Markus-Notch-Persson

Il free-to-play dovrebbe essere illegale secondo il creatore di Minecraft

Giorgio Palmieri -

Durante un’accesa discussione su Twitter, avviata da George Broussard, uno dei creatori di Duke Nukem, il creatore di Minecraft Markus “Notch” Persson ha screditato pesantemente la formula free-to-play etichettandola, tramite tweet allo sviluppatore, come un qualcosa che dovrebbe essere illegale.

Broussard nel messaggio dichiara:

Prima o poi, gli sviluppatori che assumono un comportamento elitario contro i giochi free-to-play, dovranno superare sé stessi.

La risposta di Notch, invece, non lascia a fraintendimenti:

Il free-to-play è uno specchietto per le allodole e dovrebbe essere illegale.

Lo sviluppatore svedese paragona poi il modello sopracitato alle scommesse e alla droga, ritenendo il fenomeno un problema che sta facendo scomparire il concetto di arte nel mondo videoludico. Al di là delle eccessive generalizzazioni, cosa ne pensate di queste parole e della struttura free-to-play in sé?

  • Matteo Bottin

    Effettivamente ha ragione. Ormai (soprattutto nel mondo mobile) si arriccia un po’ il naso nel vedere che qualche gioco è a pagamento.

    • a’ndre ‘ci

      non illegale, su quello non ha ragione..
      il fatto che siano una p******a, fatta solo per spillare soldi con giochetti stupidi e droganti è un altro discorso xD

  • Ettore

    Ha assolutamente ragione ebbbbbasta

  • I modelli freemium e F2P, per quanto riguarda il mondo MMO su fisso (gioco molto poco su mobile), variano molto da titolo a titolo, ma dire che siano paragonabili alle scommesse e alla droga la trovo una voluta esagerazione, una boutade bella e buona.
    Nion sono i metodi di pagamento a creare assuefazione ma i giochi e, diciamocelo, un brutto gioco non lo considera nessuno neppure se è gratuito.
    Un buon gioco,e nel campo MMO esiste l’essere “addicted to” (assuefatto a, dipendente da), tanto da esser considerata una vera e propria malattia, come lo sono l’assuefazione alle droghe o al gioco d’azzardo.
    Io penso, anzi, ne ho la certezza (ho iniziato a giocare ai MMO dal 2001, ora ci gioco casualmente e sporadicamente), che a creare assuefazione non sia tanto il metodo di pagamento quanto il gioco.
    E tra i titoli che danno maggiore assuefazione, in ambito single player, vi è proprio Minecraft.

    • TheAlabek

      Ma per lo meno non devi pagare per piazzare più di 3 blocchi di fila o aspettare domani, con minecraft

      • Vedi, hanno un risvolto positivo: si impara cos’è la pazienza 😀

        • TheAlabek

          Magari, si impara che pagando hai le cose subito e si paga

          • Se hai i soldi

          • TheAlabek

            Altrimenti li prendi da mamma e papà

          • che ti rifilano 2 ceffoni. Ognuno 🙂

          • TheAlabek

            Tu li sopravvalutati

          • In parte si, in parte è vero che i genitori odierni sono dei gran coglioni. Ma se sono coglioni allora fa bene il bambino a spremerli come limoni 🙂

  • Renzo_Mattei

    i free2play tipo lol, dota, tf2 non hanno niente di male. I giochi da galera sono quelle schifezze tipo clash of clans

    • Nicolò Semprini

      Specificando un po’ meglio: i giochi “Free to Play” vanno bene finché offrono acquisti riguardo cose che non danno vantaggi in gioco (nuove uniformi per i personaggi ad esempio, o nuove camo per le armi). Se invece permetti ai giocatori di pagare anche solo 1€ ed avere Magikarp al 100 fin da subito, il gioco mi va senz’altro di traverso! (Esempio a caso, spero di aver reso l’idea :P)
      La differenza sta quindi fra il Pay to Win e il “non Pay to Win”.

      • Renzo_Mattei

        Ti ringrazio per aver spiegato al posto mio 😛
        Anche se comunque io ritengo che i “Pay to Win” non siano nemmeno male se confrontati con clash of clans

      • xevidroid

        La differenza sta anche nell’avere la liberta di pagare per un prodotto completo..io ho amato pagare skyrim e comprare dlc da 20 euro con decine di ore di contenuto, ma ritengo un insulto pagare 5€ per una vita extra in un gioco di qualità pessima.

      • Puoi pagare quanto vuoi ma Magikarp al 100 sarà sempre scarso 🙁

        • Nicolò Semprini

          Magikarp usa Splash!

          Ma non succede nulla!

  • Ha ragione Persson: all’inizio su android i giochini non erano male. Certo parliamo sempre di cell e di comandi a schermo ma le potenzialità c’erano tutte. Poi sono arrivati quei dannati giochi freemium e la qualità s’è persa. Paga e vai avanti; ma che razza di roba è? Che peccato.

