Apple WWDC 2015

Editoriale: cosa pensiamo di iOS 9, Apple Music e OS X El Capitan

Emanuele Cisotti -

Come sicuramente saprete ieri si è tenuto il keynote di apertura del WWDC, conferenza Apple per sviluppatori, e, come consuetudine, questa prima serata (anche se in realtà a San Francisco era mattina) è stata principalmente dedicata alle novità più tangibili, a cui moltissimi di voi si sono sicuramente avvicinati con curiosità. Parliamo di iOS 9, Apple Music, WatchOS 2 e OS X El Capitan.

Ogni autore dei nostri portali ha qualcosa da dire a riguardo e, come sempre, troverete tutti i nostri “pensierini” raccolti in questo editoriale. Senza filtri, ovviamente.

My name is Drake (cit. Drake)

Voglio iniziare dicendo che sono rimasto abbastanza sconvolto, in negativo, dell’incredibile tentativo di Apple di voler far ridere il suo pubblico. Non che ci sia niente di male, ma il repentino cambiamento, da azienda seria e principalmente impostata a l’azienda “burlona” che vuol far ridere con autoironia il suo pubblico, la trovo una scelta forzata e incomprensibile. Per non parlare dei 25 minuti in cui si è parlato di Apple Music. Dopo 2 ore di conferenza Apple ha deciso di farci sentire le sue canzoni preferite, spezzate da un intevento del rapper Drake, di nessuna utilità.

Nonostante non siano stati lanciati nuovi prodotti qualcosa di buono comunque c’è. Sicuramente, in un modo o nell’altro, Apple sta diventando una azienda più aperta. Swift 2 è open source, Apple ha realizzato ben 2 applicazioni per Android e in generale l’interazione fra le app in iOS si è ampliato. Silenziosamente, l’aggiornamento di Watch a WatchOS 2 sarà forse la più grande novità, introducendo molte funzioni che forse avrebbero reso i giudizi su Watch sin da subito meno severi.

Emanuele Cisotti

Tra vittorie e sconfitte la battaglia è forse finita per Apple e Google

Dopo aver visto il Google I/O e il WWDC a distanza di pochi giorni non riesco a pensare che uno dei due sia davvero riuscito a stupire più dell’altro. Android M e iOS 9 sono più evoluzioni che rivoluzioni e forse è ora che i paragoni tra i due finiscano. Nessuno di loro prevarrà, perché sugli smartphone Android continuerà ad essere l’OS dominante e c’è ben poco che Apple possa fare al riguardo. Anzi, l’azienda di Cupertino ne è consapevole al punto da lanciare Apple Music anche su Android: una prima volta storica che parla più di mille parole.

Allo stesso tempo i tablet sono la sconfitta di Google, che non ha innovato con Android M, mentre Apple ha proposto il suo multi-tasking: ottimo passo in avanti per un iPad che rimane leader incontrastato del settore. Apple intanto attraversa l’Atlantico e arriva in Europa con Apple Pay: tanta invidia, perché se questo servizio sarà portato anche in Italia nel giro di qualche anno, difficilmente lo stesso avverrà con Android Pay. Male invece Music: mi sarei aspettato di più, quantomeno un maggior fattore di differenziazione, mentre invece non esiste alcuna ragione per la quale io possa anche solo pensare di abbandonare Spotify.

Forse l’unica sfida rimasta è quella tra Android Wear e Apple Watch. Vedo miglioramenti da entrambe le parti, ma nulla che possa davvero far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte.

PS: riprodurre un filmato su Apple Watch è come scrivere una tesi di laurea su uno smartphone: contenti voi.

Lorenzo Quiroli

Apple fa i compiti a casa (di nuovo)

Il 10 settembre dello scorso anno titolavo in modo praticamente identico il mio commento sul keynote di Apple e, anche questa volta, riconosco le novità utili introdotte da Apple, ma non mi straccio le vesti.

Senza se e senza ma, coloro che avranno certamente esultato ieri sono i possessori di iPad Air 2: è così che si fa un buon multi-window (capito Google?) e anche la novità per la tastiera sono davvero niente male. A proposito di split-screen, era ora lo inserissero anche su OS X, pazzesco pensare che si dovessero ancora utilizzare tool di terze parti. Interessante Proactive, ma oggettivamente niente che non sia stato già visto.

Infine, una presentazione incredibilmente, assurdamente, inutilmente lunga ha stroncato il mio entusiasmo per l’annuncio che attendevo di più, Apple Music. Che però sono ancora convinto abbia tutte le carte in regola per rivoluzionare il settore della musica in streaming.

Giuseppe Tripodi

Mi pesa l’attesa

L’estate sta arrivando. Le gocce di sudore cadono sulle maniglie dell’amore: una sensazione di libido che nemmeno Jerry Calà saprebbe definire con stile, sarcasticamente parlando s’intende.

