7.5

Star Wars L'insurrezione - Recensione - 1

Star Wars L’insurrezione: “Molto da apprendere ancora tu hai.” (recensione)

Lorenzo Delli -

Quando viene sfruttato un brand così celebre come quello di Star Wars per la realizzazione di un videogioco, a prescindere dalla piattaforma a cui viene destinato, può essere difficile fornire un giudizio che metta d’accordo i fan sfegatati e i giocatori che si approcciano invece a tale prodotto nella speranza di trovare un passatempo valido e divertente.

Già il fatto che Star Wars L’insurrezione (originariamente Star Wars Uprising) sia free-to-play, quindi gratuito con acquisti in-app, può portare centinaia di utenti anche non avvezzi al mondo di Star Wars a farsi un giro nella caratteristica ambientazione del nuovo gioco mobile di Kabam per provare con mano un nuovo Online Action RPG.

LEGGI ANCHE: Sphero BB-8 è definitivamente il droide che state cercando

Sì perché per quanto si possa cercare di descriverlo come Action RPG o Hack and Slash, sulla falsa riga di Diablo e compagnia bella, Star Wars L’insurrezione cerca in tutti i modi di convincere il giocatore a partecipare agli eventi insieme agli altri utenti. Si scopre quindi sin da subito che è necessaria una connessione dati costante, e conclusa la prima missione / tutorial ci troveremo in una cantina tipica dell’universo di Star Wars circondati da altri giocatori. Ma procediamo per gradi e lanciamoci insieme alla scoperta di questo nuovo ed ambizioso titolo per Android e iOS.

“Molto da apprendere ancora tu hai.”

Non potevamo che aprire questa recensione con una citazione del buon Yoda che ci ricorda in sostanza che c’è sempre qualcosa da imparare. Una cosa che software house e publisher del calibro di Kabam dovrebbero imparare è che accumulare milioni di download e non fidelizzare in nessun modo o quasi l’utente proponendo acquisti in-app inutilmente cari non porta a nulla di buono. Star Wars L’insurrezione è un gioco che può essere affrontato senza spendere neanche un centesimo, e questo è bene specificarlo sin da subito. Gli acquisti in-app, tralasciando pacchetti speciali ad offerta limitata, permettono semplicemente di acquistare cristalli utili ad estrarre, tentando la sorte, oggetti più o meno rari che è comunque possibile scovare durante le nostre scorribande.

4,99€ corrispondono all'acquisto di un solo oggetto raro.
4,99€ corrispondono all’acquisto di un solo oggetto raro.

Perfetto“, direte quindi voi, “se gli acquisti in-app non sono invasivi, qual è il problema?“. Il problema sta nel fatto che tali acquisti sono esageratamente cari: acquistare i cristalli necessari ad effettuare una “pesca fortunata” vi costerà una cifra pari a 4,99€, due pesce 9,99€ e così via fino ad un massimo di 29,99€ (comunque inferiore agli acquisti da 99€ proposti da EA, Gameloft o Rovio) per pescarne 9.

Da chi è quindi Kabam che dovrebbe apprendere? Da Bethesda: Fallout Shelter è riuscito a scalare le classifiche delle App più redditizie su App Store e Google Play (ovvero quelle in cui vengono maggiormente sfruttati gli in-app NdR) proponendo acquisti base da 99 centesimi. Il risultato è che centinaia di migliaia di utenti si sono tolti lo sfizio di acquistare uno o due cestini in Fallout, cosa che non succederà, con tutta probabilità, in Star Wars L’insurrezione.

“C’è del buono in lui, l’ho percepito.”

Una volta che ci si è quindi messi l’anima in pace a riguardo degli acquisti in-app, scoprendo che sono sì cari ma completamente opzionali, possiamo quindi concentrarci sull’ambientazione, sulla struttura di gioco e su tutte le altre caratteristiche del gioco di Kabam.

A riguardo dell’ambientazione non possiamo che fare i complimenti al team congiunto Kabam – Disney che è riuscita, senza sfruttare Jedi, Sith, Spade Laser, la Forza o personaggi noti, a creare una cornice di gioco affascinante e ben strutturata. Per quanto riguarda la collocazione storica del gioco, ci troviamo a cavallo tra la terza pellicola, Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi, e la settima, Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio della Forza. Per un miglior approfondimento vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

APPROFONDIMENTO: Star Wars L’insurrezione: cosa succede dopo Il Ritorno dello Jedi?

Il giocatore assume il ruolo di un criminale di bassa lega, che a fianco della sorella si farà strada tra le forze criminali della galassia di Anoat fino a trovarsi a combattere fianco a fianco alla Ribellione nel tentativo di contrastare il blocco imperiale imposto dal governatore Adelhard.

Star Wars L'insurrezione - Recensione - 5
Ci troveremo anche ad abbordare, in solitaria o in compagnia, le Star Destroyer Imperiali!

