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Lara Croft Go: la bella archeologa torna alle origini (recensione)

Giorgio Palmieri - L'avventuriera inglese più famosa dei videogiochi è la protagonista del seguito spirituale di Hitman Go. Ecco la nostra recensione di Lara Croft Go.

È un bel momento per essere fan di Lara Croft, in special modo se siete possessori dell’ammiraglia di Microsoft. Tramite l’abbonamento Gold di questo mese, gli utenti Xbox One si porteranno a casa Tomb Raider: Definitive Edition, reboot della saga a opera di Crystal Dynamics. Il 10 Novembre 2015 sarà poi la volta di Rise of The Tomb Raider, sequel del sopracitato, in uscita in esclusiva temporale su entrambe le console Microsoft.

I giocatori dotati di piattaforme mobili non dovranno però immischiarsi in eventuali diatribe riguardo alla presenza del gioco su una piattaforma e non sull’altra perché Lara Croft Go, nuovo capitolo per le piattaforme mobili dedicato all’affascinante eroina, è incredibilmente disponibile su Android, iOS e Windows Phone (o, almeno, lo sarà a breve anche su quest’ultima). Ed è anche incredibilmente fantastico.

LEGGI LE RECENSIONI: Tomb Raider I | Lara Croft Relic Run

Prima di passare alla recensione vera e propria, Square Enix ha risposto ad alcune nostre domande.

Intervista di Lorenzo Delli

  • Hitman GO e Lara Croft GO: quali punti hanno in comune e quali sono invece le differenze principali?

Sin dall’inizio è stato chiaro che Lara Croft GO non sarebbe dovuto essere una copia di quanto fatto precedentemente con Hitman GO. Invece di realizzare lo stesso gioco abbiamo quindi voluto riprodurre il processo di sviluppo da zero. Siamo quindi partiti dall’essenza stessa del franchise riproducendo una sorta di gioco da tavolo che fosse orientato sui movimenti e le acrobazie tipiche di Lara e sulla risoluzione di puzzle ambientali. La principale differenza consiste ovviamente nel look e nei movimenti, molto più dinamici, improntati appunto sul franchise di Tomb Raider.

  • È stato il successo di Hitman GO ad ispirare la creazione di un gioco “GO” dedicato a Lara Croft o è un progetto ideato precedentemente?

Il successo di Hitman Go ha sorpreso la maggior parte del team di sviluppo. Dopo il lancio abbiamo deciso di continuare a supportare il gioco con nuovi contenuti. Una volta realizzati il team di sviluppo ha iniziato a guardare con interesse al portfolio di Square Enix e, più in particolare, al franchise di Lara Croft, e abbiamo pensato che proprio Lara sarebbe stata la protagonista perfetta per un nuovo titolo della serie GO. Lo sviluppo è iniziato proprio alla chiusura del progetto relativo a Hitman GO.

  • Lara Croft GO è un prodotto destinato solo ai fan o anche ad un pubblico differente?

Il gioco può essere assaporato da tutti ovviamente, ma per i fan di lunga data di Lara Croft sarà un’esperienza ancora più appagante grazie alle strizzatine d’occhio e i cenni che abbiamo inserito proprio per loro. Gli abiti sbloccabili sono un ottimo modo per celebrare la storia del franchise. Abbiamo anche ricreato il menù circolare di Tomb Raider I, così come alcuni effetti sonori presi direttamente dal primo gioco.

  • È un rompicapo o possiamo definirlo un’avventura interattiva?

È un rompicapo d’avventura! Nel cuore è un puzzle game, ma abbiamo anche inserito uno strato di storia come non avevamo mai fatto prima d’ora.