Qui a casa apriamo quindi tutte le finestre, ma purtroppo poi le porte si chiudono automaticamente a causa della corrente altalenante che si genera per gli spifferi d’aria. Sbatte quella della stanza, poi quella del bagno, segue ancora quella della camera da letto, sembra una coreografia degna di un film horror de The Asylum, ma attenzione: da questo autunno, forse questo tipo di problema verrà del tutto risolto con l’introduzione di iOS 9, che trasformerà il tuo dispositivo dotato di processore A5 in un eccezionale fermaporta.

Comunque, dai, parliamoci seriamente: qualcosa di buono questo WWDC, almeno per quanto riguarda le mie esigenze, l’ha portata per davvero, come l’overlay per iPad ad esempio (novità più telefonata di una competizione tra una Ferrari F430 e una Panda targata 1980).

Sapete, della battaglia di chi copia chi, a me, francamente, frega meno di sapere l’esatta quantità di sabbia che ancora hai incastrata nell’unghia del tuo dito medio da domenica mattina (era bella l’acqua almeno?). Quindi sì, sono felice che Apple abbia rinfrescato l’esperienza multitasking, dato che ne faccio ampio uso su Galaxy S5, e mi sembrava paradossale la mancanza su iPad. Il resto? Non mi interessa.

 Giorgio Palmieri

“Apple Music? Oh, ok”

Per chi non lo sapesse la citazione a cui faccio riferimento proviene da un tweet di Daniel Ek, fondatore e CEO di Spotify, prontamente rimosso dallo stesso. La sua traccia rimane comunque indelebile sul web, ma a prescindere da cosa possa pensarne o meno Daniel Ek, l’ “Oh, ok” pare essere stata la reazione di una buona parte dei nostri utenti.

Eppure Spotify, Play Music e compagnia bella dovrebbero forse iniziare a temere Apple Music e quel golosissimo account multiplo (14,99$ fino a 6 persone) che potrebbe convincere centinaia di migliaia di utenti a mettere da parte un servizio gratuito come appunto Spotify per favorirne uno caratterizzato da un marchio così famoso (che per quanto possa starvi antipatico, conta davvero molto), dalla possibilità di condividere l’account con più persone con facilità e con una spesa mensile irrisoria. Anche l’idea di una radio che trasmetterà 24 ore 24 sette giorni a settimana, accessibile da tutti anche senza pagare, non è male.

Tutto il resto è noia”, ad eccezione di Swift 2.0, il linguaggio di programmazione per OS X e iOS che si evolve e, rullo di tamburi, diventerà open source! Sì, avete letto bene, open source: Apple non solo apre le porte all’open source (termine la cui definizione andrebbe riletta di tanto in tanto per evitare misunderstanding specialmente quando si parla di pirateria su Android), ma facilità ancora di più la vita agli sviluppatori con video, tantissime risorse e la nuova versione del libro digitale per apprendere il linguaggio. Perché in definitiva non scordiamoci che WWDC, come il Google I/O, è prima di tutto una conferenza per sviluppatori.

Lorenzo Delli

Interessanti aggiornamenti per alcuni, Apple Music per tutti

Stravolgere ed innovare come accadeva (pochi) anni fa è sempre più difficile, tuttavia Apple ha sempre qualcosa da mostrare durante i suoi eventi e questa volta sul palco del WWDC i diretti interessati non sono solo i possessori di un dispositivo iOS od OS X.

Per loro le novità certamente non mancheranno con poche ma davvero interessanti migliorie per i dispositivi Mac, sopratutto per quanto riguarda le performance grafiche, e nuove funzioni che rendono iPhone, iPad e gli Apple Watch, un passo alla volta sempre più completi (e forse complicati per il target di questi dispositivi), senza però stravolgere i concetti di base tanto cari agli utenti della Mela.

Di fianco agli aggiornamenti c’è però stato il lancio di alcuni servizi, ed uno in particolare, pronti ad entrare in stretto contatto con i sistemi della concorrenza. Apple Music ha infatti avuto un ruolo enormemente centrale (a tratti esagerato) sul palco del keynote del WWDC 2015.

Questo servizio/app punta a soppiantare tutti i vari Spotify, Google Play Music, Tidal ed affini offrendo più o meno le stesse funzioni e con prezzi comparabili (piano famiglia a parte) ma facendo forte leva su Connect, l’aspetto social che permette l’accesso a contenuti esclusivi in arrivo dagli artisti più famosi.

La relativa app sarà disponibile per tutte le principali piattaforme e potrebbe essere un modo efficace non solo di fare concorrenza agli altri servizi di streaming musicale, ma anche di avvicinare al mondo Apple coloro che mai si sarebbero sognati di toccare qualcosa rappresentato dalla mela più famosa del mondo; io da affezionato utente Android, fuggito da un iPad ed abbonato di Google Play Music Unlimited credo proprio che proverò l’offerta di Apple Music.

