Flag of Italy

Google ed Apple odiano l’Italia. E non è che Samsung la ami particolarmente. (foto)

Nicola Ligas Una comparativa sui prezzi di vari paesi evidenzia ciò che tutti voi già sapevate: in Italia gli smartphone costano di più. Quanto? Fino a 280$ in più.

Su RootJunky è stato pubblicato un interessante articolo intitolato “Google ed Apple odiano gli italiani“. Si tratta di una comparativa sul prezzo di vari smartphone in tanti mercati, prendendo come base quello statunitense, ed il risultato evidenzia, anche agli occhi della stampa straniera, quanto già tutti sapevamo: in Italia gli smartphone costano di più.

Il nostro paese riesce infatti ad “eccellere” sia nel rincaro per Nexus 6P che per iPhone 6s, e se prendiamo in considerazione anche Galaxy S6 edge, l’Italia non è prima, ma si piazza comunque al secondo posto, dopo l’Inghilterra.

La ragione? Tutti puntano facilmente il dito contro le mai troppo innocenti tasse, anche se forse il discorso non è così semplice. Guardando i dati di vari paesi europei, è evidente come ci sia un netto rincaro in tutta la UE, non solo in Italia, e le contraddizioni aumentano tenendo in considerazione produttori diversi, come OnePlus (vedi immagine sotto), che riesce a contenere i rincari molto più dei vari Apple, Samsung ecc. Difficile quindi non puntare il dito anche contro le singole aziende, ree di prediligere certi mercati, o di “spremerne” di più altri, a seconda dei punti di vista.

Sia chiaro poi che questa piccola comparativa si riferisce ai prezzi ufficiali, e per fortuna il commercio online ci è spesso amico nel ridurre il costo di listino con un più ragionevole street price, ma questo non giustifica comunque ciò che è stato detto finora.

Fonte: RootJunky
Samsung Galaxy S6 edge

Samsung Galaxy S6 edge

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Ultime dal forum:

  • Simone Boschiroli

    Si può bestemmiare?

    • Jurgo

      Sfogati pure ahaha ti faccio compagnia!

  • magicblack

    “e le contraddizioni aumentano tenendo in considerazione produttori diversi, come OnePlus (vedi immagine sotto), che riesce a contenere i rincari”

    Ricordiamoci che OnePlus però, a differenza di qualsiasi produttore di qualsiasi cosa presente sul mercato, vende a pezzi limitatissimi qui da noi in Europa (e non so in America), andando ad azzerare quanto più possibile i costi di produzione. Oggi voglio comprare un OnePlus 2, posso farlo? No, mi serve un invito. Oggi voglio comprare un Nexus 6P, posso farlo? Si, senza alcun problema.

    • Simone Boschiroli

      Questo non giustifica 300 euro di differenza.

      • magicblack

        Secondo me si, può giustificarli eccome. Poi boh, non so assolutamente nulla di queste cose e la mia è solo una teoria. Sicuramente il metodo OnePlus conviene economicamente, anche se di certo non è il massimo per vendere un prodotto a un cliente. Pensa se tutti vendessero così sul mercato, sai che bello…

        • Luca Bastianello

          È un cane che si morde la coda: non ti puoi lamentare che sia un mercato dove non vendi se proprio per quel motivo alzi i prezzi, a quel punto ti mangi anche la fetta che avrebbe comprato al prezzo “standard”.

          Quest’ano poi tra politica per il cambio e rialzi vari…beh, anche se avessi avuto l’idea di rinnovare ci avrei pensato molte volte e infatti si attenderà il nuovo anno (che sarà anche peggio…).

          L.unica che si può permettere di fregarsene è Apple, ma a parte alcune eccezioni, è proprio la clientela a cui si rivolge che glielo permette senza fiatare

        • Leonardo Banchi

          Più che altro è proprio un altro discorso… non si sta parlando del prezzo dell’oggetto in se, ma del rincaro che l’oggetto subisce vendendolo in italia piuttosto che in altre parti del mondo…
          Quindi, definito “1” il prezzo di partenza, perché qui OnePlus costa 1+45, mentre Nexus 6p 1+285? Google li porta in italia con voli di prima classe?

