Android Wear viaggi final

E se anche gli utenti iOS preferissero Android Wear ad Apple Watch?

Giuseppe Tripodi

Centocinquanta anni di duro lavoro ad indicare semplicemente l’ora: caro orologio da polso, chi te lo doveva dire che nel corso di qualche stagione i tuoi lavori si sarebbero moltiplicati all’inverosimile?

È evidente che negli ultimi tempi c’è stata una vera e propria esplosione del mercato smartwatch, che in questo 2015 ha avuto il suo apice anche grazie al lancio di Apple Watch: non è una novità che i prodotti della società di Cupertino abbiano il grande merito di portare nuove tipologie di dispositivi tra il grande pubblico (fu così per i PC, gli iPod, lo smartphone…), ma è possibile che, nonostante il successo della mela, anche gli utenti iOS finiranno per preferire Android Wear?

Anche se i prodotti Apple brillano per l’integrazione dell’ecosistema, adesso che Android Wear supporta iOS, ci sono un po’ di motivi per cui anche chi ha un iPhone potrebbe scegliere uno smartwatch con il sistema operativo di Google, come fanno notare anche i colleghi di TechCrunch.

In primo luogo, Google Now è uno strumento davvero potente, che diventa davvero utile se portato al polso: in caso di viaggio, ad esempio, avere il reminder con tanto di codice QR del biglietto a portata di tap è davvero una grande comodità.Android-Wear-nuovo-google-now

Questo genere di mancanze potrebbero essere arginate in futuro anche grazie a Proactive, il nuovo sistema di Apple che con iOS 9 vuole proporre un assistente personale in stile Google Now, ma ci sono anche altre motivazioni per cui in futuro Android Wear potrebbe continuare a spuntarla.

LEGGI ANCHE: Google 5.6 riorganizza le schede Now su Android Wear

Attualmente i più famosi smartwatch del panorama Android sono stati realizzati da Samsung, LG, Motorola e ASUS e, qualora non lo aveste notato, nessuno di questi è un produttore di orologi. Ma l’industria del settore comincia a svegliarsi e, ad esempio, TAG Heuer e Fossil hanno già prodotto i loro primi smartwatch, che ovviamente utilizzano Android Wear. Dato che prima di diventare smart l’orologio è stato principalmente un accessorio estetico, abbiamo motivo di credere che ci sarà chi continuerà ad affidarsi ai grandi marchi del settore che, per forza di cose, nel futuro adotteranno Android Wear.

TAG-Heuer-smartwatch-di-lusso
TAG Heuer Connected, primo orologio di lusso con Android Wear

 

Inoltre, qualora Google rendesse completamente open source il sistema operativo, questo potrebbe essere ulteriormente personalizzato dai produttori del settore, che avrebbero un ulteriore motivo per adottarlo. Infine, una piccola pulce nell’orecchio: Project Ara. Supponendo che l’industria degli orologi di lusso inizierà a produrre smartwatch, questi difficilmente verranno venduti ai prezzi “abbordabili” degli attuali dispositivi indossabili. D’altra parte, dopo aver speso migliaia di euro per un accessorio, piuttosto che sostituirlo ogni anno, sarebbe una prospettiva interessante quella di poter sostituire solo le componenti elettroniche, mantenendo però cassa, cinturino e watch face.

In ogni caso si tratta solo di speculazioni, dato che non è facile prevedere come si evolverà l’industria del settore, né capire se lo smartwatch diventerà davvero un oggetto comune o rimarrà ancora a lungo un appannaggio dei pochi smanettoni appassionati di tecnologia. Voi cosa ne pensate della questione? Android Wear diventerà davvero il sistema operativo per le masse, facendo gola anche agli utenti iOS?