    PS: secondo me è vero che alcuni sono come la droga e il gioco d’azzardo perché quando ti prendono sono soldi che se ne vanno.

  • Ngamer

    ha paura dei titoli free to play?

    • Marco Binotti

      ha paura che i titoli free to play ( pay to win ) siano la rovina dell’arte del video gioco e dei titoli che meritano veramente, concentrando le risorse nella creazione di game spazzatura solo per spillare soldi, proprio per questo motivo ho eliminato tutti i giochi che potevano essere installati sullo smartphone e ho accoppiato un bel 3ds molto piu appagante (il miglior acquisto di sempre)

      • Ngamer

        non vedo dove sta il problema se un titolo è fatto bene come the withcer 3 vende lo stesso , tutto sta nella voglia dei sviluppatori di fare le cose per bene. ovvio che se guardano solo ai soldi basta fare un giochino stupido per smartphone forse rende di piu di un titolo tripla A .

  • Pelompimpero2

    Il free to play è valido.
    Ma se diventa pay to win allora è da scartare immediatamente.
    Preferisco comprarmelo un gioco che mi piace, se l’alternativa è un continuo stillicidio di richieste di soldi per giocare.

  • Daniele Freccero

    Nessuno obbliga nessuno a spendere i propri soldi é una libera scelta non puoi sentirti derubato da questo sistema se lo fai

    • a’ndre ‘ci

      ormai c’è gente che crede che sia ll’unico tipo di giochi che esistono..

  • xevidroid

    Parole sante!!!!! Era ora che qualcuno si pronunciasse contro questa piaga!

  • Simone Boschiroli

    “…ritenendo il fenomeno un problema che sta facendo scomparire il concetto di arte nel mondo videoludico.” Se considera il suo Minecraft arte allora è meglio che stia zitto.

  • Il free2play è illegale secondo il creatore di un gioco che si paga 20 euro a copia e che perde continuamente giocatori per colpa di free2play molto più accattivanti di un mondo a pixel del quale perdi interesse dopo 15 minuti. Non fa una piega.

  • RaoulWB

    Sono l’unico che letto il titolo ha pensato al documentario “free to play” invece che al metodo di distibuzione dei giochi?

  • Graziano88

    Ha perfettamente ragione. Io però ritengo che dovrebbe essere illegale anche fare un gioco di successo programmandolo in Java… 😛

  • Raffaele Dowier Paciello

    Su pc non saprei – ma odio le dlc, perchè il gioco “base” non è mai “completo”.
    Su cell, credo di aver abbandonato quasi tutti i giochi freemium/free2play (sono sinonimi? xD) perchè servivano soldi o lunghe attese. Una spesa singola di 0,89€ o multipli per un app completa sarebbe stato meglio (ma ovviamente meno lucrativo).

  • Per me dovrebbe essere illegale Minecraft, pensa un po’…

    • davide

      Invece la tua intelligenza è così illegale che mentre hai scritto questo commento era già in prigione

      • E ci hai messo un anno per dire questa str0nzata?! Ahahah! Ma vai a cag4re va… XD

        • davide

          No sono arrivato qui dopo la notizia delle 100 milioni di copie vendute di minecraft

          • Allora hai sbagliato notizia. A me delle vendite non me ne frega nulla, e qui non si parla di vendite. Sei in OT totale.

  • Raffaele Schiavulli

    Il 99% dei giochi per smartphone sono Free to Play. Il risultato è che non gioco più a nulla sul cellulare. Non è un dramma, ma oggigiorno non si ha neppure più diritto di acquistare un gioco una volta sola, ma si è costretti a sborsare soldi ogni mese per una ridicola moneta virtuale, che fondamentalmente avvantaggia chi ha più soldi, e non il giocatore più abile o allenato. Purtroppo il sistema funziona, perché su 100 giocatori, 5 pagano per i 95 che vogliono giocare gratis. Ovviamente ci si stufa in fretta dei Free to Play, perché la maggior parte sono ingiocabili senza sborsare soldi e, in generale, è difficile competere contro un giocatore pagante, quindi non esiste una vera competizione. Questo segue la logica di un mercato dove i giocatori interessati alla competizione sono una minoranza, a fronte di una moltitudine che desidera solo passare il proprio tempo. I Free to Play vanno bene solo per i casual gamers, e non per i veri Gamers. Alle aziende ovviamente non importa nulla del prodotto finale e della soddisfazione dei giocatori, ma solo del denaro che possono guadagnare alla fine del mese. Grazie ai Free to Play, e ad un meccanismo perverso che ti costringe a continuare a pagare per poter giocare, queste aziende hanno entrate ogni mese, e non solo nel momento in cui vendono un determinato titolo. Temo purtroppo che la situazione non farà altro che peggiorare in futuro, e tra 10 anni resteranno ben pochi titoli a pagamento, attenti alla soddisfazione del cliente, mentre tutti gli altri saranno freemium, ovvero Pay to Win.