Cosimo Alfredo Pina

Tre piattaforme, due parole: stabilità e velocità

Sono circa 12 anni che seguo il WWDC, e se anche dalla morte di Jobs me ne sono perso qualcuno, negli ultimi due anni la figura di Craig Federighi è stata capace di rendere questa conferenza di nuovo godibile. Un vero e proprio spettacolo, apprezzabile anche dall’utente medio piuttosto che dallo sviluppatore, in cui si riescono a far passare dei miglioramenti marginali per delle grandi prove di capacità tecnica, ed in cui chi copia diventa l’innovatore.

Non voglio fare polemica, ma è innegabile che Apple si mostri sempre più cauta nel settore dell’innovazione: non batte alcun mercato se non prima qualcun altro lo abbia saggiato. Dov’è l’innovazione? Paradossalmente, sta nell’essersi fermata a rifinire tutti i suoi strumenti. Maggiore velocità e stabilità, piccole nuove funzioni che potrebbero aiutarci nella vita di tutti i giorni, e tanta “scena” nel presentarle: iOS e OS X non sono mai stati così stabili e veloci.

Come utente, sono felice che (almeno sulla carta) Apple si sia rimessa in pari con i suoi competitor: se decidessi di tornare a iOS, grazie al nuovo Siri “proattivo” o al supporto delle indicazioni con i mezzi pubblici su Mappe (anche se per me la cosa più interessante sono le indicazioni dentro le stazioni), so che non mi mancherebbero Google Now o Maps (che comunque sono disponibili anche su App Store, che si rivela ancora essere la prima scelta degli sviluppatori, e a ragione), giusto per citarne un paio.

La vera “bomba” della giornata di ieri, per quanto mi riguarda (e forse non solo a me: se ci fosse stato un applausometro in sala, avrebbe registrato il valore più alto proprio durante questo annuncio), è stata l’apertura di Swift 2: ad una conferenza mondiale di sviluppatori, l’aver reso open source un intero linguaggio di programmazione non può che causare scalpore nell’intero settore; vedremo come verrà accolto dalla comunità Linux, ma per quest’anno, posso ritenermi soddisfatto di quello che ho visto. Ora datemi El Capitan, por favor.

Andrea Centorrino

Non ho l’iPhone, ho l’S4 / morto Steve, passo a Samsung

Questa frase, tratta da un pezzo rap chiamato “Steve Jobs RMX”, mi ha sempre fatto riflettere, fin dal primo ascolto, ma perché? Procediamo con ordine. Muore Jobs, passa ai vertici Tim Cook, chiunque non ci avrebbe scommesso un dollaro sul nuovo frontman di Apple, invece personalmente devo affermare che finora ha degnamente traghettato quella imponente barca che è Apple, almeno senza fare danni.

Ma, cosa è successo al pensiero Apple? È vero, innovare è sempre più difficile, soprattutto se non hai una mente come quella di Jobs, diciamo visionaria. Tuttavia non puoi presentarti al WWDC portando quello che fondamentalmente è definibile come tentativo di rincorrere gli avversari, ad eccezione di quelle poche novità non del tutto uguali e presenti su altre piattaforme.

Sarò schietto: nel mondo dei computer vince Apple senza ombra di dubbio ma ritengo che smartphone e tablet della mela, ahimè, sopravvivano perché i clienti sono oramai fidelizzati, il che non è un male, sia chiaro. E a me, sinceramente, dispiace perché pur definendomi un Android-fanboy, sono stato sempre attratto dai prodotti Apple, amavo l’osare tipico di quella azienda (caratteristica che secondo me ha ora Samsung, vedi versione Edge del Galaxy S6, che è a tutti gli effetti una novità nel settore e una sfida per l’azienda), un osare oramai estintosi. E ricordiamoci che quando uscì iPhone, anno 2007, uscirono anche questi telefoni. Questo significa osare. Apple, oramai, non osa più. Putroppo.

Massimo Maiorano

  • @giuseppe tripodi: lo dico senza polemica, ma…. dove sarebbe la rivoluzione in Apple Music? Il fatto che ci sia scritto “Apple”?

    • Mi hanno già fatto notare in privato che il termine “rivoluzionario” potrebbe essere improprio.
      Il punto è che Apple ha lanciato un servizio che costa esattamente quanto la concorrenza (o anche meno, se si prende l’abbonamento per famiglia), ma con la differenza che sarà *preinstallato* su miliardi di dispositivi, nonché disponibile per su piattaforme.

      Se funzionerà bene almeno quanto Spotify, chi me lo farà fare di utilizzare un’app di terze parti quando posso pagare lo stesso ed avere un servizio integrato al meglio col mio OS?
      Inoltre, ricordiamo che Apple è il più grande rivenditore di musica digitale al mondo: mi aspetto tante collaborazioni ed esclusive per valorizzare il servizio che, grazie anche all’importante presenza degli artisti, potrebbe portare parecchie novità in un settore che altrimenti sarebbe davvero difficile innovare.

      Poi boh, staremo a vedere, ma dubito fortemente che sarà un buco nell’acqua: Apple ci sta investendo troppo e la musica è un settore in cui la mela ha sempre dettato regole.

