8.5

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Hopiko fa arrabbiare. Sul serio (recensione)

Giorgio Palmieri - Cercate un gioco veramente difficile? Non perdete altro tempo, dunque: lo avete davanti ai vostri occhi. Ecco la nostra recensione di Hopiko.

Una ricerca condotta dalla Scuola di salute pubblica dell’Università di Harvard ha rivelato che le persone inclini allo sfogo di rabbia saltuario incorrono in un minore rischio di infarto. Arrabbiarsi quindi fa bene? Non ne siamo tanto convinti dopo aver giocato a Hopiko per diversi giorni: abbiamo ancora le nocche infiammate.

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Il futuro dei videogiochi è nelle tue mani

Quando un virus infetta una console molto simile ad un NES, l’unica cosa da fare è infiltrarsi tra i circuiti dell’apparecchio elettronico e prendere a testate il diretto interessato. Un sistema quantomeno avventato e certamente bizzarro per risolvere la questione, ma l’unico possibile secondo i ragazzi di Laser Dog Games.

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Il giocatore, dunque, impersona Hopiko, un simpatico esserino particolarmente abile nel saltare di piattaforma in piattaforma nell’hardware del sistema. Ogni livello del gioco è diviso in cinque piccoli, brevi segmenti caratterizzati da una difficoltà progressiva, tendente però all’alto sin da subito.

Lo scopo è raggiungere la fine di ogni frammento di stage utilizzando le abilità di esperto salterino del piccolo protagonista. I comandi sono immediati: il tap permette un semplice balzo direzionale, mentre tramite swipe è possibile modificare la traiettoria del salto. I livelli stessi non sono poi costruiti in maniera tale da risultare complessi, anzi. Basta infatti uno sguardo per capire cosa fare e come farlo. Qual è dunque il principale nemico di Hopiko, quel tale che trasformare il gioco in un dolcissimo inferno? Semplicemente il tempo.

Nello specifico, quest’ultima fatica di Laser Dog Games si erige sulla velocità. L’azione è fulminea perché le piattaforme scompaiono dopo praticamente un respiro compiuto. I tempi di reazione devono essere minimi, e accorciati fino al minimo indispensabile per poter sopravvivere, cosa che rende il titolo un’esperienza indicata solo a chi apprezza i livelli di sfida molto elevati.

Più veloce della velocità

Hopiko è dunque una sorta di arcade platform che richiede parecchia pazienza. Bisogna infatti capire il funzionamento dei vari tipi di piattaforma, i loro movimenti ed effetti prima di poter superare uno stage, e non aspettatevi affatto di poter vincere solo con la fortuna, è impensabile. Fate conto che, nel malaugurato caso doveste incappare in uno ostacolo nel quarto segmento, perdendo quindi la partita, bisognerà ricominciare daccapo il livello dal primo frammento.

Malgrado la frustrazione, è nella struttura dove Hopiko brilla di luce propria: i piccolissimi livelli lo rendono perfetto per la fruizione su piattaforma mobile, adatta sia per le brevi sessioni di gioco che per quelle più intense, quelle in cui davvero vi infurierete, perché la morte sarà sempre più vicina ad ogni salto, e scansarla dipenderà solo e soltanto dai vostri riflessi.

Riuscitissima la scelta di inserire un solo collezionabile nei vari stage, collocato spesso in un posto angusto raggiungibile solo se si presta attenzione, e se si è particolarmente inclini al rischio: sacrificherete la vostra vita per raccogliere il simpatico Game Boy o lo raccatterete in una seconda ed eventuale corsa? Inoltre, il gioco premia i giocatori più veloci, conferendo una bel “visto” ad ogni segmento completato nel minor tempo possibile rispetto a quello richiesto, altro elemento che alimenta la longevità.

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Graficamente inoltre non utilizza la solita, abusatissima pixel-art, ma cerca di crearsi un suo stile, semplice eppure piuttosto riuscito, con figure geometriche ben definite e vivide, proprio per aiutare il giocatore nel distinguere gli elementi dello sfondo usufruibili a proprio vantaggio da quelli assolutamente da evitare. Anche la musica si difende con le unghie e con i denti sposando il genere del chiptune, composto per la maggior parte con note provenienti da un Game Boy, proprio come i brani creati da Chipzel per Super Hexagon.

In definitiva Hopiko è un gran bel gioco per il suo target. L’unico rimprovero che abbiamo da fargli è nel suo sistema di controllo, molto buono ma non perfettamente sensibile nel direzionamento, operazione che richiede i suoi tempi per essere apprezzato a dovere. Infine, il costo: 3,99€, cifra sprovvista di acquisti in-app.

8.5

Giudizio Finale

Per ogni urlo che lancerete, per ogni lacrima di rabbia che verserete, ce ne sarà una di vera gioia, accompagnata da bizzarri momenti in cui vorrete abbracciare tutti, fare il batti cinque con i passanti e persino stappare uno spumante per la felicità. Se perdi è colpa tua, se vinci è merito tuo: Hopiko rappresenta l’altalenanza di emozioni videoludiche, che convergono sempre in una ricompensa concreta e gratificante. Imperdibile per gli amanti del genere.

PRO CONTRO
  • Buon sistema di controllo…
  • Concept originale
  • Musiche eccezionali
  • Dinamico e inebriante
  • …a parte qualche singhiozzo
  • Sa essere davvero, davvero frustrante

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  • Martino Fontana

    Più facile o più difficile di Super Hexagon?

    • Federico Biasiolo

      Difficile paragonarlo a super hexagon, sono due generi molto diversi. Però se proprio bisogna, secondo me super hexagon è più difficile, soprattutto all’inizio.

    • http://AndroidWorld.it/ Giorgio Palmieri

      Più facile, ma come dice Federico sono generi diversi.

      • Martino Fontana

        Quindi visto che a SH ho fatto 304 secondi nel primo livello e 87 secondi nell’ultimo (guarda su Play Games se non mi credi) questo gioco dovrebbe riuscirmi, giusto?

        • http://AndroidWorld.it/ Giorgio Palmieri

          Si vai tranquillo.

  • GattoMorbido

    peccato non poterlo provare prima di pagare…