4.0

Katy Perry

Katy Perry Pop: la prima cosa che guardi in una donna? Gli acquisti in-app (recensione)

Giorgio Palmieri - Non diteci che stiamo tirando troppo la corda con le immagini di Katy Perry. È lei che la tira. La corda.

Mettiamo le mani avanti: nel team c’è qualcuno a cui Katy Perry piace, e non solo esteticamente. È una bella ragazza, e nessuno può negarlo ma, al di là del suo avvenente aspetto, c’è qualcosa di più.

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Sebbene abbia raggiunto l’apice del suo successo con una traccia basata su quanto siano belli i baci tra donne, non proprio il massimo del decoro in sostanza, alcune sue canzoni non sono per niente male, a prescindere dal gusto personale. La magia un po’ sparisce se la si sente cantare dal vivo: nelle sue esibizioni risalta però la spettacolarità delle coreografie, sempre molto originali e esagerate. E poi chiaramente spicca lei, perché… beh, il perché è noto già da tempo.

Non ci siamo dunque stupiti più di tanto quando è stato annunciato un gioco a lei dedicato. Si chiama Katy Perry Pop, è prodotto da Glu, ed è stato realizzato appositamente per i KatyCat, il gruppo di fan della cantautrice statunitense.

Non è il primo gioco ad avere come protagonista una pop star: l’industria ci ha propinato giochi di Micheal Jackson, Spice Girls, Shakira, insomma, è un fenomeno ben radicato nell’universo videoludico, che condivide spesso sviluppi discutibili. Katy Perry Pop non solo segue quella stessa linea, ma tende persino ad abbassare l’asticella della già bassa qualità media di questi prodotti. Potremmo semplicemente dirvi di non scaricarlo, ma la questione è ben più complessa di quanto sembri. Scopriamo perché.

Teenage Dream

Katy Perry Pop: quantomeno un gioco con un titolo del genere dovrebbe mettere in primo piano la cantante. E invece no. Dopo aver creato il proprio alter-ego virtuale, vi lancerete nel mondo della musica, cercando di percorrere la strada del successo. Katy vi farà da guida, senza intervenire più di tanto, tramite consigli dalla opinabile utilità.

Katy Perry Pop (1)

Le meccaniche sono identiche a quelle di Kim Kardashian: Hollywood, altro titolo prodotto dalla stessa azienda. L’operazione di copia-incolla è fin troppo marcata, il che non è affatto un bene. L’intero viaggio si basa su tap continui per effettuare azioni contestuali, come parlare con i personaggi, attivare determinati oggetti, effetti che richiedono una spesa di energia che limita pesantemente le attività eseguibili in un lasso di tempo.

È incredibile come, già nelle prime battute, la barra si esaurisca ad una velocità disarmante, tanto da bloccare l’avventura poco dopo la fase iniziale.

Katy Perry Pop (7)

Tutte quelle azioni sopracitate servono a progredire nella storia, farcita di frasi, episodi, messaggi e avvenimenti provenienti dal cosmo musicale, fatto di gente tirchia e improbabili proposte di lavoro. Man mano che si prosegue nell’avventura si ottengono esperienza e denaro, utili a emergere nel marasma delle aspiranti pop star. Peccato che, a parte qualche linea di testo divertente, l’esperienza sia tremendamente inconcludente.

This is How We Do

È chiaro che questo prodotto sia stato costruito unicamente per spremere la notorietà del suo nome, ma fin lì ci possiamo arrivare tutti con un minimo di inventiva.

Il problema più grave, oltre all’assenza totale di un gameplay vero e proprio, è che Katy Perry Pop non valorizza l’artista da cui prende ispirazione. Fatta eccezione per un paio di dialoghi doppiati, e la modalità Katy Vision che permette al giocatore di vedere cose che solo Katy può ammirare, sfruttata pure in maniera limitata, non c’è molto altro su cui fare affidamento.

A dire il vero, sembra più un simulatore di business musicale, che un gioco intitolato alla famosa cantante americana. Un noioso simulatore di business musicale, per l’esattezza, farcito poi con uno stile grafico a dir poco generico, dove una brutta Katy Perry a mala pena riconoscibile cerca di spiccare sulle ambientazioni di gioco altrettanto blande.

Katy Perry Pop (5)

La ciliegina sulla torta bruciata la mettono gli acquisti in-app, che raggiungono la scomoda cifra di centodieci euro, e che nella pratica non servono a nulla, oltre ad essere, nella fattispecie, mal bilanciati.

4.0

Giudizio Finale

Katy Perry Pop non è un gioco per i fan. E non è nemmeno un prodotto degno della più sincera mediocrità. Non è divertente, non celebra l’artista come dovrebbe, è un pessimo pacchetto che sconsigliamo senza alcuna riserva. Insomma, è solo per veri appassionati: anzi, ossessionati.

PRO CONTRO
  • C’è Katy Perry
  • Il video iniziale
  • Qualche simpatica linea di testo
  • Terribilmente noioso
  • Gameplay non pervenuto
  • Lento, lentissimo
  • Taratura acquisti in-app fuori di testa
  • Look anonimo e opinabile

App Store badge

Play Store badge

  • simomura

    il Titolo = WIN

  • Antonio Cappiello

    “Qualche simpatica linea di testo”

    • Lol, pur di trovargli un pregio!

      Comunque davvero qualche dialogo è perlomeno interessante, tipo quelli che parlano di Katy. Pochi però. Penso che siano cose che i fan giá conoscono.

  • Nicola Mela

    Perché un bacio fra donne dovrebbe essere indecoroso scusa?
    Fossi in te rivedrei quell’infelice frase omofoba…è quella che non è decorosa..

    • Calmati. Non partire in quarta. Non Mi riferivo all’atto in sè ma alla canzone. Non celebra l’amore gay, ma parla solo di lei che si è ubriacata e che ha baciato una ragazza, nonostante fosse fidanzata. Non volevo suonare negativo anzi tutt’altro.

  • Inter Triplete

    GOTY. Dove G sta per Gnocca e col gioco (gioco???) non c’entra una fava.