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Seek Thermal, la fotocamera termica per Android ed iOS: la nostra prova (foto e video)

Nicola Ligas -

Seek Thermal è un accessorio alquanto peculiare, destinato più ai professionisti che al grande pubblico, a meno che non siate curiosi di vedere il mondo sotto un’altra luce, letteralmente, e noi siamo qui per farvelo vedere

Si tratta infatti di una fotocamera termica, disponibile sia in versione lightning per iPhone che con micro USB per Android. Il funzionamento è assai semplice: basta scaricare l’app dedicata, agganciarla allo smartphone, ed il gioco è fatto. Ma qui già sorge il primo e forse il più grave problema, perché la porta di connessione non può essere ruotata, il che significa che su iPhone tutto andrà bene, ma su Android le micro USB sono girate in un senso o nell’altro a seconda dello smartphone, e potreste trovarvi quindi con una Seek Thermal che guarda verso di voi anziché indietro (nel video qui sotto illustriamo meglio com’è fatta).

Superato quindi questo primo impasse, l’uso è poi molto semplice. L’app permette di acquisire immagini con facilità, e di commutare tra quattro modalità di utilizzo principali:

  • visione termica: disponibile con varie combinazioni di colori, vi consente in pratica di vedere al buio, colorando con intensità diversa gli oggetti a secondo della loro temperatura
  • misurazione della temperatura: un punto al centro dello schermo vi dirà al temperatura del soggetto inquadrato
  • valore massimo e minimo: due punti sullo schermo vi diranno la temperatura minima e massima della scena inquadrata
  • valore soglia: impostate una certa temperatura, e solo gli oggetti che la supereranno risulteranno colorati di conseguenza

Seek Thermal sample - 8

Oltre a questo potrete usare anche una modalità doppia in combinazione con la fotocamera principale dello smartphone, con uno slider che potrete spostare in modo da evidenziare più o meno l’area inquadrata dalla fotocamera del telefono o da Seek Thermal. Le due immagini non sono in realtà perfettamente sovrapponibili, dato che i due sensori sono agli estremi opposti del telefono e le scene inquadrate non coincideranno mai alla perfezione, anche per il diverso campo visivo tra i due. Il field of view di Seek Thermal è infatti di soli 36°, quindi abbastanza ridotto.

È possibile poi cambiare il set di colori utilizzato dall’app in modo da evidenziare meglio certi oggetti piuttosto che altri, e per trovare la combinazione che più si adatta alla situazione, mentre il valore della temperatura può essere mostrato in Celsius, Fahrenheit o Kelvin.

Il rilevamento delle temperature varia tra -40 e +330 °C, mentre la sensibilità all’infrarosso (LWIR) è compresa tra 7,2 e 13 micron, e la risoluzione termica è di 206 x 156 pixel (è un valore medio-basso nel settore, ma considerate che gli accessori professionali di questo tipo costa anche migliaia di dollari). Seek promette inoltre di aver costruito la sua fotocamera esterna per essere resistente, ma in ogni caso viene fornita una piccola custodia rigida per portarla comodamente a giro con sé.

I casi d’uso sono limitati praticamente solo dalla fantasia e dalle esigenze lavorative: noi ad esempio potremmo utilizzarlo per vedere quanto scaldi un dispositivo dopo un benchmark, un idraulico per rilevare perdite di un impianto, un muratore per verificare l’isolamento degli infissi, e così via.

Si tratta insomma di un accessorio non destinato a tutti, e come tale anche il prezzo non è contenuto 249$ per il modello Android, 249$ per il modello iPhone, in perfetta parità, anche se esiste una versione lievemente superiore alla nostra, da 299$. Volendo potreste anche affidarvi ad Amazon, anche se i prezzi non migliorano affatto, anzi. Il concetto è che se aveste mai sentito la necessità di un accessorio di questo tipo, allora potreste prendere in considerazione l’acquisto di uno così portatile ed universale, altrimenti difficilmente vorrete investirci tanto denaro.

Foto Seek Thermal

Sample Seek Thermal

  • “Nessun autore di MobileWorld è stato maltrattato durante la produzione di questo articolo”.

  • simomura

    solo a me torna in mente ….. (f5)

    • Andrea

      Ce l’ho! 🙂
      …T68i

    • Tiwi

      io ce lo avevo..chissa che fine ha fatto…

    • Steve

      mitica, lentissima e pixellosissima

  • Raffa

    Ma può tornare utile a chi? ;’)
    Non credo a un professionista.
    A me sembra solo un costoso gadget per qualche facoltoso collezionista.

    • È perché ad un professionista non dovrebbe tornare utile? Rispetto a strumenti simili costa assai meno, è piccola e la si porta facilmente sempre appresso, e per un controllo al volo funziona più che bene