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Apple Music è già nel mirino dell’antitrust USA

Giuseppe Tripodi

Apple Music è stato annunciato lo scorso lunedì durante il WWDC, ma è già oggetto di indagine da parte dell’antitrust statunitense. In un’inchiesta congiunta, i procuratori generali di New York e Connecticut stanno infatti cercando di scoprire se Apple stia facendo pressione sulle etichette per abbandonare i servizi concorrenti che offrono account gratuiti (Spotify in primis).

Non sono nuovi i dubbi delle autorità sul nuovo servizio musicale di Apple: il sospetto è che si possano ripetere meccaniche come quelle del cosiddetto cartello sugli ebook: all’epoca, infatti, la società di Cupertino venne condannata per aver stabilito arbitrariamente il prezzo dei libri digitali con alcuni grandi nomi del settore, al fine di sfavorire la concorrenza (Amazon soprattutto).

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In questo caso, invece, si torna a temere la libera concorrenza nel settore per una email inviata da Universal Music Group all’ufficio del procuratore generale dello stato di New York (e successivamente pubblicata online). Nella lettera la UMG prende le distanze da eventuali accuse, spiegando di non aver stabilito alcun accordo con Apple o le altre case discografiche per sfavorire i servizi supportati da pubblicità (ovviamente nel documento non si fanno altri nomi, eccetto quello di Apple stessa).

Rimane ancora da vedere come si concluderanno le indagini: non è la prima volta che Apple è accusata di concorrenza sleale nei confronti dei rivali ma, anche in questo caso, sarà l’antitrust a stabilire se effettivamente la società di Cupertino sta minando alla libera competizione del mercato.

Via: MacRumors