      • Un buco nell’acqua proprio no, anzi. Molti utenti Apple considerano le cose solo se sono marchiate Apple. Quindi concordo assolutamente sul fatto che moltissimi che prima non avevano mai considerato Spotify e simili adesso passeranno allo streaming. Magari prima dicevano “eh, ma è solo in streaming, io con itunes posso scaricarmi le canzoni” e ora diranno “eh, è in streaming, ascolto tutto quello che mi pare”, tanto sappiamo il potere del RDF. D’altra parte è appena successo anche con lo smartwatch. Ma chiamarlo innovazione no. 🙂
        Apple sta perdendo la capacità di innovare. Certo, ha fatto un ottimo smartwatch, ma in un mercato già creato da altri. E anche se venderà più di tutti gli altri messi insieme, non è certo innovazione. Stesso discorso con Apple Music: è semplicemente entrata in un mercato dove non poteva più permettersi di restare fuori.
        Al momento Apple vive di rendita: il valore del marchio e l’estesa user base creati da Jobs fanno sì che si possa permettere di arrivare dopo. Un po’ come ha fatto Microsoft negli ultimi vent’anni. Possono permettersi di aspettare che gli altri facciano innovazione e poi copiare. Pensa un po’ quanto è cambiata la situazione da quando Jobs presentò l’iphone. 😉

        • Ti rispondo per punti:

          – i fanboy ci sono da tutte le parti, ognuno sventola la propria bandiera. Così come c’è chi idolatra Apple, c’è chi la scarta a priori per un odio pseudo-religioso che per me ha ancora dell’incredibile. A me, utente finale, non importa nulla del marchio che c’è dietro, mi interessa che il prodotto che acquisto faccia quello che mi aspetto e lo faccia bene. Che poi abbia mele, androidi, finestre, pinguini o quant’altro, poco importa. Per questo, se Apple Music mi darà più di Spotify, sarò felice di cambiare, altrimenti rimarrò felicemente con Spotify 😉

          – mi fa sorridere che molti pensino che Tim Cook sia un rimpiazzo messo lì, che non abbia idea di cosa faccia e che si limiti a seguire la concorrenza.
          Per quel che mi riguarda, Tim Cook sta giocando davvero bene le sue carte: non sarà mai un leader carismatico come Jobs, ma non per questo si sta girando i pollici, anzi. Con Cook l’ultimo trimestre del 2014 Apple ha registrato *i guadagni più alti nella storia di qualsiasi azienda*. Lo ripeto: i guadagni più alti di qualsiasi azienda della storia. (riferimento: http://goo.gl/9XIao0)

          Questo è stato possibile grazie a diversi fattori: l’apertura alla Cina, il lancio di iPhone 6 Plus, la maggiore apertura di iOS 8 (che secondo me è stata una delle più grandi release nella storia del sistema operativo: estensioni, widget, tastiere di terze parti…).
          Steve Jobs avrebbe permesso tutto questo? Probabilmente no.
          Gli utenti lo hanno apprezzato? Ha strappato quote alla concorrenza? Ha fatto guadagnare l’azienda?
          Sì, sì e sì.

          Quindi nonostante la grande stima per l’integrità di Jobs, c’è da riconoscere che Tim Cook sta funzionando, eccome.
          Inoltre, in questo momento storico, non è così facile innovare: senza prenderci in giro, Apple e Android si scopiazzano a vicenda da un paio d’anni, come è giusto che sia e nessuna delle due ha ancora tirato fuori un coniglio dal cilindro.
          Stranamente, una nuova “rivoluzione” del mercato potrebbe arrivare da Microsoft, che si sta cimentando con Continuum e un po’ di chicche davvero niente male.
          (Qui un mio editoriale a proposito: http://goo.gl/OV7jN0)

          Da utente, da appassionato, da web editor non voglio avere pregiudizi e mi limito a commentare la situazione attuale: e quel posso dirti è che sì, con Music Apple è entrata in un settore in cui non poteva più stare a guardare, ma considerando il bacino di utenza e gli ineguagliabili numeri di iTunes, potrebbe davvero diventare in breve tempo il leader del mercato.

          Scusami il wall of text 😉

          • guarda, io sono d’accordo con te su tim cook: sta facendo benissimo, e sta facendo esattamente quello che Apple doveva fare, cioè ingrandire iphone, lanciare un phablet e lanciare un wearable. Personalmente credo che jobs avrebbe fatto le stesse cose dopo aver visto come iphone stava perdendo terreno, ma sta di fatto che non lo sappiamo: ora c’è tim cook, e bisogna dargli atto di aver fatto esattamente quello che andava fatto.

            Ma è proprio qui la differenza fra cook e jobs: cook è un ottimo amministratore dell’esistente, e ha capito esattamente come apple doveva muoversi nel mercato. Lo mettessero in sony o in htc, probabilmente le risolleverebbe in due anni con prodotti azzeccati. Ma Jobs, lui era diverso. E guarda che non sono un apple fan.

