I titoli mobile di successo? Quelli che danno l’illusione di essere abili

Giorgio Palmieri -

“Nessuno è bravo in Candy Crush, ma molti credono di esserlo.” Con queste parole si apre l’interessante intervista avvenuta negli studi di Games Industry in compagnia di Jesse Divnich, figura di spicco della società di publishing Tilting Point.

Lo scambio di battute si è focalizzato sulla principale differenza tra i titoli casual e quelli tradizionali, prestando attenzione ai dati dei giochi attualmente più diffusi negli Stati Uniti i quali coinvolgono ben ventisei prodotti in cui, praticamente, non serve essere abili.

Giochi

Poi, il vicepresidente di Tilting Point ha continuato:

Parlando di questi giochi che non richiedono nessuna abilità, potete dirmi quanto tempo ci avete passato e quanti soldi ci avete speso e io potrò dirvi con un ragionevole margine d’errore dove siete arrivati in un Candy Crush, o il livello del vostro municipio di Clash of Clans, o quante volte siete ascesi in Tap Titans.

Jesse Divnich

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In effetti, se andassimo ad analizzare il fenomeno più da vicino, noteremmo che l’intera struttura di gioco in questi titoli, e siamo certi che i giocatori più arguti se ne siano accorti, è scandita da un preciso sistema di progressione che cerca costantemente di diventare un’abitudine giornaliera. L’interfaccia grafica, poi, è sempre un elemento molto curato, dove colori ed effetti speciali arricchiscono un gameplay altrimenti povero di stimoli.

Nel caso in cui siate dei giocatori abituali dei titoli sopracitati, non mettetevi però sulla difensiva nel leggere queste parole. D’altronde, si tratta pur sempre di semplici passatempi.

Per molti è spaventoso sapere che i giochi di maggior successo del mercato mobile sono solo delle montagne russe ben progettate. Non è una visione negativa, ma solo ciò che funziona nel mondo del free-to-play mobile.

Jesse Divnich

Qual è la vostra opinione a riguardo?

Via: MultiplayerFonte: Games Industry