    • I costi sostenuti da OnePlus, che vende solo online, non sono lontanamente paragonabili a quelli di Samsung ed Apple, che tra stoccaggio e promozione sono su un altro pianeta. Questo appunto a conferma del fatto che è anche un po’ colpa dei produttori

  • Enrico Del Bino

    Ma ai prezzi US sono applicate le tasse che comunque si pagano quando viene finalizzato l’acquisto? Solitamente tutti i prezzi esposti in US sono al netto delle tasse…

    • a’ndre ‘ci

      Molto vero, ma altrettanto vero che (per favorire i clienti) vendono da stati in cui le tasse non si pagano o si pagano meno o permettono di “evitarle” nelle vendite tra stati 🙂

    • Sortospino

      è anche molto vero che qui in USA quasi nessuno compra un telefono.
      con 50 dollari al mese ti danno chiamate infinite, messaggi infiniti e dati infiniti e Iphone nuovo compreso. Se non è un iphone è un altro per carità.
      e con 140 dollari hai il piano per tutta la famiglia. Moglie e 2 figli…
      considerando che un abbonamento base base è 30 dollari..conviene…e non prendono il cell a prezzo intero quasi mai ma sempre in abbonamento

  • Ci odiano ?? Non è affatto vero, noi Italiani compriamo smartphone come se fossero micche di pane, in media ci sono 2 telefoni per abitante, quindi i prezzi non sfavoriscono affatto la vendita.
    Se un prodotto vende bene e senza problemi perchè ti devi preoccupare del prezzo a cui lo vendi ??

    • a’ndre ‘ci

      credi che l’estero sia differente?

      • No, ma in Italia di telefoni se ne vendono veramente tanti, forse troppi, non hanno nessun valido motivo per contenere i prezzi.

  • emandt

    Non siamo mica obbligati a comprare cellulari. Samsung e Company sono aziende che non vendono per beneficenza ma per fare soldi, e se una ditta vuole vendere il suo prodotto a metà prezzo in uno Stato o al doppio in un altro, ha tutto il diritto di farlo. Tutto dipende da QUANTO vuole vendere. Quindi di che cosa si sta parlando qui? Mi sembrano tutte ovvietà…

  • irondevil

    fortunatamente dopo il 5x e il 6p la cosa è reciproca

  • Ingorante

    hanno semplicemente capito che siamo degli STRONZI abituati a prenderla nel CULO senza dire niente. E ci marciano. Non hanno poi così torto.

  • Enrico Furnari

    Ma è perchè in Italia si guadagna di più, non avete capito…!

  • Il problema è anche il tasso di cambio dell’euro sul dollaro: stava a 1,40 solo un anno e mezzo fa (apr 2014), da allora caduta libera… sceso a 1,20 a inizio 2015 e adesso siamo a 1,05.
    Quindi siamo arrivati alla sostanziale parità euro-dollaro, un bel 33% meno.
    Aziende come google e apple guadagnano dollari, quindi i loro prezzi sono più impattati.
    Aggiungete il fatto che i prezzi USA sono solitamente indicati senza tasse.
    L’euro debole farà comodo alle esportazioni, ma quando si tratta invece di comprare siamo meno ricchi.

  • Che schifo…

  • Marco Santangeli

    Ci odiano?? Ci amano invece… Se certi Italiani sono disposti a spendere più di altri paesi a comprare la loro roba non possono che adorarci.

  • Shane Falco

    Non è che odiano l’italia è l’italia che si fa odiare grazie alla sua alta iva e alle tasse esagerate, poi qui a livello smartphone si investe di meno perchè siamo tra quei paesi dove se ne vendono di meno di smartphone.

    • Emilio Groppetti

      A me invece risulta che sia uno dei mercati dove se ne vendano di più…

      • darkcg

        Ti risulta male. E basta cercare in rete. Leggi di piu’ e fatti risultare di meno.

        • Oblivius

          comunque non siamo nemmeno il paese della EU con la più alta VAT… e ancorra non spiegherebbe perchè OnePlus riesce ad abbassare i rincari, di certo non è una società che annulla i profitti per non farci sentire le alte tasse. E non spiega nemmeno perchè amazon et similia riescono a vendere ad un prezzo molto più competitivo, anche subito dopo l’uscita del telefono.

        • Emilio Groppetti

          comunque sia mi pare che si tratti di un mercato non proprio pari a quello del Burundi. Da parte tua cerca di rispondere con un minimo di educazione.

  • sbiki85

    Prendetevela con le tasse italiane.