            Jobs era uno che creava il nuovo, o meglio… prendeva il nuovo ancora grezzo e, laddove gli altri vedevano solo un prodotto per nerd, lui lo trasformava in un prodotto mainstream. Lo ha fatto nell’84 con macintosh (che ha ripreso da xerox os), con l’ipod (che era in fondo un lettore mp3), con l’iphone (che era uno smartphone), ma in tutti e tre i casi ha preso una cosa che esisteva come prodotto di nicchia e ha avuto l’intuito e la capacità di inventarci sopra un nuovo prodotto mainstream. E’ stato Jobs a lanciare macintosh che ha dato la fama a Apple, ed è sempre stato Jobs a inventarsi quel “qualcosa di nuovo” che salvava Apple dal fallimento. Lo ha fatto due volte: con ipod e poi con iphone.

            Cook è bravissimo, ma non si è inventato nulla. I wearable? li hanno fatti altri. I glass? altri. L’auto a guida automatica? la sta facendo google. Il robot umanoide? pure.

            Che ha fatto Apple dal 2007, cioè 8 ANNI? NIENTE. Ha migliorato iphone e l’ecoisistema, come google e microsoft. E sono passati 8 anni. Ora ha fatto un orologio… ne venderà, ma converrai con me che non è niente di rivoluzionario.

            Il punto è: quale sarà il prossimo *nuovo* prodotto Apple? La cosa cioè che non esisteva e che dopo che qualcuno la inventa adesso c’è? Forse non ce n’è bisogno, forse con iphone e ipad Apple ha finalmente raggiunto la diffusione e la massa critica che le permettono di vivere migliorando i propri prodotti e restando l’azienda che è. Music venderà benissimo grazie alla base installata, Apple prospererà per i prossimi 20 anni anche senza fare nulla di nuovo. Ma certo non è più la Apple di Jobs, e Cook, che è bravissimo, non è Jobs.

            Fra parentesi, avevo letto il tuo editoriale su Microsoft, ma anche lì… non ci vedo molto di rivoluzionario se non un miglioramento dell’esistente. Personalmente credo che il futuro sarà sempre più il cloud e dispositivi separati che fanno ognuno una parte delle funzioni (computer, TV, tablet, telefoni, wearable vari tutti sincronizzati da scegliere di volta in volta a seconda delle esigenze), quindi per me il futuro è il contrario di continuum. 🙂 Vedremo chi avrà ragione.

            Mi chiedo invece quale sarà il prossimo “prodotto killer” nella tecnologia… potevano essere i Glass se Google non li avesse uccisi. Sono ancora in tempo a rifarli. Forse sarà l’intelligenza artificiale, Google ci sta lavorando parecchio. O l’auto a guida automatica. Ma alla fine quello che volevo dire è che questo qualcosa di nuovo, per quanto Cook sia bravo, ho la sensazione che non sarà più Apple a farlo.

            Scusa anche tu per il wall of text! 🙂

          • Raffael

            Mi permetto di fare una considerazione su Continuum, premettendo che è una feature che io attendo molto….

            Io non la considero rivoluzionaria o altro, è una interpretazione diversa di quello che è lo smartphone attualmente….

            Ma, attualmente, è estremamente produttiva (almeno secondo il mio punto di vista)…

            Dove è la produttività di cui parlo?

            – mi permette di non acquistare due oggetti diversi (un PC e uno smartphone)
            – mi permette di poter riutilizzare, un domani, un device che ho sostituito per obsolescenza (magari lo attacco alla tv e mi faccio una sorta di smart tv/mediaplayer/pc secondario e all’occorrenza ho comunque uno smartphone secondario)
            – mi permette di non acquistare una licenza di Office, visto che integrando un pacchetto office (anche se ridotto probabilmente) ho la compatibilità ovviamente assicurata con Office “normale”!
            – mi permette, per esempio, di avere un device che sta in tasca, in viaggi di lavoro e attaccarlo alla tv dell’albergo e avere comunque accesso a documenti complessi e/o modifiche di presentazioni, scrittura di email lunghe….oppure penso, per esempio, a video chiamate dallo smartphone e modifica real-time del documento sullo schermo della tv, ecc….il tutto con un solo dispositivo

            Ci sono sicuramente altri scenari di utilizzo, magari anche più o meno utili.

            Per come la vedo io, in ottica business questo tipo di approccio è, attualmente, molto molto interessante….

