iPhone 6 vs One M9  - 5

Perché le app arrivano prima su iOS che su Android?

Lorenzo Quiroli - Lo avrete sentito dire mille volte: le app arrivano prima e hanno una qualità maggiore su iPhone e iPad rispetto che su Android. Come mai?

Quante volte avreste voluto provare un’app sul vostro smartphone Android ma avete letto Disponibile oggi su iPhone e iPad, nei prossimi mesi su Android? Quello delle app che arrivano prima su iOS che su Android è un argomento storico del mondo mobile, strettamente connesso a quello della quantità / qualità delle stesse.

È inutile negare che le app siano un fattore di inimmaginabile importanza nel mondo degli smartphone: chiedete a Microsoft per averne conferma. Android può vantare numerosi primati come il maggiore numero di download oltre al numero degli utenti eppure il vero primato appartiene ancora ad iOS.

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Il sorpasso è solo questione di tempo?

Per anni l’opinione diffusa è stata che il sorpasso sarebbe avvenuto, come se fosse una mera questione di tempo. Eppure oggi sembra ancora più improbabile di ieri. L’App Store mantiene la leadership, non più per il numero ma per la qualità, e le nuove app approdano prima sulla piattaforma di Apple (Periscope è solo l’ultimo esempio). Il motivo di tutto ciò va ricercato in più cause che tenteremo ora di analizzare.

Quanto conta la frammentazione?

La frammentazione non gioca a favore del robottino verde anche se Google ha saputo limitarla con Play Services, elemento fondamentale dell’ecosistema di BigG. L’uniformità e la velocità nella distribuzione degli aggiornamenti di iOS rimane comunque un vantaggio forse ineguagliabile, sul quale non a caso in passato Apple ha fatto marketing.

Possibile che sia solo questo il motivo? D’altra parte la superiorità di termini di vendite di Android è così netta che il discorso frammentazione passa quasi in secondo piano.

La ricercaricerca play store

Avreste mai pensato che la ricerca potesse essere un punto debole di Google? I risultati sono fondamentali nell’ottica di uno store di applicazioni. Lo screenshot qui presente parla da solo: cercando “musica” il primo risultato è un’app dell’era Gingerbread, che sicuramente non mette in mostra le potenzialità della piattaforma di BigG.

Questo fattore evidenzia un enorme problema per il Play Store: le app di qualità ci sono, ma rischiano di non essere scoperte dall’utente comune.

Non sarebbe meglio fare pulizia rimuovendo (o almeno mettendo in secondo piano) app obsolete? Un giorno Google dovrà farsi carico di questo lavoro dal momento che sarà un problema sempre più grande.

I paesi chiave

Chi compra uno smartphone da più di 600€ è più portato a spendere ulteriormente per pagare le applicazioni. Sarebbe facile ridurre questa affermazione nel classico “Chi compra iPhone spende più di chi compra Android”; la verità è, come spesso accade, più semplice. Il sistema operativo di Google copre tutti gli smartphone, quello di Apple solo la fascia medio-alta / alta.

In questi termini la maggiore distribuzione di iPhone e iOS in paesi come gli USA, il Giappone, il Regno Unito (e altri paesi “benestanti”) è essenziale al guadagno che gli sviluppatori ricavano dalla vendita delle loro applicazioni, mentre Android conquista ampie porzioni di mercato in nazioni in via di sviluppo. A proposito di paesi chiave…

La Cina

1,351 miliardi (nel 2013) contro 7 miliardi (stimati nel 2011). Potete capire che la Cina rappresenta una bella fetta della popolazione mondiale e il fatto che Google non venda in quel territorio (forse qualcosa potrebbe cambiare) è un limite anche più pesante di quanto avremmo pensato secondo una recente ricerca. I cinesi in realtà pagano per le app, quando possono; è Google a dover fornire questa possibilità però.

Swift, ovvero quello di cui nessuno parla

swift

Presentato al WWDC 2014, Swift potrà non avere emozionato gli utenti, ma la risposta degli sviluppatori è stata entusiasta. Secondo Bloomberg Swift è diventato il 22esimo linguaggio di programmazione più usato al mondo e offre strumenti moderni che invece Java, Objective o C++ non hanno. Però Swift esiste solo da un anno e per quanto possa essere il futuro dell’ecosistema di Apple non rappresenta la vera risposta alla domanda iniziale, ma solo un ulteriore vantaggio per gli anni a venire.

