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Come diventare manager a suon di schiaffi con The Executive (recensione)

Giorgio Palmieri - Il contratto a tempo indeterminato non sempre garantisce sicurezze. The Executive ne è la prova vivente, e questa è la nostra recensione.

Prendere a calci creature demoniache nei panni di un impiegato di ufficio è già di per sé un’idea bizzarra. Se poi questi esseri loschi non sono altro che i nostri colleghi mutati da chissà quale maleficio, allora capite bene che The Executive si prende tutt’altro che sul serio.

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Senza pausa caffè

La fioritura di cose senza senso continua imperterrita dall’inizio alla fine in The Executive, a partire dal genere di gioco che definire originale è quantomeno riduttivo. Facilmente descrivibile come un robusto picchiaduro a scorrimento, il titolo di Riverman Media racchiude parti da endless runner e elementi in pieno stile idle (a la Click Heroes per intenderci).

I livelli (ce ne sono moltissimi, e persino rigiocabili) sono composti da sezioni in cui bisogna semplicemente menare le mani, e altre dove è necessario eseguire delle acrobazie tramite Quick Time Event. Il sistema di combattimento è basato sui tap, dove, in base alla posizione e pressione, cambia il tipo di azione attuata (se un colpo basso o alto o, ancora, una parata).

I nemici effettuano i nostri stessi attacchi, tramite pattern ben delineati e studiati per darvi filo da torcere a difficoltà crescente. I lupi mannari, ad esempio, tireranno sberle alte e basse ad alternanza, forzando il giocatore a cambiare posizione della parata, mentre nemici come la donna serpe colpiranno in maniera imprevedibile e scollegata, richiedendo quindi riflessi pronti.

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Infatti, proseguendo nel gioco, si sbloccano una serie di gesture che consentono al protagonista di effettuare delle abilità spezza-parata, nonché delle capacità speciali, attivabili tramite l’apposito pulsante, le quali donano effetti di cura, scudo, sfondamento e rifletti-colpo. Per scagliare questi poteri è necessario caricare una barra eseguendo acrobazie, parate o semplicemente attaccando i cattivoni.

Una meritata promozione

Ogni livello non dura più di una manciata di minuti, dove i combattimenti sono accompagnati, come accennato poc’anzi, da un’alternanza di sezioni dominate da swipe in QTE. Il risultato non solo è coerente con la scanzonata azione a schermo, ma vanta anche una buona dose di divertimento, capace di spezzare l’eventuale ripetitività che potrebbe nascere nei duelli.

L’ultimo aspetto da analizzare è quello del sistema di sviluppo, influenzato dai canoni del free-to-play, ma in una maniera coesa con il titolo.

Completando i livelli si guadagna denaro che può essere speso nell’apposito negozio sia per potenziare le proprie statistiche e per acquistare nuove abilità, che per ampliare l’azienda. Si possono di fatto comprare minatori, chimici, geologici e tanti altri per aumentare i propri guadagni a fine livello, ma non solo: questi garantiranno un flusso continuo di monete anche quando non si è in gioco. L’idea funziona e crea un certo senso di piacevole assuefazione, senza però sbilanciare il gameplay a favore dei numeri.

L’agglomerato proposto da The Executive (4,99€ App Store, 3,45€ Play Store senza acquisti in-app) è poi farcito con uno stile disegnato a mano fuori di testa, con tratti forti e marchiati che fanno risaltare i personaggi rispetto allo sfondo. Insomma, questo titolo è un prodotto di qualità, tormentato solo da una certa monotonia a causa del genere, e da un sistema di controllo impossibile da personalizzare.

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Ci sarebbe infatti piaciuto sostituire alcune delle gesture per l’attivazione delle abilità con semplici pulsanti a schermo, proprio perché l’azione è frenetica e spesso ci si dimentica la direzione dello swipe per attivare quella o quell’altra abilità, ma è sufficiente un po’ di pratica per limare questa mancanza.

9.0

Giudizio Finale

The Executive è un titolo arcade formidabile. Riesce a svecchiare il picchiaduro a scorrimento adattandolo alle piattaforme mobili e diluendolo tramite trovate coerenti con il cuore del gameplay. Un must-have, senza alcun dubbio.

PRO CONTRO
  • Valido sistema di controllo…
  • Tante idee convincenti
  • Gameplay al contempo immediato e profondo
  • Stile squisitamente bizzarro
  • … a parte qualche piccola scelta discutibile
  • Alla lunga può risultare ripetitivo

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