7.5

Blades of Brim

Blades of Brim: abbiamo Subway Surfers 2? (recensione)

Giorgio Palmieri - L'endless runner non è un genere morto, e forse ha ancora qualcosa da dire. Ci prova Sybo con Blades of Brim, e questa è la nostra recensione.

Subway Surfers è stato il primo, vero rivale di Temple Run. Il suo gameplay, dinamico e basato sul cambio di corsie tramite swipe, è riuscito a fidelizzare una certa fetta di pubblico. In tanti hanno cercato di replicare il successo di quel prodotto, tra i quali c’è anche uno dei team coinvolti nella produzione di Subway Surfers. Ricordiamo infatti che proprio Kiloo ha rilasciato pochi mesi fa Stormblades, che poi si è rivelato un gioco solo sufficiente.

È però Sybo ad offrirci il seguito spirituale di quell’endless runner coloratissimo, che è appunto la software house, ora slegata da Kiloo, che più di tutti ha contribuito nella creazione dell’originale: signore e signori, ecco Blades of Brim.

Corro o son desto?

Prendete tutto ciò su cui si basa la filosofia del mobile gaming, compresi i fattori opinabili, e gettatele nel calderone: Blades of Brim è un gioco a corsa automatizzata con grafica scintillante, sonoro accattivante, controlli immediati e un gameplay che sa come catturare qualunque tipo di giocatore, persino i più rodati.

Proprio come ogni titolo del genere che si rispetti, una sessione di gioco in Blades of Brim termina solo e soltanto quando si viene eliminati, magari cadendo da un dirupo o inciampando per colpa di una scomoda pietra.

Blades of Brim (7)Sebbene sia alla base identico a Subway Surfers, con i classici swipe per cambiare corsia, o saltare e scivolare in base alla direzione, Blades of Brim introduce la componente dei combattimenti, che conferisce all’esperienza una certa verticalità.

Infatti, a differenza di come si potrebbe comunemente pensare, gli scontri non sono meccaniche aggiunte e slegate, bensì contestualizzate all’interno della corsa infinita. In soldoni, questo si traduce in decine di mostri sparsi per il tracciato generato casualmente, dove sempre gesture a schermo faranno agitare la spada al nostro alter-ego virtuale. Il tutto infatti si basa sul posizionamento, e non su un pulsante adibito agli attacchi.

Effettuando uno swipe direzionale mentre un nemico si trova nella corsia opposta ci si sposterà in quella e si eseguirà un attacco, ma si potrà anche rotolare per uccidere gli avversari. Nel corso del gioco si presenteranno diverse tipologie di mostriciattoli che andranno sconfitti seguendo certi pattern mai troppo complicati. Tuttavia la meccanica, pur donando lustro all’esperienza, risulta confusionaria nelle situazioni con tanti nemici a schermo.

Alla cieca

Concatenare le combo appaga, ma non sempre tutto va come dovrebbe proprio perché il gioco è talmente veloce che richiede una precisione millimetrica per determinate sezioni, difficilmente raggiungibile nelle fasi più avanzate. Almeno gli sviluppatori hanno inserito una barra dell’energia a tre cuori, che si ricarica per giunta, la quale ci permette di venire attaccati più di una volta prima di morire.

Blades of Brim (2)

Gradita invece l’idea di inserire dei checkpoint tra un pezzo e l’altro di corsa, che non fungono da salva partita bensì da momento relax che spezza un attimino l’azione per una celere ricapitolazione del bottino raccolto. Una scelta più stilistica che ludica, ma azzeccata

A proposito dei tesori, sarà possibile personalizzare il proprio beniamino con pet, armi, armature e quant’altro spendendo soldi (valuta standard) e essenze (quella premium).

Quest’ultima consente inoltre di acquistare servizi come la resurrezione (che avremmo preferito veder scomparire), forzieri premium e boost particolari.

A lungo termine, il gioco tende ad annoiare a causa del grinding necessario per l’ottenimento di nuovi oggetti che donano un moltiplicatore al punteggio, ed è un vero peccato perché, tolto il caos dettato dalle situazioni coincitate dei combattimenti, la verticalità del gameplay ci è parsa riuscita tanto da valere di sicuro un download da parte anche dei più scettici, anche perché è gratuito (con acquisti in-app, ovvio no?).

7.5

Giudizio Finale

Gli manca certamente l’impatto dell’originale, eppure la verve c’è e Blades of Brim è esattamente ciò che ci si aspetta da un buon endless runner: rapidità, immediatezza, divertimento e con qualche piccola ed interessante novità. Peccato per alcune meccaniche un po’ confusionarie che non consentono a questa produzione di elevarsi a nuova killer app mobile come al tempo fu Subway Surfers.

PRO CONTRO
  • Ottimo comparto audiovisivo
  • Nuove meccaniche che non snaturano il genere
  • A tratti troppo confusionario
  • Gli acquisti in-app sbilanciano l’esperienza

App Store badge

 

Google Play Badge

  • Daniele Spampinato

    Mi trovo piuttosto in disaccordo con questa recensione, poichè pur essendo gratuito e all’inizio alla portata di tutti, è un gioco mirato a chi ci sa veramente giocare. Guadagnando una media di 3000 monete a partita non mi annoio mai, specialmente per il fatto che più il livello è alto, più valore avranno i forzieri trovati nei portali. Nel giro di neanche una settimana, mi sono ritrovato con quasi 20 armi, tra cui 3 leggendarie, una di queste pagandola 1200 idoli di fuoco. Ed il tutto senza mai usare microtransizioni e giocando moderatamente. E mi ritrovo già con 500 essenze.