La pirateria

Ne abbiamo parlato tante volte. Forse più di quanto possiate ricordare. C’è chi si fa scoraggiare dalla pirateria su Android, chi tenta di affrontarla con un pizzico di ironia. Possiamo collegarci al problema della Cina visto che la popolazione locale non può acquistare le app del Play Store e non avendo modo di comprare decidono tra rinunciarci (difficile) o piratarle. La facilità con cui si può installare un apk sul robottino verde rispetto a quanto succede su iOS poi è nota e anche per questo Google dovrebbe prendere qualche seria misura in merito. Libertà sì, pirateria no.

LEGGI L’EDITORIALE: Il gaming? Meglio su iOS!

Gli Stati Uniti

iPhone rimane un’icona negli USA. Android? Rimane Android

Gli iPhone sono molto diffusi negli Stati Uniti, nazione patriottica per antonomasia, dove il market-share di iPhone è ben al di sopra della media mondiale.

Gli USA sono anche la patria della startup, della Silicon Valley, dove molti giovani provano a sfondare nel campo della tecnologia creando un’applicazione.

Visto il budget limitato che queste neonate aziende hanno, possono investire solo su una piattaforma e scelgono iOS perché… è lo smartphone più comune negli Stati Uniti. Sì, ci sono più Android, ma negli USA in realtà c’è iPhone e poi ci sono le alternative.

Potrete pensare che questa sia una spiegazione forzata, ma qualche anno fa Zuckerberg costrinse i suoi sviluppatori ad usare Android, perché tutti avevano un iPhone e non si rendevano conto della (bassa) qualità della loro app all’epoca.

I tablet

Purtroppo la situazione dei tablet Android non è così buona come quella degli smartphone. La maggioranza è costituita da modelli economici e spesso gli sviluppatori preferiscono di gran lunga sviluppare su iPad. Da questo punto di vista dobbiamo anche aggiungere che Google ha fatto ben poco per rendere la situazione migliore nello sviluppo di Android, che sembra aver dimenticato un poco le tavolette (multi window dove sei?).

Conclusioni

Tutti questi punti costituiscono un insieme, un muro che ha saputo resistere alla forza bruta dei numeri di Android. Il robottino verde ha preso la strada giusta negli ultimi anni e ha accorciato il divario, tanto che molte app arrivano contemporaneamente sulle due piattaforme.

Non possiamo però esimerci dalle critiche: c’è molto lavoro da svolgere ancora e Google opta troppo per mezze misure, efficaci ma insufficienti. La sfida del futuro di Android è proprio questa: conquistare gli sviluppatori.

  • Manu

    “… E dopo ancora per Windows Phone” avrei aggiunto XD

  • Christian_Si

    Non sono molto d’accordo in realtà. Secondo me la differenza tra iOS e Android é molto più sfumata negli ultimi 1/2 anni, sia a livello di qualità che di tempi di rilascio. E ormai non sono neanche tanto rari i casi di applicazioni o aggiornamenti importanti rilasciati prima per Android che per IPhone…

    • quiro91

      Sicuramente il divario si è ridotto come scrivo verso la fine. Però un vantaggio c’è ancora. Twitter, Facebook e tante altre aziende preferiscono sempre iOS ad Android

      • Christian_Si

        Periscope é un caso particolare: se ci pensi, la startup che l’ha prodotta é stata acquistata solo a Marzo da Twitter, che nel giro di due mesi ha provveduto a colmare la mancanza su Android, mostrando quindi una chiara volontà di essere presente sul Play Store…

        Facebook/Whatsapp non mi sembrano privilegiare iOS, almeno sul fronte smartphone (su tablet invece sono ancora in attesa di una app ottimizzata): finalmente Whatsapp ha abbracciato il material design e Facebook, tra Facebook lite, Facebook Home e beta varie, sono anni che cerca di crearsi nuove strade su Android… Vuoi per limitazioni tecniche di iOS (Whatsapp web, Team Viewer Quick support) o per precise scelte (Cortana, Hound) non sono poche ormai le app o le funzionalità rilasciate prima o in esclusiva su Android… Certo, potrai portarmi migliaia di esempi in cui Apple é stata privilegiata, ma intendo dire che la situazione non é più unidirezionale e lo scarto per quanto riguarda i tempi di rilascio molto più contenuto…

        • Static

          Ti quoto, assolutamente

        • quiro91

          Ti do ragione. Un paio di anni fa la differenza era molto più marcata di oggi.