  • Alessandro

    Gli restituiremo pan per focaccia… Venderemo Stonex one negli USA a 8500 euro e tutti lo compreranno per avere il famoso blu epilessia, che va di moda…

  • Spartan09

    One plus one tutta la vita #LATA BITCHES

  • Koalito

    E’ normale che si comportino così fino a quando c’è gente che è disposta a spendere 600-700-800 € per uno smartphone senza fiatare per poi ripetere la prassi a distanza di 2-3 anni, Io stesso al loro posto avrei adottato questa politica in Italia.

  • Mod88

    Continuino pure, io ho mandato a quel paese Apple a questo giro e ho dato fiducia ad ASUS ZENFONE 2 .per 350 Euro (fiducia ben riposta).

    Avevo tenuto conto anche di SAMSUNG S6, ma con i prezzi proprio non ci siamo e di ritornare nel giochetto degli abbonamenti mi sono proprio stancato.

    13 Euro al mese di ricarica e passa la paura con un ottimo smartphone in tasca con il quale posso sia lavorare, giocare e guardarmi un film con 5,5 pollici di schermo.

    • Giammy

      Così per curiosità, guardi film con il telefono?

      • Mod88

        La sera prima di prendere sonno si, altrimenti ascolto podcast ecc.

  • Ivanzeta

    I problemi solo solo 2, IVA e pressione fiscale, iva tra le più alte al mondo e pressione fiscale che ormai è in torno al 55/60% , se non erro siamo al secondo posto al mondo per tasse più alte.

  • Emilio Spider

    Tutto ciò che va di moda in Italia è supercaro, perché siamo dei coglioni e guardiamo tanta pubblicità, senza tirare in ballo le pressioni fiscali ed i tassi di cambio.
    (che è ciò che dicono in TV, guarda caso)
    Il tasso di cambio è uguale per tutta l’Europa, e la pressione fiscale varia di pochissimi punti.
    Perfino la Nestlè anni fa metteva il latte in polvere in Italia 3 volte più caro che in Francia (mica un paese sottosviluppato) perché le mamme volevano solo roba passata in TV per i loro pargoli.
    Finché ci sarà gente che arriva a pagare 40 euro un portachiavi “firmato”, perché non fargli pagare 700 uno smartphone?

  • Yammo

    sanno che molti di noi sono polli, e se ne aprofittano.

    • Giammy

      Infatti il mondo e le aziende vanno avanti perché ci sono polli, è normale, così va il mondo

  • Paolo Filardi

    Basterebbe, da parte nostra, cambiare abitudini di acquisto. Io personalmente ho preso un Oneplus X e a un terzo della spesa di un iPhone pensò di avere in mano uno smartphone altrettanto valido in quasi tutti gli aspetti. Se tutti iniziassero ad acquistare di più Asus, Huawei, Xiaomi, ZTE, Meizu, Motorola ecc. avremmo un calo dei prezzi di iPhone e Samsung. E invece no. L’italiano medio vuole il brand figo per sentirsi figo. E allora muori pagando rate della 3 per avere un telefono che non ti puoi permettere. Più che giusto.

    • Giammy

      Ma se ci pensi va benissimo così!
      Lasciali comprare a loro i samsung, così le marche che meritano tengono i prezzi giusti “per noi”.
      Che poi uno muoia per le “rate” della 3 mi pare esagerato…ci sono anche da 10/20€ al mese.

      • Paolo Filardi

        Certo, non è la cifra… È il dover fare un finanziamento per un cellulare la cosa assurda.

        • Giammy

          Secondo me no…nel senso, con la 3, a 20€ al mese hai 20€ di credito oltre che il telefono, 20€ che puoi usare per le offerte.
          Poi se vuoi cambiare il telefono lo puoi fare quando ti pare, lo rivendi e ne compri un’altro

  • Carlo Lori

    A volte penso analizzino fattori che noi non prendiamo nemmeno in considerazione. ok, non ne capisco niente di marketing, ma [voglio sentire che ne dite].
    Vi faccio solo alcuni esempi di fattori non detti che possono concorrere al prezzo finale:
    – nei paesi più ricchi in crisi la gente non puo’ investire nel futuro prossimo, e risparmia, quindi cerca e trova nell’oggetto del desiderio dall’immediata soddisfazione (smartphone) un appagamento, ma costa troppo, quindi aspetta e aspetta finchè non > diventa una assurda necessità ed uno status symbol.
    – età, condizione socio economica del target in quello stato (Italia: più giovani mantenuti,meno matrimoni,ecc)
    – cultura/mentalità. da noi molti ragionano ancora secondo l’assioma anacronistico: “più spendi meglio spendi”, cercano non il prodotto ma l’aspetto sociale che ne deriva dal possederlo.