4.0

Non c’è Daenerys in Terminator Genisys: Revolution (recensione)

Giorgio Palmieri Scoprite, in questa recensione, se Glu Mobile è riuscita ad innovare il concetto di tie-in: ma chi vogliamo prendere in giro, avete già buttato l'occhio sul voto.

Abbiamo più volte sottolineato quanto l’idea di proporre tie-in mobile prima dell’uscita in sala del film a cui si ispira sia qualcosa di particolarmente gradito, qualora, ovviamente, il prodotto videoludico si rivelasse all’altezza. Peccato sia rarissimo trovare titoli del genere piuttosto validi, ed infatti Terminator Genisys: Revolution non è uno di quelli. Proprio per niente.

Barbinator

È Glu Mobile ad occuparsi dello sviluppo di questo sparatutto basato sulle coperture che fa da tie-in alla (quasi) omonima pellicola cinematografica. Il quinto capitolo della saga di Terminator approderà nei cinema italiani il 9 luglio, mentre la controparte videoludica per smartphone e tablet è già disponibile da un pezzo, tanto-ché molti fan del franchise hanno già scaricato il titolo, per poi disinstallarlo dopo un paio di missioni. Perché biasimarli? D’altronde, Terminator Genisys: Revolution è solo l’ennesimo reskin della formula di shooting creata e propinata in tantissimi giochi d’azione della software house statunitense.

Ad una struttura basata unicamente sulla progressione numerica è affiancata una componente shoot ‘em up inconsistente. Passerete gran parte del tempo di gioco dietro una barricata sparando ai nemici tramite un’impostazione classica del tutto identica a quella vista nel deludente RoboCop e, quando non sarete impegnati a far fuori quei quattro robottini del tutto privi di intelligenza artificiale (contrariamente al film, che cosa paradossale NdR), spenderete i vostri soldi (reali e non) per potenziare l’armamentario. E non a fini di personalizzazione, nient’affato, ma solo e solamente per giocare missioni altresì inaccessibili.

Si ripetono poi, uno dopo l’altro, livelli a dir poco insipidi, determinati da un design svogliato, aspetto qui ancora più marcato rispetto ad altre produzioni della stessa azienda. Le missioni durano davvero una manciata di secondi, quasi da far sembrare inutile l’intervento del giocatore.

In ogni stage si usa un’arma diversa, una caratteristica limitante ma che almeno conferisce all’esperienza della varietà all’azione. Graficamente il gioco non stupisce, presentando da un lato dei personaggi dalla modellazione poligonale convincente, e dall’altro ambienti abbastanza spogli e poco interattivi. Insomma, è tutto tremendamente uguale al passato, e non nel senso buono del termine. A proposito, sono presenti gli acquisti in-app e il sistema ad energia, entrambi piuttosto fastidiosi.

4.0

Giudizio Finale

Glu ripetete ciclicamente la solita manfrina. Questa volta ci prova con Terminator Genisys: Revolution e, a dirla tutta, non fallisce. Semplicemente non fa niente, come una pernacchia nello spazio.

PRO CONTRO
  • Partite adatte al mobile gaming…
  • Le diverse armi conferiscono varietà al gameplay…
  • …anche fin troppo
  • …pochissima varietà. Proprio poca
  • Esperienza basata unicamente sui numeri e non sull’abilità
  • Noioso e monotono

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