Indiana Croft

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Lara Croft Go riporta alle origini lo spirito della serie. Se con il reboot di Crystal Dynamics abbiamo visto una Lara più combattiva e spietata, pronta a fare incetta di armi, gadget e pelli di animali pur di far fuori i nemici, non dobbiamo dimenticarci che il fulcro dell’esperienza di Tomb Raider è stato da sempre il puzzle-solving ambientale, unito poi ad una sana componente esplorativa. Queste qualità distintive le ritroviamo in Lara Croft Go, che riprende alcune meccaniche già viste in Hitman Go, ma le contestualizza nel tema archeologico che permea la serie da tempo.

Sin dal principio si nota un certo rispetto con il prodotto originale: dal menù iniziale che richiama palesemente Tomb Raider I, fino ad arrivare al costume classico di Lara, tutto è impacchettato con enorme cura, fattore che immerge subito il giocatore all’interno di un prodotto che vale più di un semplice spin-off.

Ci si ritrova quindi a superare una serie di livelli, molti dei quali ambientati nelle tombe, ed in ognuna ritroviamo uno o più elementi iconici della saga. Lara si muove nei livelli tramite swipe a schermo, ed ad ogni suo passo, come in un gioco a turni, corrisponde un’azione di un nemico o di un oggetto. I movimenti di questi ultimi seguono un pattern delineato e semplice, che va appreso per poterlo sfruttare a proprio vantaggio. Lo scopo del gioco è chiaramente arrivare incolumi all’uscita, attivando leve, spostando colonne, spingendo pulsanti, insomma, compiendo tutte quelle operazioni di risoluzione di enigmi.

Lara Valley

Lara Croft Go possiede delle regole proprio come un gioco da tavolo. I cattivoni, come serpenti e ragni, possono essere uccisi solamente strisciando ai lati o dietro di essi. Se ci si posiziona davanti questi ci faranno fuori in un colpo, e si dovrà riniziare d’accapo l’enigma.

Col passare dei livelli, il gioco si arricchisce di ulteriori meccaniche che accompagnano il giocatore lungo un’avventura non troppo longeva, ma che riesce a divertire e gratificare per tutta la sua durata. Gli ambienti sono poi tappezzati di collezionabili che, una volta raccolti tutti quelli di una serie, sbloccano un costume per la bella archeologa.

Il level design, inoltre, è di ottima fattura, sia ludicamente che nell’aspetto visivo. Si scorge l’influenza di Monument Valley in più occasioni, dall’uso eccezionale dei colori ad alcune trovate prospettiche davvero d’impatto. Spesso si alternano sullo sfondo e in primo piano molte chicche grafiche che denotano una grande attenzione anche per i più piccoli dettagli. Nessun campanello d’allarme per eventuali anticipazioni, ve le lasceremo scoprire con calma.

Lara Croft GO (6)

L’idea di spezzare ogni livello in diversi rompicapi consecutivi risulta convincente, e aiuta non solo la progressione ma anche la struttura stessa, conferendo ulteriore sostanza al gameplay e facendolo assomigliare ad una vera e propria avventura.

Il prezzo per Lara Croft Go è di 4,99€, una cifra impopolare per il mondo mobile, se poi si considera pure la presenza di acquisti in-app (assolutamente secondari). Sono presenti infatti tre costumi a pagamento, racchiusi in un pacchetto denominato Square Enix Universe a 1,99€ (che comprende i costumi di Hitman, Deus Ex e Just Cause) e un servizio che, una volta comprato a 4,99€, permette di visualizzare a schermo la risoluzione dei vari puzzle. Peccato che l’avventura duri un po’ meno di quanto sperato ma, vi assicuriamo, scorre via che è un piacere e non perde mai un colpo.

9.0

Giudizio Finale

Lara Croft Go celebra i fasti del passato riportando in auge lo spirito nativo di Tomb Raider, sfruttando intelligentemente la piattaforma su cui è stato ideato. La risoluzione dei puzzle è stimolante, ed è supportata da un solido design dei livelli che restituisce le sensazioni esplorative tipiche della serie. Finisce purtroppo un po’ in fretta: ciononostante, l’ultima fatica di Square Enix è semplicemente uno dei migliori titoli di quest’anno.

