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Truffa servizi in abbonamento: l’Antitrust e l’indagine su TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia

Lorenzo Quiroli -

Emergono nuovi dettagli sull’indagine dell’Antitrust sugli operatori telefonici di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa: vi è mai capitato di attivare un servizio in abbonamento navigando sul web con il vostro smartphone? Non serve una conferma esplicita in cui immettiate il vostro numero di telefono, ma semplicemente un paio di click sbagliati (prima era uno, ora ne servono due). L’Antitrust, dopo svariate segnalazioni, ha deciso di aprire un’indagine sui principali operatori del nostro paese, TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, colpevoli di essere complici in questo meccanismo.

Ad oggi infatti è l’operatore a passare il nostro numero di telefono al fornitore del servizio, che non ha bisogno di richiedere la nostra conferma esplicita. Quest’assenza di un consenso palese da parte nostra ha portato spesso alla definizione di truffa, e non è un caso se molti dei servizi in abbonamento vengono abilitati per errore.

L’Antitrust sta valutando la legittimità di questo passaggio e Agcom ha chiesto nella bozza di delibera che il servizio per essere attivato debba richiedere all’utente il suo numero, in modo che il consumatore sia davvero consapevole di quello che sta facendo.

servizi in abbonamento

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Si tratta di un mercato in forte crescita secondo i dati del Politecnico di Milano, con un +30% nel 2014 e un giro di affari complessivo da un miliardo di euro. Quanti di questi sono stati guadagnati “per sbaglio”? Vi terremo aggiornati sulla vicenda che si concluderà con l’arrivo dell’autunno, ossia nei mesi di settembre / ottobre.

Fonte: Repubblica