          Quello che cercavo di esprimere è che nonostante i passi in avanti Google non sia riuscito a concretizzare l’inerzia e a sorpassare. Se Apple cambiasse domani il design di iOS, Facebook si adatterebbe in ben poco tempo. Con il Material Design su Android invece dopo un anno ce n’è qualche traccia su Facebook, ma è un work in progress.

          Idem WhatsApp. Passi in avanti insomma, ma manca ancora qualcosa.

      • Non credo proprio le app social su android sono molto meglio di quelle di iOs…in primis proprio quelle di twitter e facebook. Provare per credere

  • HabemusFerdy

    OT
    Alla vigilia di um giorno importante come quello dell’uscita del nuovo album dei muse spero che la prima review con una traccia di Drones sia imminente, Ciso se in una review testi lo speaker con Dead Inside me la dedichi? <3

  • Mah a dire il vero avendo posseduto un iPhone 6 per due mesi mi sono accorto che le applicazioni in questi ultimi mesi sono meglio sviluppate su Android che iOs e molte delle novità vengono prima lanciate sul Play Store che App Store. Le app social sono più funzionali su Android che iOs.

    • Davide

      il tuo è un parere che va controcorrente…e quindi interessante 😀
      potresti fare qualche esempio di app sviluppate meglio su android etc etc?

      • Da quando è stato introdotto il material design la qualità grafica delle applicazioni è migliorata tantissimo. Se hai avuto l’opportunità di provate entrambi i sistemi operarativi avrai notato sicuramente il salto di qualità delle app Android. Le app Twitter e Facebook, solo per citare alcuni esempi, sono molto piu funzionali e gradevoli in Android, la prima ad esempio è aggiornata quasi settimanalmente e a livello grafico con gli ultimi aggiornamenti è di gran lunga superiore a quella di iOs. Ripeto questa cosa l’ ha si nota se si ha provato entrambi gli OS.

        • Davide

          non ho un applephone, ma farò in modo di rinstallare FB per confrontarlo con quello iOS dell’amico 😀

          • OK bene, mi permetto di aggiungere anche: you tube, flip board, spotify e runtastic quest’ultima poi è semplicemente fantastica nella versione android. Ciao

  • Fabri

    La ricerca e la categorizzazione delle app sul play store è qualcosa che nel 2015, ha il sapore della presa in giro… Ora uso solo Android ma ricordo che l’app store del 2011, dava una pista per gli aspetti sopra al Play Store del 2015…

    • henshin88

      concordo, in alcuni casi non basta nemmeno scrivere il nome specifico dell app per trovarla. per esempio io uso un app per catalogare I film che si chiama mizuu e anche cercandola per nome non esce nei risultati

      • Lucarex

        Se non sbaglio mizuu è stata rimossa a gennaio dal play store per la violazione dei termini d’uso del sito themoviedb

  • Stefano Caliò

    Io ci metterei anche la differenza nel programmare un’app per iOS rispetto al suicidio che è scriverne una per Android…

    • Io credo che sia esattamente il contrario. L’esperienza di scrivere app per iOS su XCode è veramente orribile.

      • a’ndre ‘ci

        e ancora più orribile java con eclipse o android studio…

        • E perchè mai?

          • a’ndre ‘ci

            esempio più stupido.. hai un’eccezione in debug e per sapere dove devi cercartelo nei log…
            sarò abituato troppo bene con visual studio….

          • Non vedo il problema, la finestrella contenente i log è a portata di occhio e l’eccezione è ben evidenziata in rosso :/

          • a’ndre ‘ci

            usa visual studio … ti si ferma sull’istruzione esatta che ha dato errore… e puoi anche modificarla in esecuzione…

          • AspxTM

            nel logcat ci sta tutto lo stack delle chiamate che danno errore e se clicchi sul nome della classe tramite un link ti porta alla linea che ha dato eccezione…

          • a’ndre ‘ci

            eh… appunto..
            prova visual studio…
            al momento stesso dell’eccezione si ferma, va in pausa, ti mette esattamente sulla linea e puoi modificare l’istruzione stessa o qualunque variabile a runtime.

          • AspxTM

            runtime?
            l’ho usato vs per asp.net non era così…

          • a’ndre ‘ci

            per asp.net

            Properties->Web->’Servers’ crocetta ‘Enable Edit and Continue’

            poi metti un breakpoint e, mentre sei in pausa, puoi modificare….

            su winform (se compili in x86)e wp è abilitato di default

      • Daniele

        Dalla mia esperienza, è sicuramente più veloce programmare una app per iOS che per Android, soprattutto da quando è uscito il nuovo linguaggio Swift. Sviluppare per Android non è assolutamente una cosa banale, perchè non esiste un modo ma infiniti modi di fare la stessa cosa, ed è un continuo trial and error per capire quale è la migliore struttura da utilizzare.

