Adonit stylus iPad

Al WWDC nuovi indizi su una possibile stylus per iPad

Giuseppe Tripodi

Da tempo si parla della possibilità di un possibile iPad da 12″ e, che lo vogliate chiamare iPad Pro o iPad Plus, probabilmente avrete sentito che secondo diverse voci sarà dotato di una stylus con cui interagire.

Pare che alcune delle novità minori annunciate durante le sessioni del WWDC confermerebbero l’ipotesi di una penna per il tablet della mela. Secondo quanto riportato da CultOfMac, ad esempio, Tim Ritchey che lavora in Adonit e sa il fatto suo in campo di stylus, si sarebbe lasciato scappare un Oh shit! quando durante la sessione What’s new in Cocoa Touch è stato annunciato il cosiddetto “touch prediction“.

What's new in Cocoa Touch

Questa, infatti, è una tecnologia fondamentale nel campo delle stylus, perché grazie a un sofisticato algoritmo che considera la velocità, l’accelerazione e la curvatura della penna riesce a prevedere la direzione del tratto e, quindi, a migliorarne la precisione. Il fatto che gli ingegneri Apple abbiano deciso di inserire il touch prediction in Cocoa Touch, il framework per la gestione della UI, potrebbe essere un chiaro segnale della volontà di includere una stylus nella prossima famiglia di iPad.

Inoltre, ricordiamo che l’applicazione delle Note permette adesso di fare disegni a mano libera, con la possibilità di modificare il tipo di pennello e il colore e con tanto di righello per tracciare linee dritte. Questo di per sé non implica nulla, ma il fatto che ad Apple abbiano iniziato a lavorare su un motore grafico per il disegno potrebbe essere l’ennesimo indizio a conferma dell’ipotetica penna.

Infine, anche lo sviluppatore Giovanni Dorelli di Astropad, concorda con Tim Ritchey e spiega che un’eventuale stylus creata da Apple stessa potrebbe anche portare all’utilizzo degli iPad come vere e proprie tavolette grafiche.

Non ci rimane che attendere ottobre per scoprire cosa avrà da rivelarci il nuovo tablet della mela oltre al un generoso display da 12″.

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    Sarà, ma obiettivamente: senza l’impegno di qualche seria società (non Ntrig che ha una sorta di accordo di esclusiva con Microsoft, non Wacom perché ne sapremmo probabilmente già qualcosa, rimangono Synaptic e Atmel, che non sono un granchè) che fornisca un digitizer per riconoscere pressione e posizione della penna non vanno da nessuna parte.

    Potrebbero modificare il loro “force touch” per rendere più o meno la pressione, ma il palm detection sarebbe comunque assente, e le tecnologie elettromagnetiche sono comunque più affidabili e precise.