Qualcomm-Snapdragon-820

Snapdragon 820 mostra di che pasta è fatto nei primi test (foto)

Lorenzo Quiroli

Dopo un anno difficile, con uno Snapdragon 810 che non ha dato il salto prestazionale atteso, Qualcomm è quasi pronta per tornare alla ribalta con Snapdragon 820, un atteso ritorno alle origini che abbandona i classici core ARM per un’architettura personalizzata della CPU.

Partiamo proprio dal processore, un quad-core Kyro formato da due cluster (2 core Kyro a 2,15 GHz + 2 core Kyro a 1.593 Mhz) con HMP (Heterogeneous Multi-Processing), una tecnologia che permette l’utilizzo di entrambi i cluster contemporaneamente, e con una diversa configurazione della cache (notizie non ufficiali parlano di 1 MB L2 per il primo cluster e 512 KB L2 per il secondo). È cambiato anche il processo produttivo, ora a 14 nanometri, abbandonando TMSC in favore di Samsung.

Vi ricordiamo che i test svolti sono eseguiti su un modello dedicato agli sviluppatori con hardware finale ma software non ancora del tutto ottimizzato, quindi potrebbero esserci ulteriori miglioramenti prima dell’arrivo sul mercato. Nonostante la CPU compia un notevole passo in avanti rispetto all’810, non arriva ancora ad uguagliare i risultati di Apple A9 nei test single-core, specialmente nella gestione dei thread più leggeri, e il divario è sufficientemente largo da far pensare che non sarà colmato nemmeno dalle prossime ottimizzazioni.

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Un deciso passo in avanti lo fa anche la GPU Adreno 530, che porta su mobile funzionalità presenti solo su PC prima d’ora, come la memoria virtuale condivisa con la CPU. Non manca poi il supporto a OpenGL ES 3.1 + AEP e Vulkan. I primi risultati battono anche Apple A9, ma in alcuni casi pare esserci qualche problema, dovuto forse all’immaturità dei driver non ancora definitivi.

Da menzionare anche l’assenza di surriscaldamento, almeno sul modello di prova di Qualcomm: non c’è ragione di dubitare che dell’efficienza termica del SoC al momento e non ci sono segnali che indichino un throttling aggressivo. In caso abbiate ancora dei dubbi sulle prestazioni, sappiate che Snapdragon 820 ha fatto segnare 131.000 punti su un benchmark di AnTuTu 6 (l’ultima versione che ha modificato la scala dei punteggi), un risultato che lo pone decisamente sopra i top di gamma Android del 2015, ma sotto iPhone 6s.

 

 

Via: GizmochinaFonte: Anandtech
  • Andrea Martini

    le prestazioni ok..

    …ma se il software che gi gira sopra non è adeguato ci si fa bene poco….personalmente penso che i bench lasciano il tempo che trovano… IMHO

    • Mett

      Vabbe ma 810 era stato deludente anche sotto questo aspetto. Dai test fatti fino ad adesso sembra che abbiamo sistemato anche le temperature… A quanto pare si faranno perdonare quest anno…

      • Andrea Martini

        Lo spero per loro !
        Comunque bisogna vedere come saranno i terminali che lo montano…perciò aspettiamo 🙂

  • Geco

    Tutto considerato parliamo di un processore che viaggia “solo” a 2.2 ghz e con “solo” 4 core di cui di potenza “solo” un paio. Mettiamoci che è un 14nm…se scalda anche così allora devono chiamare un esorcista.
    Sono abbastanza convinto che sarà il processore più freddo di tutti i nuovi soc che usciranno con la prossima generazione di terminali. Il piu freddo, non il piu potente sulla carta.
    PS: non stavo sminuendo il prodotto dicendo che è “solo” ecc ecc, ma semplicemente che sono in forte controtendenza rispetto alla moda di moltiplicare i core ad ogni generazione…

    • Zeronegativo

      Qualcomm in passato ha apertamente dichiarato che il proliferare di core nei soc non è per forza un bene, anzi, ma che questo è quello che chiede il mercato e che loro si sono dovuti adattare. Vediamo se con questo processore riescono a dimostrare di avere ragione.

  • edivad98

    Pasta termica 🙂