Secondo uno studio, chattare è un vizio compulsivo che influisce sui risultati scolastici

Giuseppe Tripodi

Non l’avreste mai detto, ma arriva ancora un altro studio sul cattivo rapporto tra le nuove generazioni e la tecnologia. Questa volta si parla del texting, ossia del chattare (via SMS), che secondo un recente studio potrebbe influire negativamente sui risultati scolastici a causa della natura compulsiva con cui viene vissuto dagli adolescenti.

La mania dello scambiarsi messaggi viene paragonata a quella del gioco d’azzardo, con la quale sembra condividere alcuni atteggiamenti: l’impossibilità di smettere immediatamente, la perdita di sonno e il mentire per nascondere le proprie abitudini.

Lo studio è stato svolto su un campione di 403 studenti che si sono auto-valutati: i risultati non sono quindi da prendere per verità assoluta, ma comunque indicativi.

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Secondo quanto riportato dall’analisi, il problema non starebbe tanto nel tempo impiegato effettivamente a digitare, quanto all’ossessività con cui si chatta, aspettando sempre il prossimo messaggio, magari fissando lo schermo dello smartphone.

Come sempre quando si parla di tematiche del genere, il nostro invito è alla moderazione: tutti scambiamo (molti) messaggi con i nostri amici, ma se vi rendete conto di entrare in uno stato d’ansia quando non potete sapere se il vostro contatto vi ha risposto, forse è il caso di mettere lo smartphone da parte per un po’.

Via: EngadgetFonte: New York Times