            Condivido il pensiero del Cloud e di oggetti distinti che accedono a internet, ecc…ma io potrei voler fruire di alcune cose magari senza internet…inoltre il discorso Cloud non esclude il discorso Continuum, ovvero, io posso comunque usare il mio smartphone normalmente, ma nell’evenienza potrei aver bisogno di Continuum (a causa di banda Internet lenta/assente o limitata nel traffico dati)…

    • silvergold84

      In primis sul fatto che la utilizzi su un terminale Apple , che funziona senza impallamenti e crash di applicazioni .. In secondo provala poi mi dici

      • il solito fanboy apple che parla per sentito dire… peccato che android sia più stabile:
        http://www.phonearena.com/news/Android-4.x-is-more-than-twice-as-stable-as-iOS-7.1_id54459
        http://bgr.com/2015/02/13/ios-8-vs-android-5-0-lollipop-crash-rate/
        e parlando di spotify, mai un crash e lo uso da più di un anno su 3 dispositivi android. In verità non ricordo quando ho avuto l’ultimo crash di applicazione, se non di qualche giochino scrauso. Ma se vuoi, puoi continuare a pensare che ios sia più stabile, non sarò io a impedirtelo.

        • silvergold84

          Ma un articolo di un blog non significa che corrisponde a realtà . Un conto sono i dati di vendite e soddisfazione dei clienti , che ho già pubblicato su questa pagina , un altro sono le opinioni sui blog. Io ho avuto android, note , S4 ecc e si impallano. Tutti quelli che conosco gli succede , specie dopo un po che li usi .. Anche i lettori di questo blog possono giudicare quanto dici .. Non replico neanche . Solo un consiglio : chi passa ad Apple è come rinascere

          • Guarda, io non metto in dubbio la qualità di iphone, assolutamente. Non sono anti-apple e le riconosco tutti i meriti che ha.
            Attenzione però perché Android non è Samsung. In particolare, Samsung è (a mio avviso) il miglior produttore Android come hardware, ma il peggiore come software. Il software Samsung è sempre stato lento e pesante, e purtroppo essendo Samsung il più diffuso produttore Android, viene da molti identificato con Android stesso. Ma se provi un Nexus 5 o 6, o un Moto X 2015, o un Sony Z3, sono fluidi e non si impallano. Il moto X è stato da praticamente tutti i reviewer giudicato il miglior android per esperienza d’uso, e pari a iphone, e anche i nexus godono in genere dello stesso tipo di recensioni. Peccato che siano poco conosciuti e che tutti si buttino su samsung.
            Il fatto è che ios andrebbe confrontato con android stock, che è molto stabile e veloce. Poi ci sono le personalizzazioni dei produttori, e lì… beh, possono essere cavoli amari. E con Samsung, spesso lo sono.
            E poi ovviamente il confronto va fatto con device di fascia pari all’ìphone, perché se io devo fare un telefono che costa 700 euro allora è facile farlo veloce e potente… un po’ meno quando devi fare un telefono che costa 200 euro, eppure giuro che tante volte ho visto gente confrontare iphone con android di fascia media o bassa e dire che iphone è più veloce… certo che una ferrari è più veloce di una punto, ma la ferrari costa anche quei 100.000 euro in più.

  • Gianluca

    Quella del fermaporta mi ha fatto piangere giuro….geniale!

  • Alessandro Granata

    Ecco perche vi leggo!

  • Walter Minnella

    E Nicola?!

  • Luca Bastianello

    mah, la percezione che ho avuto io più che un rincorrere google era di un rincorrere MS, tutte cose presente da win 8.1 o che arrovano su win 10. Un semplice: mettersi alla pari

    • UmbeXXX

      Beh, da 3 anni lo split screen e il video che gira in finestra erano già presente sui telefoni samsung di fascia alta, a partire da note 2 e S3….
      E l’implementazione dello split screen sembra molto più vicina a quella di Samsung che a quella di Windows

      • Luca Bastianello

        con windows 8 ancora da prima di Samsung, novità pari a 0 in ogni caso^^

        e per smarpthone e tablet è già stata implementata anche da Lg, Asus e Acer oltre che da Samsung

      • silvergold84

        Si è vero ma non sono tecnologie android brevettate. Sono tecnologie a disposizione dei brand, e Apple prima di implementarla al cliente si assicura che funzioni bene .. Inoltre vi sono più funzioni su quella presentata da Apple. Comunque come applicazione su Apple Store lo spilt c’è da prima che samsung la offrisse di serie

        • Luca Bastianello

          ios 8…si…sviluppato bene^^ si…

    • silvergold84

      Ma Microsoft ha fatto il surface copiando iPad e vendono più Mac che windows … Dove la vedi sta superiorità ms?

  • M4nder #Je Suis Patatoso

    Che dire, apple si è finalmente (non in completo) allineata alla concorrenza ma onestamente ho trovato penoso le continue risate/urla/applausi per il nulla e come i big sul palco incitassero con battutine del cavolo,ho smesso di seguire il live video dopo ios9,non ho retto più quella situazione

  • Federico M

    Secondo me si è cercato di riprendere “qui e li” le funzioni più apprezzate dai competitor e di mettere una pezza agli errori (anche gravi passati).
    Anche con OSX (che molti ritengono il santo graal degli OS) si è dovuto ricorrere allo scopiazzamento di Snap per portare qualcosa di relamente nuovo nel sistema e di migliorare, sulla carta, gli errori di Yosemite.

