Secondo Fils-Aime “sbattere Super Mario su smartphone non è una ricetta per stampare soldi”

Lorenzo Delli -

Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, si è espresso proprio in questi giorni a riguardo del futuro di Nintendo e dell’interesse che la società sta esprimendo in questi ultimi mesi nei confronti della piattaforma mobile.

Mario, l’idraulico più celebre della storia dei videogiochi, è senza dubbio una delle colonne portanti del colosso nipponico, ma secondo Fils-Aime sfruttarlo nel campo dei giochi per dispositivi mobili non è poi così facile come possa sembrare.

Unfortunately, there’s a simplistic mentality out there, that ‘Make a Mario game for smart devices’ is a recipe for printing money. And it’s not. It just simply is not. It’s that Kyoto craftsmanship mentality that says whatever we’re going to do, it needs to be a wonderful experience for consumers.

Sfortunatamente c’è questa ingenua mentalità secondo il quale “Realizzare un gioco di Mario per dispositivi mobili è la ricetta per stampare soldi“. Non è così. Semplicemente, non è così. A Kyoto vige una diversa mentalità, secondo il quale qualsiasi cosa realizziamo, deve fornire un’esperienza straordinaria al consumatore.

Reggie Fils-Aime, Presidente di Nintendo of America

Fils Aime continua affermando che realizzare un port per dispositivi mobili di un qualsiasi videogioco dedicato a Mario non sarebbe una cosa così semplice. Le meccaniche di gioco non sono certo ottimizzate per i display touchscreen di cui sono dotati smartphone e tablet.

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L’intenzione della società è quella di realizzare giochi mobili nello stesso modo in cui li ha ideati e realizzati per 3DS e Wii U, ovvero focalizzandosi sulla piattaforma.

We will absolutely continue our traditional maxim of developing software that matches the hardware. We have looked at the limitations of software design on mobile platforms, and worked within those parameters. A 3DS game that requires the full manipulation of joysticks and multiple buttons can’t be exactly replicated on a touch-screen mobile device. 

Our strategy is not to port games developed for our dedicated systems to smart devices as they are. We have to develop new software experiences that give people the opportunity to interact with Nintendo IP and that matches the play style and control of smart devices.

Continueremo assolutamente la nostra tradizione di sviluppare software che si sposi alla perfezione con l’hardware. Stiamo studiando le limitazioni imposte dalla piattaforma mobile e stiamo lavorando seguendo tali parametri. Un gioco per 3Ds che richiede l’utilizzo di pad e di pulsanti non può essere replicato perfettamente sul display touchscreen di un dispositivo mobile.

La nostra strategia non è quella di realizzare port per dispositivi mobili di giochi sviluppati per altre piattaforme. Dobbiamo invece sviluppare nuovo software che dia alle persone l’opportunità di interagire con le IP Nintendo e che corrisponda allo stile di gioco e ai controlli solitamente presenti nei giochi dedicati a smartphone e tablet.

Reggie Fils-Aime, Presidente di Nintendo of America

Come dare torto a Fils-Aime: realizzare dei porting potrebbe portare, almeno in un primo momento, a catalizzare l’attenzione del mercato sui prodotti Nintendo. Ma il pubblico pagante quanto sarebbe soddisfatto di un port dotato di controlli (o gameplay) non completamente ottimizzati per i dispositivi mobili?

E voi che ne pensate a riguardo? Cosa ne verrà fuori dallo sfruttamento delle IP più celebri di Nintendo per la realizzazione di giochi per dispositivi mobili? Delle blande “caricature” dei videogiochi disponibili per le piattaforme Nintendo o qualcosa di interessante che possa anche portare il pubblico a interessarsi maggiormente alle console attuali (e future) del colosso nipponico?

Fonte: VG247.com