La dipendenza da smartphone somiglia molto a quella dalle droghe

Giuseppe Tripodi -

Il titolo potrebbe sembrarvi eccessivo, ma la verità è che la dipendenza da smartphone potrebbe essere un problema più grave di quello che molti di noi vogliono ammettere.

Secondo un recente studio della Baylor University, infatti, la dipendenza dai dispositivi mobili può essere in qualche modo assimilata a quella per droghe e alcol, almeno da un punto di vista comportamentale.

A capo della ricerca il professor James Robert, che spiega come gli atteggiamenti degli utenti dipendenti da smartphone possano essere molto simili a quelli di chi fa uso di sostanze psicotrope. Così come nei soggetti in crisi d’astinenza, infatti, per alcuni soggetti passare troppo tempo lontani dallo smartphone può causare ansia o attacchi di panico, mentre la batteria scarica può scatenare un sentimento di disorientamento. Inoltre, un elevato numero di  dipendenti da smartphone hanno dichiarato che l’uso del dispositivo influenza il loro umore.

Come in ogni contesto simile, non ha senso fare delle generalizzazioni: c’è chi usa molto lo smartphone ma non per questo può considerarsi dipendente, ma è innegabile che il problema esista e sia sufficientemente dimostrato. Insomma, in Cina hanno addirittura realizzato delle corsie preferenziali per chi usa lo smartphone mentre cammina (foto in cima).

Secondo le stime, l’uomo medio passa circa 8,5 ore al giorno con lo smartphone, mentre per le donne la cifra sale a 10 ore quotidiane e per chi vuole disintossicarsi, paradossalmente, la soluzione potrebbe essere un’app. Ce ne sono diverse che ci aiutano a non utilizzare il dispositivo, come ad esempio FlipD, che praticamente ci impedisce di utilizzare lo smartphone per un determinato periodo di tempo, salvo chiamare i numeri di emergenza o alcuni contatti precedentemente selezionati.

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Insomma, è evidente che la dipendenza da smartphone esiste ed è un problema concreto, anche se ancora non tutti sono pronti ad ammetterlo. E a questo punto siamo curiosi: tra i nostri lettori quanti pensano di avere un rapporto troppo intenso con il proprio dispositivo e quanti smettono quando vogliono?

Via: Android Authority