    Ovviamente sono opinioni personali

  • Steve

    non era facile scrivere 8 editoriali sullo stesso argomento ma riuscendo a inserire in ognuno di questi dei link correlati diversi (per coprire tutti gli articoli sul wwdc che avete scritto): da web editor, complimenti!

  • Ngamer

    è gia da un po che le tre sorelle si copiano . finche copiano cose buone va anche bene. certo sta venendo a mancare un po di creatività.

  • Daniele Bagaglini

    Io trovo che le due o tre cosucce presentate lascino intravedere una evoluzione interessante della gamma di prodotti e trovo sempre abbastanza pretestuose le riflessioni sulla mancanza di innovazione del dopo Jobs. Storicamente Apple ha sempre avuto un approccio molto cauto nello sviluppo più simile a quanto avviene nell’industria automobilistica che non tecnologica in senso stretto. Come per le automobili infatti l’evoluzione avviene per piccoli step che preservano nel tempo l’identità del progetto senza mantenerlo troppo uguale a se stesso. Come accade per una Golf o una Serie* di BMW, per esempio.

  • silvergold84

    Ahaha ma che articolo è? “Apple Music per android vale più di mille parole”. Ma anche iTunes era uscito per windows, ed è più un occasione per un utente android di assaggiare un applicazione che non crasha. Android è il sistema più diffuso? Ma questo è un dato falso , poiché nella fascia di mercato di iPhone , Apple ha venduto da gennaio più del 56% di tutti gli smartphone venduti . Sony vuole chiudere la divisione mobile , htc ha chiesto scusa alla borsa di Taiwan per i pessimi risultati finanziari e la Samsung ha perso il 30% .. (Fonti verificabili online). Un fallimento chiaro di android che nella realtà non è altro che una copiatura mal fatta di iOS. Chiaro che se calcoliamo tutti i cellulari da 60-100 euro venduti i dati per android diventano positivi, ma è un ragionamento ridicolo. Circa la simpatia di Apple nel suo ultimo Keynote non è cosa negativa ..

    • talme94

      Android ha l’80% di market share… Ma che sto a discutere con te? XD

      • silvergold84

        Hey italiano medio impara a fare una ricerca online ..

        • talme94
          • silvergold84

            Almeno fai ridere sul serio

          • marco

            ma che dici??? anche quelli sono sempre degli smartphone con android quindi vanno per forza messi nella statistica!! cerca di non farti statistiche per conto tuo!!

          • silvergold84

            si ma le statistiche vanno analizzate .. Tutto questo dimostra che : a) nella fascia di prezzo di iPhone le aziende android sono in forte difficoltà b) chi quindi non può permettersi un iPhone spende quel che può per prendere la copia mal fatta (android) c)l’ultimo software iPhone è installato su oltre l’80% dei devices Apple mentre l’ultimo software android è installato su meno del 12% dei devices del robottino verde (quindi poca è la soddisfazione , l’interesse e la fiducia nell’azienda google d) il grado di soddisfazione dei clienti Apple è oltre il 90% mentre quello di android è meno del 50% (verificabili e sono statistiche da includere) e)le sentenze hanno condannato samsung per aver adottato un sistema operativo copiato da Apple (da includere per capire i motivi del successo Apple e delle buone vendite di android nella fascia bassa del mercato)

          • Marco Missere

            D) Chissà perché allora più passa il tempo e più utenti iOS passano ad Android, e non il contrario.
            B e D) Android copiato da iOS AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
            Sai vero che Android è nato nel 2003? 😉

          • silvergold84

            Difatti l’htc è in forte difficoltà , la samsung ha perso tantissimo e la Sony voleva chiudere la divisione mobile.. Dovuto quindi alle perdite in fascia medio bassa del prezzo? Se tanti utenti, nella tua testa, passano da iOS a android com’è possibile tutto questo? Per scarse vendite in fascia bassa? RIDICOLO ragionamento, privo di qualsiasi fondamento. Il 56% di tutti gli smartphone venduti da gennaio sono stati iPhone.

          • silvergold84

            Prima dell’iPhone non c’era nessun cellulare con schermo touch, punch to zoom ecc. E android è stata condannata , tramite Samsung, per aver copiato. Prima sarà esistito un sistema operativo a tastiera chiamato android senza application store ecc, e senza la schermata home e le icone disposte come su Apple… Ma non mi interessa, ci arrivi a capire il motivo spero

          • Marco Missere

            1) Il Galaxy S3 è un dispositivo del 2012.
            2) Il Galaxy S3 non ha ricevuto Lollipop, è rimasto fermo ad Android 4.3 Jelly Bean.
            3) “Qualsiasi aggiornamento a Lollipop fa impallare i dispositivi” AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

            Vai a trollare da qualche altra parte 😉

            Il giorno gio 11 giu 2015 17:37 Disqus ha scritto:

