Fotocamera iPhone 6 Galaxy S6

Smettetela di pensare solo ai megapixel e guardate questo video

Giuseppe Tripodi

Non mentite, anche voi avete quell’amico che, parlando della fotocamera del suo smartphone, la esalta (o denigra) con frasi come Ma la mia fotocamera ha millemila megapixel!

Ecco… no. La risposta è no. I megapixel sono importanti ad esempio per quando vogliamo stampare il nostro scatto, ma non hanno molto a che vedere con la qualità delle foto.

Ma allora cosa dobbiamo guardare per capire se lo smartphone che vogliamo acquistare farà belle foto? La verità è che non è possibile se una fotocamera sia migliore di un’altra giudicando solo dai numeri.

Ce lo spiega il buon Marques Brownlee nel video che trovate in fondo, analizzando quali sono gli aspetti più importanti che influiscono sulla qualità delle foto.

Ovviamente una componente fondamentale è il sensore, che trasforma la luce che lo colpisce in impulsi elettrici. Potete immaginarlo come una griglia di pixel, ognuno dei quali assorbe una determinata quantità di luce che viene poi elaborata per essere riprodotta nell’immagine: per questo motivo, più è grande il sensore, maggiore è la quantità di luce che riesce ad assorbire e migliore è la qualità della foto (e la differenza si vede specialmente in condizioni di scarsa luminosità).

Oltre il sensore, è importantissima l’apertura del diaframma: quando scattiamo una foto, il diaframma si apre per fare entrare la luce e, ovviamente, maggiore è la quantità di luce che riesce a far passare, migliore è lo scatto. Per questo motivo, a più ampia apertura del diaframma corrispondono (teoricamente) foto migliori. Ad oggi, diversi smartphone hanno ottime aperture: f/2.0, 2/1.9, addirittura f/1.8 e così via. Tenete presente che si tratta di frazioni e che f è una costante: quindi più è basso il numero dopo la frazione, più è grande l’apertura.

Infine, influisce moltissimo la stabilizzazione: esistono due tipi di stabilizzazione, quella digitale (EIS, Electronic Image Stabilization) e quella hardware (OIS, Optical Image Stabilization). La prima, ovviamente, può essere utile per compensare un po’ di tremolio delle mani ma, in generale, non può fare miracoli; al contrario, lo stabilizzatore ottico è molto più utile in quanto influisce sensibilmente sui video, ma anche sulle immagini scattate in condizioni di scarsa luminosità e, in generale, sulla definizione degli scatti.

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Brownlee ci parla poi del flash, che però non influisce molto sugli scatti (a meno che non sia in qualche configurazione particolare) e, soprattutto, dell’elaborazione dell’immagine, fondamentale per realizzare ottime foto. In questo caso, poi, molto dipende dalle scelte prese a monte dalla casa produttrice: si può operare una maggiore o minore riduzione del rumore, si possono portare i colori verso tonalità più calde o più fredde e così via.

Insomma, quando siete in procinto di acquistare un nuovo smartphone e volete sapere come va la fotocamera, non batate ai megapixel: meglio guardare una recensione di chi l’ha provato, magari con relativi sample fotografici.

Vi lasciamo, quindi, con il video di Marques Brownlee in questione, che spiega tutto quel che abbiamo riassunto in questo articolo.

  • Ingorante

    Il ragazzo si è vestito bene per realizzare il video! A voler essere eccessivamente pignoli, secondo me una pettorina gialla sopra le altre sue magliette sarebbe stata il top.

    • realist

      boh.. io me lo immagino con una cassetta di plastica in mano ricca di cd masterizzati.
      lol

      scherzo 😉

  • PasquAle

    Sul fronte smartphone, guardando alla fotocamera e al mondo della fotografia, a mio parere il miglior acquisto è LG G4…adesso poi si riesce ad acquistare sotto i 400€! =)

    • RitornoAlFuturo

      con 50 euro in più mi prendo un top di gamma vero con la migliore fotocamera mobile e che…non traballa sul tavolo

      • PasquAle

        Fammi nome e cognome di questo top di gamma con la “migliore fotocamera mobile”!
        Mi aspetto S6 e 6S…che di “migliore fotocamera mobile” non è che siano superiori al G4, forse nel punta-e-scatta che non è un approccio da appassionato del mondo della fotografia (come ho, non accaso, premesso!) in cui il fotografo vuol avere il controllo di qualunque parametro, cioè avere una consapevolezza di come realizzare lo scatto!

        • RitornoAlFuturo

          Ho appunto usato la parola “mobile” cosa c’entra tutto il resto? Si parla di punta e scatta e foto buone in ogni condizione, il g4 poteva nelle foto con poca luce

          • Alessio Guaglianone

            Ti assicuro che g4 fotograficamente e pauroso… Non solo di notte e la nitidezza e qualità dell’immagine e icredibile per essere uno smartphone.
            Che traballa sul tavolo e una stupidaggine non credo tu usi il telefono poggiato sul tavolo. Quello sarebbe un portatile magari.

          • RitornoAlFuturo

            lo uso tantissimo poggiato sul tavolo. Accanto al computer mentre lavoro o a tavola mentre mangio, guardo le notifiche, mail, whatsapp, facebook, scrollo faccio e dico.
            Il G4 non farebbe per me, mi farebbe impazzire

    • thomas moretti

      Ma conoscete il Vivo Xshot? Con un f/1.8 è il miglior camera phone che c’è in commercio! A parte il Panasonic Lumia dmc-cm1 che costa quasi 1.000 euro!!!

  • L0RE15

    a parte il titolo dal sapore dittatoriale che non e’ mai carino, si scopre davvero l’acqua calda! Questi sono articoli per noobs, non per appassioni di informatica e tecnologia!

  • Elrich91

    Sarebbe interessante un articolo che spieghi in modo semplice come fare belle foto. A me vengono sempre scarse, ma dipende da me più che dallo smartphone. Per il resto si.. quanto dice l’articolo non è una novità, già si sapeva 🙂

  • Giuseppe Cristofalo

    Servive Brownlee per farvelo capire?

  • J.K.Red

    Avete dimenticato l’importanza delle lenti ottiche…