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Il CEO di BlackBerry contro Apple: il nostro impegno per la privacy non si estende ai criminali

Giuseppe Tripodi -

Nelle ultime settimane sta facendo parecchio discutere l’opposizione tra le forze di sicurezza statunitensi da una parte (tra cui FBI e Department of Justice) e Apple dall’altra. Alcuni software della mela, tra cui iMessage e FaceTime, offrono una criptazione end-to-end e, proprio per questo motivo, non c’è alcun modo per accedere ai dati scambiati in questo modo, neanche per Apple.

Mentre le agenzie governative chiedono quindi alla società di Cupertino una backdoor (o, comunque, un metodo per ottenere informazioni utili per questioni di sicurezza), Apple sembra irremovibile sulla questione, sostenendo che la privacy degli utenti viene prima di qualsiasi altra cosa.

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Curiosamente, con un recente post sul blog di BlackBerry, il CEO della compagnia si è esposto contro la mela morsicata, sostenendo che il proprio impegno per la privacy non si estende ai criminali. John Chen si è quindi schierato dalla parte delle autorità, sostenendo che sia assurdo per una società non collaborare con i governi per mantenere il buon nome del brand.

Adesso, mettendo da parte l’eterno dibattito su privacy e sicurezza pubblica, in molti sul web stanno giustamente facendo notare l’ironia delle parole di Chen: BlackBerry è una società che ha sempre puntato moltissimo sulla privacy e la tutela dei dati degli utenti e supporre un’eventuale collaborazione con le autorità implica per forza di cose la possibilità per terzi di accedere alle informazioni contenute sui dispositivi.

Insomma, la questione è decisamente spinosa e anche la posizione di Chen ha lasciato scontento più di un utente: voi cosa ne pensate? Fa bene Apple a tutelare la privacy ad ogni costo o dovrebbe mantenere una via d’accesso ai dati degli utenti per questioni di sicurezza pubblica?

Via: 9to5Mac
  • Antonio Cappiello

    A una prima lettura veloce mi sono chiesto il perché John Cena avesse preso una posizione in questa faccenda. Poi ho riletto… Scusate, sono dislessico 🙁

    • Fighi Blue

      mi unisco anche io…speravo in un commento di john cena

  • Mattia

    Ovvio, c’è un magico algoritmo che separa gli account delle persone oneste da quelle disoneste…
    O la privacy è per tutti, o per nessuno, c’è poco da fare caro John :/

  • andrea

    Però è anche vero il fatto che se tu crei un qualcosa in cui non puoi accedere ai dati, quindi permetti a chi lo usa di accordarsi per cose illegali o nella peggiore delle ipotesi di stragi, non puoi lamentarti che il paese non sia sicuro dato che molte cose potrebbero essere evitate proprio grazie all’accesso a questi dati, perchè parliamoci chiaro, noi che siamo persone normali e non facciamo cose losche di che cosa dovremmo preoccuparci? Se l’FBI vede che vado su Youporn amen, sono cose fisiologiche 😀 . E’ il classico caso del cane che si morde la coda.

    • Marco

      assolutamente d’accordo con te, se l’intelligence vuole sprecare il proprio tempo ad intercettare i miei messaggi o le mie telefonate in cui mia mamma mi chiede cosa voglio per cena faccia pure, ma onestamente non credo sia di loro interesse.

      • andrea

        Esatto, se una persona non ha nulla da nascondere sono sicuro che preferirebbe la sicurezza alla privacy, poi ovvio che non dico che devo essere ripreso 24h al giorno stile Grande Fratello, come in tutte le cose ci vuole cognizione di causa.

        • Marco

          ma siamo realisti, hai idea di quanto costerebbe monitorare 24h al giorno ogni singolo individuo?? Non è fattibile, è chiaro che viene osservato solo chi è sospettato per qualche motivo…

          • andrea

            Certo è ovvio, ormai abbiamo la fobia dell’essere spiati anche se non facciamo niente, invece chi si dovrebbe preoccupare è sempre bello sereno, tanto poi finirà tutto a tarallucci e vino

          • Marco

            senza considerare poi che ci preoccupiamo della privacy ma poi pubblichiamo qualsiasi cosa facciamo sui social.
            Questo commento era un OT ma ci stava bene 😉

          • andrea

            Meriteresti 100 like per quello che hai scritto! E non è neanche OT, perchè hai totalmente ragione, ci preoccupiamo di essere spiati quando noi stessi molto spesso scriviamo e facciamo vedere cosa facciamo, con chi lo facciamo, cosa compriamo, cosa mangiamo ecc.

            Chiediamo privacy quando poi siamo noi stessi a mettere in pubblico la nostra privacy, ci sarebbe veramente da ragionarci su questa cosa..

    • scumm78

      Sarei anche daccordo se non fosse che, prima o poi, questi strumenti di intercettazione vengono utilizzati anche per fare altro. Possedere la possibilita’ di monitorare tutto e tutti e’ un arma molto potente (anzi forse l’arma assoluta) e come ben sappiamo ad averne il controllo sono uomini che spesso hanno dimostrato di non essere proprio integerrimi.

      • andrea

        Si per carità, io non sto dicendo che sia giusto, sto dicendo che in tutti e 2 i casi cè un risvolto della medaglia positivo e negativo, qualsiasi cosa decidano di fare io sinceramente la notte dormo tranquillo e sereno 😀

  • Federico S.

    D-: e veniva dato il colpo di grazia a BlackBerry…