fare numeri precisi (il che ci lascia maliziosamente pensare che siano ingenti), promettendo solo che questi stessi finanziatori non resteranno a mani vuote.

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We might even have some positive surprises in stock for you – potremmo anche avere delle sorprese positive in serbo per voi. But more on that will follow, feel free to speculate – ma ne riparleremo in un secondo tempo, sentitevi liberi di speculare. Il condizionale usato da Jolla è quantomai poco rassicurante per non dire del tutto fuori luogo; a maggior ragione perché, anziché cercare di scusarsi e fornire qualche motivazione per avere fiducia in lei, tutto ciò che l’azienda fa è offrire della vaghe promesse, facendosi quasi beffa delle speculazioni che potrebbero nascerne.

Di certo episodi come questi non contribuiscono a creare un buon clima nei confronti dei progetti di crowdfunding, per non parlare di Jolla stessa, che nonostante tutto questo ha dei buoni propositi per il 2016, ma tutti diretti verso Sailfish OS (il sistema operativo compatibile con l’ecosistema Android su cui è basato il tablet), per il quale ci sarebbe notevole interesse da parte di vari produttori. Dobbiamo fidarci? A voi la retorica risposta.

Fonte: Jolla