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Warhammer 40,000 Deathwatch - Tyranid Invasion - Copertina

Warhammer 40,000 Deathwatch: scacciamo i tiranidi dalla galassia! (recensione)

Lorenzo Delli

Circa una settimana fa i ragazzi di Rodeo Games hanno rilasciato sull’App Store uno strategico a turni davvero interessante. La software house non è certo nuova a titoli del genere: conoscerete forse Warhammer Quest, altro gioco edito appunto da Rodeo Games ambientato nell’universo fantasy di Games Workshop (di recente sbarcato anche su Android).

Il gioco di cui stiamo parlando è Warhammer 40,000: Deathwatch – Tyranid Invasion. Come è facile intuire stavolta l’ambientazione sfruttata dai ragazzi di Rodeo Games è quella fantascientifica di Warhammer 40,000 sempre di Games Workshop, ma invece di sfruttare uno dei classici capitoli di Space Marine già presenti in altri giochi dedicati sempre a questa ambientazione (Warhammer 40,000 Space Wolf, Warhammer 40,000 Carnage e molti altri), ci troviamo a controllare una selezione di veterani facenti parte dell’ordine Deathwatch.

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Gli Space Marine veterani dell’ordine Deathwatch provengono da svariati capitoli e servono l’Inquisizione per un periodo di tempo affrontando le peggiori razze aliene che mettono a repentaglio l’ordine delle galassie sotto la protezione dell’Imperatore. Ci troveremo quindi al comando di una di queste squadre nel tentativo di respingere un’armata tiranide pronta a consumare l’intera galassia. Gli Space Marine facenti parte del nostro team proverranno dai capitoli degli Ultramarine, dei Lupi Siderali e degli Angeli Sanguinari.

Se siete completamente a digiuno del mondo di Warhammer 40,000 tali informazioni potrebbero suonarvi alquanto singolari e criptiche, ma anche grazie ai dialoghi tra i marine dello spazio e al codex che trovate in gioco potreste iniziare ad avvicinarvi a questa affascinante cornice di gioco sci-fi.

Veniamo quindi al gioco: Warhammer 40,000: Deathwatch – Tyranid Invasion è uno strategico a turni particolarmente complesso. I vari livelli che compongono il gioco sono suddivisi in riquadri, e ogni Space Marine da noi controllato (fino a cinque) avrà a disposizione un totale di mosse per turno da sfruttare per muoversi, per sparare agli obiettivi raggiungibili dal raggio dell’arma attualmente in utilizzo o per entrare in modalità overwatch, uno dei cardini del gameplay.

Overwatch permette allo Space Marine di consumare parte dei suoi punti azione per porsi in modalità sentinella verso una certa area della mappa: durante il turno avversario, se un tiranide sciamerà verso la direzione coperta, il marine farà fuoco automaticamente.

Ogni missione ci premierà con dei punti esperienza, che ci permetteranno di sbloccare abilità e tratti aggiuntivi per i nostri Space Marine e anche slot per l’inventario (per portare in battaglia oggetti aggiuntivi) e con dei punti spendibili per acquistare bustine con oggetti e marine aggiuntivi. Sarà infatti possibile sbloccare 38 diversi Space Marine Deathwatch, tra cui tanti veterani con armature personalizzate, e 150 diverse armi caratterizzate da vari gradi di rarità. Le missioni previste sono in tutto 40.

Ottimo il motore grafico spinto da un Unreal Engine 4 in grande forma, con la possibilità di osservare il campo di battaglia dall’alto (a perpendicolo con il tabellone di gioco) o da più vicino e con modelli dei nemici e degli space marine particolarmente caratterizzati. Buona anche la longevità (40 livelli appunto) e la modalità di salvataggio che vi permetterà di riprendere qualsiasi livello dal punto in cui lo avete lasciato anche terminando di fatto l’applicazione.

Si tratta però di un titolo da sconsigliare al casual gamer (in questo caso forse è più consigliato Warhammer 40,000 Space Wolf) o a chi cerca un’esperienza di gioco farcita di effetti grafici e di azione serrata. Immaginate una complessa partita a scacchi con molte più variabili e con un nemico più numeroso di voi e con una mente spietata: Warhammer 40,000: Deathwatch – Tyranid Invasion punta proprio ad offrivi questo, e talvolta lo farà in modo particolarmente crudele ricordandovi che “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria“.

8.0

Giudizio finale

Non si tratta di un gioco esente da difetti. In primis troviamo la presenza di acquisti in-app, volti ad acquistare (a caro prezzo) bustine aggiuntive per potenziare arsenale e squadra, che potevano essere tranquillamente evitati. Le ambientazioni risultano estremamente scure, anche se bisogna ammettere che l’obiettivo finale era proprio quello di incutere una sensazione claustrofobica e di terrore che solo un’astronave di una razza aliena di “locuste” può trasmettere. Inoltre, come accennato, talvolta le meccaniche di gioco risultano fin troppo severe (ma giuste? NdR): abbandonare una partita vi costerà tutti i punti esperienza guadagnati, ma non solo quelli della missione corrente, tutti! Non potete poi avere ripensamenti: una volta che avete dato il comando per un’azione, anche per sbaglio, non c’è modo di tornare sui propri passi.

A prescindere da questi difetti, i ragazzi di Rodeo Games hanno sfornato un titolo valido che, sempre siate appassionati di strategici a turni, riuscirà ad intrattenervi letteralmente per ore. Dovete però essere disposti a spendere 4,99€ e ad avere un dispositivo iOS, visto che al momento non si hanno voci a riguardo di un porting dedicato ad Android.

PRO CONTRO
  • Longevo ed impegnativo
  • Ambientazione come al solito di effetto
  • Tradotto in italiano
  • Tantissima strategiaù
  • For the Emperor!
  • Acquisti in-app
  • Regole di gioco fin troppo severe
  • Non adatto al casual gamer
  • Manca una versione per Android

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