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Ion Belt, la cintura che si crede un power bank (foto e video)

Giuseppe Tripodi

Ci siamo passati tutti: smartphone scarico quando siamo in giro e la grande frustrazione di pensare che sulla scrivania, a casa, abbiamo quel power bank che ovviamente non ci siamo portati dietro.

Ma sapete qual è una cosa che non potete dimenticarvi a casa (a patto che la utilizziate, ovviamente)? La cintura! Quindi perché non approfittare dell’esigenza e integrare un power bank da 3.000 mAh in una gradevole cintura in pelle da portare ai pantaloni?

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Questo, più o meno, è quel che avranno pensato i creatori di Ion Belt, progetto Kickstarter che a più di un mese dalla fine ha già superato la metà dei 50.000$ richiesti.

Per portarvi a casa una Ion Belt da Kickstarter bastano 89$, cifra decisamente inferiore agli esosi 139$ a cui verrà venduta una volta in commercio. Se volete saperne di più, vi lasciamo con qualche immagine, il video di presentazione e, ovviamente, la pagina della campagna.

Via: PhoneArena
  • Dario

    Possono inventarsi tutti i powebank a filo che vogliono… Ma finché la ricarica non sarà wireless (nel vero senso della parole, non quelle che ci sono ora che di wireless hanno ben poco) io preferisco girare con una batteria di riserva che avere un telefono con “code” più o meno ingobranti ;-)!

    • Provv

      Il wireless ti brucia i coglioni 😉
      Io adoro l’elettronica e le cose innovative, ma un campo elettromagnetico alla cintura non è il massimo

      • Dario

        Io ho semplicemente detto che non vedo l’utilità di avere un guinzaglio alla cintura! Il powerbank wireless lo posso anche tenere nel marsupio, nella tasca della giacca e allora avrebbe un senso!

        Ma così non ne vedo proprio l’utilità, ribadisco: preferisco senza alcun dubbio girare con una batteria di scorta! Meno ingombro di un powrbank, meno fili di altre soluzioni “innovative” ;-)!

      • EnricoD

        campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione Wi-Fi non sono cosi pericolosi…

        non sono raggi gamma insomma, non ti si ionizzano le palle, tranqui
        il problema sono più i computer portatili che la gente usa sopra le gambe il cui calore prodotto può danneggiare i gioielli…
        ma sul wifi, l’oms ha sfatato il mito già da un pezzo

  • Luca

    L’idea sembra davvero interessante

  • Tiwi

    progetto interessante..sono curioso di vedere come la implementeranno con la versione definiva..sarebbe stato comodo mettere un cavo usb all’interno della cinta che si allunga e si riavvolge, cosi da avere tutto a portata di mano

  • EnricoD

    andrebbero integrate strutture piezoelettriche per convertire
    in energia elettrica l’energia associata a vibrazioni ambientali in modo tale che, col semplice movimento ad es, questo affare possa immagazinare energia “passivamente”, invece che collegarlo a qualche presa…
    anche se da quel che so questi materiali sono ancora poco efficienti e c’é ancora della strada da fare…
    comunque l’idea di per sé è una figata