          • Marco Missere

            Android non è di Samsung ma di Google, esisteva già prima che nascesse il primo Samsung Galaxy 😉

            Vai a trollare da qualche altra parte 😉

            Il giorno gio 11 giu 2015 17:39 Marco Missere ha scritto:

          • silvergold84

            Hey italianetto medio , oltre a ripetere la parola trollare all’infinito , quali modelli di successo android c’erano prima di iPhone ? E sopratutto quali modelli che non hanno copiato la tecnologia full touch senza tastiera , pinch to zoom ecc, ci sono stati prima e dopo iPhone ? Ti risultato modelli android di successo con la tastiera senza touch , senza pinch to zoom? Quindi hanno copiato , altrimenti android rimaneva nei laboratori di ricerca o faceva la fine di Nokia .. Con questo chiudo , ciao trotta

          • Marco Missere

            Italianetto medio lo sarai tu, visto che non mi conosci ma parli 😉

          • Luca Bastianello

            in parte è vero, ma non del tutto dato che apple ha copiato nolto poi

          • silvergold84

            Non mi risulta che vi siano una sola tecnologia rivoluzionaria brevettata che sia stata copiata da Apple .. Al limite hanno implementato tecnologie disponibili da tutti pagando i diritti. Android ha copiato persino la struttura concettuale delle icone disposte su schermate a scorrimento orrizontale , con tasto home che richiama la schermata iniziale. Mi sembra che ve ne sia abbastanza per farli pagare o addirittura ritirare la copia illegale dal mercato. A me android ricorda napster… Ne riparliamo tra poco , vedrete

          • marco

            quindi secondo il tuo ragionamento, potremo anche dire che l’italia non ha 4 mondiali ma solo 2 perchè i primi due che ha vinto erano mondiali ad invito e non a qualificazioni, quindi secondo te non conterebbero nulla!! e poi scusa, la statistica è diffusione android contro diffusione ios! quindi è normale che bisogna prendere in considerazione anche gli android low cost. poi scusa… se nn ci fossero gli android low cost, secondo il tuo ragionamento chi nn ha soldi per comprare un iphone sarebbe ancora in giro con un nokia 3310 o simili. guarda che ci sono molti android, non dico low cost ma almeno medio gamma che secondo me se la giocano benissimo con iphone e addirittura lo superano. Io ho il mio nexus 5 pagato 280€ e mai lo scambierei nè con un altro android nè con un iphone, visto quanto funziona stupendamente!!

          • silvergold84

            Il nexus è un 500 abarth (alleggerito) che vuole competere come una Porsche (iPhone) ..giusto per usare una metafora seppur non perfett

          • Marco Missere

            “Che si impallano”
            Nel 2015 prova, ad esempio, un Vodafone Smart 4G Turbo o un Huawei Ascend Y550, e poi dimmi se si impallano 😉

          • silvergold84

            Senz’altro 😀 si impallano persino i galaxy s3 , infatti lollipop è stato scaricato solo dal 12% di utenti perché qualsiasi aggiornamento impalla il cellulare (ma già di suo è pieno di bug e le applicazioni crashano spesso)

          • Marco Missere

            Vai a trollare da qualche altra parte 😉

            Il giorno gio 11 giu 2015 17:32 Disqus ha scritto:

    • Marco Missere

      “Un fallimento chiaro di android che nella realtà non è altro che una copiatura mal fatta di iOS.
      Nel 2011 era già più frequente incontrare gente come te, fanboy Apple estremi, ma nel 2015 appare davvero molto bizzarro 😉

      • silvergold84

        Eh prmai sono rimasto giusto io a spiegartela perché gli altri non perdono tempo, non c’è più concorrenza tra android e iPhone e indovina perché

        • Marco Missere

          Perché Apple con l’iPhone è rimasta ferma al 2011 😉

  • Daniele Leopardi

    Non ho seguito il live, però a me le funzioni nuove piacciono.
    Credo proprio che Cook sia stato una rivelazione per Apple, mi sembra davvero molto bravo. Paradossalmente credo che l’azienda ci abbia guadagnato con lui: l’ha resa più aperta, “simpatica”, c’è meno “religione” dietro la mela rispetto a quando c’era Jobs.
    Open source e Apple nessuno avrebbe mai pensato potessero stare nella stessa frase…
    iPad ora è finalmente interessante.
    Apple music non eliminerà Spotify solo perché quest’ultima è gratuita su tutte le piattaforme. Ma tutti gli utenti Apple non la vedranno più, passando in blocco al servizio di Apple.
    Non sarà propriamente una rivoluzione, come non lo è stato l’iPhone 6; ma sarà un servizio che venderà molto bene.

  • -Simone-

    Non sono d’accordo sul pensiero di Lorenzo,in cui parla del multiwindows.
    Il multiwindows su Android M c’è.Ancora non in via ufficiale.Probabilmente lo vedremo nelle prossime beta,o in maniera definitiva sulla versione stabile.Apple ha annunciato tutto su IOS9.Google ancora no su android M…