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Unkilled doveva chiamarsi Dead Trigger 3? (recensione)

Giorgio Palmieri Secondo Madfinger, Unkilled è lo sparatutto ammazza-zombie più bello mai creato. D'altronde, ogni scarrafone è bello a mamma sua. Ecco la nostra recensione.

Unkilled è l’esatto opposto di gioco innovativo. La familiarità è di casa nell’ultimo lavoro di Madfinger Games, e potrebbe pure starci se non fosse che Unkilled è identico, tale e quale a Dead Trigger, altro lavoro dell’azienda ceca. Qual è quindi il senso di cambiare titolo ad un prodotto che non solo ha pochissimi anni sul groppone, ma che, soprattutto, non offre nulla (o quasi) di diverso rispetto al suo predecessore spirituale?

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L’alba dei morti violenti

Parliamoci chiaro, però: Unkilled non è affatto un brutto gioco. Se vi piace sparare agli zombi, qui ci troverete solo del buono in tal senso. Il sistema di controllo è probabilmente il migliore mai ideato su piattaforme mobili, almeno per quanto riguarda il genere dello sparatutto in prima persona, tipologia che va assaporata preferibilmente con una periferica hardware, in particolar modo tramite mouse e tastiera.

Unkilled

La soluzione adottata da Madfinger prevede l’uso del pollice sinistro per il movimento e il destro per la mira. La scelta – per così dire – “singolare” è quella di rendere automatici i processi di ricarica e sparo: qualora capitasse uno zombi nel mirino, il nostro alter ego sparerà autonomamente. L’idea, inizialmente dubbiosa, funziona in maniera egregia, e permette una fruizione scorrevole dell’esperienza di gioco. Tuttavia, sebbene sia il fulcro centrale dell’offerta, nonché il suo pregio principale, questa peculiarità del sistema di controllo l’avevamo già vista e vissuta in Dead Trigger 2, dunque non c’è proprio da stupirsi.

Unkilled - 2

L’azione quindi scorre liscia e senza troppi fronzoli: graficamente fa ancora il suo sporco lavoro, con modelli tridimensionali ben realizzati, ottimi effetti particellari, location variegate (seppur ambientate tutte a New York) e diverse tipologie di zombi. Se a ciò aggiungete poi una durata delle missioni molto esigua, pensata appunto per sessioni di gioco brevi, capirete bene che è un titolo che funziona discretamente bene sulla piattaforma su cui è stato studiato, seppur questa scelta manchi di robustezza. Allora perché Unkilled non ci ha convinti fino in fondo? Oltre all’assoluta mancanza di novità che risulta davvero spiazzante, quello che più ci ha fatto storcere il naso è la sua struttura.

Ecco il mio nuovo fucile. Ti piace?

Purtroppo abbiamo notato un’influenza negativa nello sviluppo, che sembra quasi essersi ispirata ai giochi di Glu, dove appunto vengono messi i valori numerici al centro della progressione, a discapito della vera e propria abilità del giocatore.

Il tutto poi è corredato dalla consueta buona dose di acquisti in-app, con tanto di sistema ad energia che si mette fin da subito a fare incetta di pazienza. Almeno gli sviluppatori non hanno calcato troppo la mano, permettendo comunque di proseguire senza spendere un centesimo, grazie anche alla possibilità di guardare annunci pubblicitari per ottenere energia e ricompense aggiuntive, ma preparatevi a rigiocare livelli già superati per poter guadagnare la giusta quantità di soldi utili a potenziare o acquistare una determinata arma.

Per il resto ci troviamo comunque di fronte ad un level design sotto le aspettative, con livelli minuscoli e linearissimi, i quali non presentano extra per l’esplorazione (un vero peccato), uniti, inoltre, da una difficoltà tendenzialmente molto bassa.

La delusione c’è ed è tangibile, ma è innegabile che l’ultimo lavoro di Madfinger sappia intrattenere: che sia per la curiosità scaturita dall’acquisto di una nuova arma, o per la sfida (o giù di lì) nata dall’acquisizione delle tre stelle in un livello, c’è sempre qualcosa da fare durante l’arco della giornata. Infine, non condividiamo nuovamente la scelta della connessione costante richiesta per poter giocare, soprattutto perché il titolo è sprovvisto di componenti online.

7.0

Giudizio Finale

Seppur con un nome diverso, Unkilled è una palese operazione di more of the same di Dead Trigger 2. Sparare agli zombi rimane sempre una goduria sia per gli occhi che per i polpastrelli, ma ci si aspettava un lavoro più interessante da parte di Madfinger in termini di espansione del gioco originale, in primo luogo sulla struttura un po’ troppo dominata dai numeri, e in secondo per l’assenza quasi totale di reali novità.

PRO CONTRO
  • Durata delle missioni ideale per il gaming mobile…
  • Si gioca tranquillamente senza spendere un centesimo…
  • Realizzazione visiva impeccabile
  • Ottimo sistema di controllo
  • …che influisce negativamente sul level design
  • …ma la componente freemium è radicata nella struttura
  • Novità prossime allo zero rispetto a Dead Trigger
  • Connessione costante richiesta

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  • magicblack

    Si, doveva chiamarsi Dead Trigger 3 lol Comunque per me un 6-6.5 guadagnato solo grazie ai comandi automatici per quanto riguarda la ricarica e per lo sparare (su Dead Trigger 2 erano impostati in automatico o manuale? Non ricordo, perché mi sembra la prima volta che provo questi automatici). Per il resto nulla di nuovo in cantiere, altro che lo sparatutto ammazza-zombie mai creato

  • StriderWhite

    Ah, se Gameloft fosse l’azienda di una volta avrebbe già “adattato” Dying Light in versione mobile…

  • Per quanto sis riuscito ad apprezzare DT2 in effetti questo va un po’ oltre alla mia tolleranza.