Uno studio conferma che gli smartphone fanno male al sonno (e Kondik vanta LiveDisplay)

Giuseppe Tripodi

Non si può certo dite che sia una novità, ma l’ennesimo studio conferma che utilizzare gli smartphone prima di andare a dormire non fa bene al sonno. Questa ricerca, pubblicata su Frontiers in Public Health col titolo Bigger, Brighter, Bluer-Better?, si focalizza sul problema, specificando che gli smartphone che utilizziamo hanno display sempre più grandi e luminosi e, di conseguenza, sono ancora più nocivi per il nostro organismo.

Infatti, quando la luce inizia a diminuire, il nostro corpo produce melatonina, che ci aiuta a prendere sonno più facilmente. Tuttavia, alcune lunghezze d’onda della luce (quelli blu e verdi, che stanno alla fine dello spettro visibile) interrompono la produzione di questa sostanza: dato che i display dei nostri dispositivi emettono principalmente luce blu, sarebbero da evitare prima di mettersi a letto.

Per questo motivo, sono nate diverse applicazioni che modificano l’aspetto dello schermo a seconda dell’ora del giorno, passando su tonalità più calde con il calare del sole: in ambito destkop, ad esempio, è molto famosa f.lux, ma anche su Android si trovano diverse ottime soluzioni.

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Per questo motivo, il professor Gringras auspica che tutti gli smartphone vengano dotati di una modalità notturna che faccia qualcosa del genere e, ovviamente, Steve Kondik (fondatore di Cyanogen Inc.) ha ricordato che una funzione del genere è già disponibile sulle sue ROM: si chiama LiveDisplay e potete trovarla da diversi mesi in tutti i firmware CyanogenMod e CyanogenOS.

Qualcuno di voi utilizza già LiveDisplay o qualche applicazione analoga?

Photo Credit: Flickr

Via: BBC