Anche in questo caso non possiamo che elogiare il lavoro svolto da Kabam: la caratterizzazione del personaggio può mutare nel corso del gioco a seconda dello stile del giocatore e di quello dei compagni di squadra con cui si fa squadra. Non esiste una classe fissa di appartenenza. Di fatto è possibile apprendere tutte le varie abilità che gli addestratori nei punti chiave della galassia hanno da offrirci: potremo quindi assumere il ruolo di un Guardiaspalle, attrezzarci di fucili blaster e fornire protezione ai membri più delicati della squadra, potremo invece scegliere se equipaggiare pistole blaster e puntare tutto su agilità e “Crowd control” in stile Contrabbandiere o anche armarci di potenti spade e lanciarci direttamente in prima linea come i più possenti Gamorreani, tutto senza alcun tipo di costrizione (se non la tipologia di arma da sfruttare).

Tutte queste meccaniche si sposano quindi alla perfezione con la visione “Multiplayer Online” che suggerivamo all’inizio di questa recensione. Vi sono missioni giornaliere ed eventi speciali, come quello che ci ha portato a bordo di una Star Destroyer, che possono essere affrontati a fianco di altri giocatori, casuali o membri del nostro cartello (l’equivalente delle classiche gilde). E più salirete di livello, più avrete l’opportunità di partecipare a missioni che coinvolgeranno un numero maggiore di giocatori.

Niente paura però: i giocatori meno avvezzi a condividere con altri la loro esperienza di gioco potranno affrontare tali missioni in solitario, e la campagna rimane comunque centralizzata sull’esperienza del singolo (nonostante il bisogno costante di una connessione dati). Ci sono molte altre meccaniche di gioco, come quelle riguardanti i membri del vostro equipaggio, che potranno svolgere missioni secondarie raccogliendo risorse, i materiali per migliorare l’equipaggiamento, i piani di battaglia e molto altro. Si tratta comunque di caratteristiche che vanno ad amalgamarsi con quanto visto finora e che potrete scoprire sin dai primi minuti di gioco. Un breve cenno anche al comparto controlli, completamente basato su tap mirati. Niente pad virtuali quindi, ma solo tap per movimento/attacco, doppio tap e swipe per l’utilizzo di abilità specifiche.

“È una trappola”?

Come purtroppo spesso accade, gli Action RPG dedicati ai dispositivi mobili tendono alla lunga a diventare monotoni e ripetitivi. Purtroppo anche Star Wars L’insurrezione non è totalmente esente da questi difetti. Il fatto di poter cambiare con pochi tap la configurazione del nostro personaggio cambiando quindi lo stile di gioco, o anche di affrontare le missioni con i nostri compagni può rendere il tutto meno monotono, ma le missioni giornaliere, quelle dedicate agli eventi e, spesso, anche quelle relative alla campagna, sono tutte accomunate da un tempo di svolgimento breve e da uno schema di gioco che si ripete quasi allo sfinimento. Chi si aspettava quindi un gioco di ruolo con una trama degna di Knights of the Old Republic rimarrà quindi piuttosto deluso.

Gli Stormtrooper sono famosi per la loro scarsa mira. Ovviamente quando li affronterete vi colpiranno con la precisione di un cecchino...
Gli Stormtrooper sono famosi per la loro scarsa mira. Ovviamente quando li affronterete vi colpiranno con la precisione di un cecchino…

Potremmo quindi, per certi versi, definirla una trappola: un tentativo di sfruttare un brand noto per attirare gli appassionati come api al miele, se non fosse che, come abbiamo già specificato, gli utenti possono tranquillamente evitare di cadere nella tentazione di acquistare oggetti. Di conseguenza non possiamo non pensare, vista l’ambientazione inedita e le potenzialità insite nel gameplay, che Kabam potesse sforzarsi maggiormente nel tentativo di offrire quel qualcosa in più che gli Action RPG per dispositivi mobili proprio non riescono ad offrire.

7.5

Giudizio finale

Star Wars L’insurrezione è un gioco più che sufficiente e che, con tutta probabilità, potrebbe rimanere a lungo installato sui vostri dispositivi. A piccole dosi può infatti offrire sessioni di gioco rapide e divertenti, ma se intendete affrontare ore e ore di gioco consecutive la monotonia potrebbe vincere sull’entusiasmo iniziale. Il consiglio è il medesimo che spesso forniamo nel caso di titoli free-to-play: provatelo con mano, anche se non siete appassionati di Star Wars!

PRO CONTRO
  • È Star Wars
  • Acquisti in-app completamente opzionali
  • Cornice di gioco inedita
  • Stile di gioco personalizzabile
  • Completamente tradotto in italiano
  • Eventi settimanali e missioni giornaliere multigiocatore
  • Acquisti in-app cari
  • Connessione dati costante richiesta
  • Qualche bug che dopo mesi di beta testing poteva essere evitato
  • Può risultare monotono
  • Caricamenti un po’ lenti su Android
  • La chat globale è un inferno

App Store badge

Play Store badge

  • Molto noioso, disinstallato dopo pochr missioni..

  • Purtroppo, non sono ancora riuscito a installarlo nel mio Samsung Galaxy SIII. Continuo a ricevere un errore non definito.

  • Aranel

    Sono sempre stato dell’idea gli acquisti in app, specialmente pay to win, siano il male maggiore dei videogiochi su mobile, quindi non capisco perchè si sottolinei, anche con una nota di delusione, quanto siano cari piuttosto che enfatizzare che siano opzionali.