        • cthulberg

          Eh, con Swift è proprio una passeggiata: https://github.com/practicalswift/swift-compiler-crashes

          • Daniele

            Swift ormai è stabilissimo. Ci può essere ancora qualche bug, ma Apple sta facendo aggiornamenti beta continui di xCode.

          • cthulberg

            “Stabilissimo” proprio no, vedi link… Ho dovuto personalmente riscrivere delle roba perchè crashava.

          • Daniele

            Io mi trovo da Dio. Finora non ho avuto problemi. All’inizio c’erano delle “indecisioni” sulla sintassi, che adesso sono state risolte con Swift 1.2. Rispetto a Java è decenni avanti.

  • Daniele Bagaglini

    Vivendo un po’ tutti e due i mondi mi trovo d’accordo soprattutto quando si parla di qualità delle app. Spesso mi capita di utilizzare le stesse applicazioni su entrambi i sistemi e riscontrare per Android una esperienza più grezza, meno piacevole e per certi versi approssimativa che, in grande misura, incide anche su una certa imprevedibilità del sistema e ne mina, almeno per quanto mi riguarda, un giudizio meno severo.
    Sarà, indubbiamente, legato al minore impegno degli sviluppatori, ma credo anche dovute alla scarsa autorevolezza di linee guida di Google piuttosto fragili.

  • francone

    Concordo

  • Thundek Mine

    le app di IOS hanno più qualità sono fatte meglio perché lo sviluppatore deve programmarla per un telefono non per 500 modelli diversi. Non parliamo delle app per tablet…

  • Shane Falco

    Android è anarchia pura e finchè google non mette dei paletti agli sviluppatori e alla varie marche di smartphone ios sarà sempre il migliore.

  • Alex Gombi

    Bel articolo…..

  • Martino Fontana

    Altra domanda: perché su Android le app costano di più?

    • Mattev

      Me lo chiedo anche io da un sacco di tempo 😛 forse proprio perché, essendoci la pirateria, i developer cercano di guadagnare il piú possibile

    • Davide Nobili

      ???
      Fino a qualche anno fa era l’esatto contrario, sei sicuro di ciò?

      • Martino Fontana

        Basta guardare la categoria giochi su AW, e verificare il prezzo su entrambe le piattaforme a fine articolo, ed è quasi sempre maggiore su Android.

        • AspxTM

          è vero! ultimamente è così

  • duddolo

    Al discorso “qualità delle app” va aggiunto il fatto che Google pubblica tutto, Apple fa da filtro e rimbalza indietro senza tante complimenti le app che non rispettano i suoi requisiti. Dispotico, ma efficace.

  • Raffael

    Complimenti, bell’articolo molto interessante, oltre che obiettivo…

  • CAIO MARIZ®

    1,7 milioni di app su AppStore con controlli ferrei e attese durature prima della pubblicazione, il play store conta 1,5/1,6 milioni di app moltissime delle quali non controllate adeguatamente, moltissime delle quali di bassa qualità, moltissime delle quali semplici widget, semplici sfondi o semplici icon pack…
    La differenza resterà marcata ancora per molto se Google non si da una mossa in questo senso
    Ora esce iOS 9 e OS X 10.11, non immagino cos’altro avranno in mente a Cupertino, tra swift 2, nuovo Xcode, nuove API e nuove integrazioni tra OS (OS X, iOS, Watch OS), dispositivi, servizi, salute (con HealthKit e ResearchKit) e domotica (HomeKit)

  • Luigi Papino

    Mah, in tutti i prodotti rilasciati dalla mia azienda, usciamo sempre prima con Android. Per il semplice motivo che ci sono sempre intoppi con la pubblicazione su iTunes.
    Quindi si aspetta di aver raggiunto un prodotto più stabile prima di sottometterlo, e poi si perde tempo con le uscite di testa dei revisori.

    Ma avete qualche dato su questa cosa che affermate?

  • FedEx

    Microsoft è una delle pochissime a lanciare un app prima su Android che su iOS.
    #Stima #Cortana

  • AspxTM

    “L’uniformità e la velocità nella distribuzione degli aggiornamenti di iOS”….?!?!?

    Ma dove? Due settimane per approvare un aggiornamento di un app secondo me è uno sproposito.