Power Bank - batteria esterna

Come scegliere il power bank giusto per il vostro dispositivo

Andrea Centorrino

L’estate è ormai arrivata: caldo, zanzare, black-out saltuari, ma anche ferie, vacanze e viaggi. Come tenere sempre carico il vostro dispositivo preferito se non si ha accesso continuo ad una presa elettrica? Con un power bank! Oggi vedremo come scegliere quello più indicato per le vostre esigenze.

I power bank non sono altro che delle batterie esterne, alle quali potremo collegare il cavo di ricarica del nostro smartphone o tablet (su alcuni modelli, anche entrambi contemporaneamente). Di seguito riportiamo alcuni punti da tenere in considerazione prima di effettuarne l’acquisto:

  1. Per prima cosa, è necessario conoscere le caratteristiche della batteria del proprio dispositivo e del suo caricatore. Potrete trovare queste informazioni sulla batteria (se accessibile, altrimenti potrete provare sul manuale o fra le specifiche tecniche sul sito del produttore) e sul caricatore.
  2. Una volta scoperta la capacità della vostra batteria, per ottenere almeno una singola ricarica completa dovrete acquistare un power bank che abbia almeno la stessa capacità, maggiorata di circa il 30%: questo è dovuto al fatto che le celle di questo genere di batterie sono a 3,7 V, mentre i normali dispositivi richiedono circa 5 V per la ricarica, che poi andranno nuovamente convertiti per le loro batterie. Durante questa “trasformazione”, si perde circa il 30% di energia, a seconda dell’efficienza dei circuiti che effettuano l’operazione.
  3. La tensione (voltaggio) in uscita dal power bank dev’essere la stessa, o di poco superiore, a quella del caricabatterie.
  4. A seconda del numero di dispositivi da ricaricare, si può optare per batterie esterne con più uscite. Normalmente queste hanno una capacità maggiore, e porte USB differenti a seconda che si ricarichino smartphone o tablet (amperaggio maggiore per una ricarica più veloce).
  5. Per assicurarsi che non succeda nulla ai vostri dispositivi, è bene scegliere un power bank che abbia una protezione contro le sovratensioni. Di solito, sono solo i modelli più costosi ad averla.
  6. Al tempo stesso, un power bank dovrebbe avere un circuito che stacchi la ricarica della sua batteria una volta carica, in modo da evitare danneggiamenti e prolungarne la vita.
  7. Optate per modelli di marca. Magari cercate l’offerta in qualche negozio, anche online, ma evitate di acquistare oggetti a basso costo nei mercatini: un risparmio di una decina di euro potrebbe danneggiare irrimediabilmente il vostro dispositivo.

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Al momento sul mercato sono presenti numerosi modelli di power bank, che si distinguono per capacità della batteria interna, numero di porte USB per la ricarica, forma, resistenza, ed altre funzionalità (come ad esempio, la luce LED per un’illuminazione di emergenza). Possedete un power bank? Che altri consigli dareste a chi è in procinto di acquistarne uno?

Fonte: Lifehacker India