4K su smartphone? C’è già chi lavora per ridurre i consumi

Giuseppe Tripodi

Prima di saltare ai commenti per ribadire ancora una volta che i 4K non servono a nessuno!1!, vi ricordiamo che appena due anni fa ridevate del QHD, che adesso è praticamente lo standard di qualsiasi top di gamma.

Quindi sì, sebbene la corsa all’aumento dei pixel faccia sempre sorridere, è evidente che l’Ultra HD sia il futuro e, prima di quanto crediate, si imporrà come risoluzione di riferimento per i vostri smartphone. D’altronde, sebbene non utilizzi praticamente mai tutti quei pixel, l’Xperia Z5 Premium di Sony supporta già la riproduzione a 3.840×2.160.

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I problemi reali con i 4K sono due: il costo e i consumi. Ma abbiate fiducia, perché mentre il primo si risolverà “da solo” con l’aumentare della produzione, c’è già chi sta lavorando per ridurre la quantità di batteria utilizzata nella riproduzione dei video in Ultra HD.

Parliamo di FujitsuKogakuin University, che stanno collaborando per un’ottimizzazione lato software: la nuova tecnologia sviluppata permette già di eseguire un filmato in 4K a 3o fps senza alcun incremento dei consumi; inoltre, il team assicura che lo stesso risultato si potrà presto raggiungere con i 60 fps.

Questa tecnologia, per la quale i lavori sono iniziati nel 2012, è già stata implementata da alcuni dispositivi Keisoku Giken, che convertono automaticamente i filmati registrati in Ultra HD.

Insomma, sappiate che c’è già chi sta studiando come evitare che i nostri futuri smartphone in 4K consumino un sproposito, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare prima che questa tecnologia sia pronta per il mercato dei dispositivi mobili.

Via: CNET
Sony Xperia Z5 Premium

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