PRO CONTRO
  • Mantiene immacolata l’anima delle serie
  • Perfetto per il gaming mobile
  • Level design di ottima fattura
  • Curva di difficoltà ben calcolata
  • Curatissimo nei dettagli
  • A pagamento e con acquisti in-app
  • Qualche livello in più non avrebbe guastato

App Store badge

Play Store badge

Windows Store badge

  • Pocce90

    Ritorno alle origini solo perchè ha il menu simile al primo tomb raider e per i vestiti? a me sembra più un eufemismo

    • No, l’ho scritto perché nella recensione.

      È più Tomb Raider questo che il reboot a opera di Crystal Dynamics (e non fraintendere, quest’ultimo m’è piaciuto un sacco)

      • Pocce90

        Questo non lo metto in dubbio, l’ultimo è totalmente estraneo alla saga originale, anzi quello per me è più uno spin off, che poi sfruttare solo un nome spogliandolo dei principi base del gioco per me è solo sfruttamento, se ci fosse un’associazione personaggideivideogames avrebbe lottato per difendere i diritti di Lara (a meno che non fosse un’associazione italiana :P) se non avessero usato quel nome per l’ultimo capitolo forse l’avrei apprezzato di piú (anzi forse l’avrei apprezzato, dato che al 70% del gioco la noia ha prevalso troppo e ho smesso di giocarci) in quei pochi istanti in cui a mala pena trovavo mezza difficoltà ricordavo il mitico sesto senso di Lara (tasto tab o q credo della tastiera) che nemmeno l’uomo ragno c’è l aveva così sviluppato e tutto diventava più facile, la difficoltà del gioco era nell’uccidere nemici e a me i videogiochi dove devi usare la prontezza piuttosto che la logica non piacciono (credo che sviluppare i riflessi delle dita sia un po’ sprecato rispetto allo sviluppo delle capacità di ragionamento) per questo mi mancano troppo i primi tomb raider, gli indiana Jones, i silent Hill, e anche i primi resident evil dove comunque veniva dato molto spazio all’azione, la difficoltà dei giochi moderni si è persa dando più spazio a difficoltà più superficiali come l’essere bravi a mirare, che non la ripudiò come novità in tomb raider, ma se in aggiunta, non in sostituzione. Ho letto commenti di ragazzini incazzati neri perché dopo aver giocato all’ultimo tomb raider criticavano i vecchi capitoli perché si bloccavano e non riuscivano ad andare avanti senza consultare le soluzioni….io ci stavo settimane senza fare un passò avanti nella trama..quelli si che erano giochi

        • Pocce90

          Aggiungo che è solo un mio parere, e che ripeto non ripudiò gli FPS, ma se leggo tomb raider, mi aspetto tomb raider

      • Inter Triplete

        Giuro che lo sto leggendo solo ora!! L’orario di disqus mi è testimone!! XD Mi ero completamente perso la tua rece quattro mesi fa, fortuna che arrivano poi le Top 10 di fine anno! 😉 A cui un lettore risponde esponendo, senza saperlo, praticamente lo stesso concetto… 😛

  • vicioman

    Il mercato è fatto da consumatori mordi e fuggi, che vogliono sparare e fare danno il più possibile grazie a qualche modulo inapp comprato all’uopo.
    Tomb Raider era un’altra roba, bisognava far andare il cervello.
    Cosa che oggi non vuole fare nessuno, quindi…

  • Roberto Bob Danio

    scaricato…..ma non so come funziona! sul PC non si muove! quali sono i comandi di gioco? aiutatemi, vi prego!

    • Manuela Barberini

      Scusami..scaricato oggi ma anche a me non funziona su PC..se hai risolto mi puoi dire come hai fatto? Grazie

  • Nemesis

    A pagamento e con acquisti in-app?
    scaffale.