Apple iPhone 6s Force Touch 3

I dirigenti Apple spiegano l’importanza del 3D Touch (e quanto è stato difficile realizzarlo!)

Giuseppe Tripodi -

La più grande novità presentata ieri su iPhone 6s e iPhone 6s Plus è certamente il 3D Touch, nuovo tipo di display che introduce due nuovi tipi di input basati sulla forza esercitata durante la pressione sullo schermo.

In un’intervista rilasciata a Bloomberg, diversi dirigenti Apple tra cui Tim Cook, Phil Schiller, Jony Ive e altri, hanno spiegato l’importanza di questa tecnologia e quanto è stato difficile realizzare un sistema che fosse utilizzabile così facilmente.

Ive sottolinea che Apple ci lavorava su da molti anni e, secondo Schiller, questo tipo di display è stata una delle tecnologie più difficili da realizzare: l’intenzione era creare un sistema che, una volta utilizzato, diventasse indispensabile per l’interazione dell’utente. Insomma, il 3D Touch è stato pensato sin da subito non come un tentativo, che qualcuno avrebbe potuto utilizzare per qualche settimana prima di stancarsene, ma come qualcosa della quale gli utenti non avrebbero più potuto fare a meno, una volta provata.

Parlando del design, Craig Federighi spiega che progettare la UX del 3D Touch è stato qualcosa di completamente diverso rispetto al passato, poiché si tratta di una funzionalità che interagisce con qualsiasi componente del sistema operativo.

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Inoltre, Federighi continua illustrando la difficoltà nel realizzare un display che deve interagire con l’intensità del tocco: è una tecnologia che non deve misurare semplicemente la forza, ma valutare le “intenzioni” dell’utente. Il 3D Touch deve funzionare correttamente anche se chi lo utilizza in quel momento è nervoso; deve comportarsi esattamente allo stesso modo se lo si utilizza camminando o stesi sul divano. Per questo motivo, è necessario utilizzare anche i dati dell’accelerometro per eliminare le eventuali discrepanze che, tra l’altro, non devono neanche essere influenzate dalla posizione del dispositivo.

Insomma, per lo sviluppo del 3D Touch gli ingegneri Apple si sono trovati davanti ad innumerevoli difficoltà, ma il risultato finale era così importante che i dirigenti di Cupertino hanno ritenuto fosse importante investire così tante energie per per raggiungerlo. Se volete saperne di più, vi rimandiamo all’intervista completa, con i commenti in prima persona dei protagonisti della vicenda.

  • Psyco98

    Effettivamente a quella cosa dell’ “utente nervoso” ci ho pensato pure io…
    Beh, vedremo. Spero seriamente che sia qualcosa di epico, giusto per aggiungere un po’ di competizione.

  • Fotonic

    Tanto casino per una cosa abbastanza marginale come utilità.
    Certo è utile se uso un simulatore di pianoforte sensibile al tocco, magari una drum machine, ma da qui a creare una necessità quotidiana…
    Qualsiasi input deve essere gestito da qualsiasi elemento del sistema operativo, perchè solo la pressione dovrebbe esserlo?

    Dai dai apple, cala di due va… 😀