Windows 10 Mobile Microsoft final

Editoriale: Ecco perché Windows 10 Mobile sarà la prima vera alternativa ad Android e iOS

Giuseppe Tripodi - Microsoft sta vivendo una delle più grandi rivoluzioni nella sua storia, forse la più importante da Windows 95 ad oggi. L’azienda di Redmond è pronta a cambiare direzione e, dopo aver toppato per un paio di anni di fila, la sua scommessa mobile potrebbe arrivare a convincere persino più della concorrenza.

Per lungo tempo ho guardato con grande interesse Windows Phone: dopo un passato fatto solo di Android, per lavoro mi sono ritrovato ad utilizzare praticamente tutti i sistemi operativi e, alla fine, accanto al mio Nexus 5 e iPad 2, ho sporadicamente affiancato un Lumia 830. Si tratta davvero di un ottimo smartphone, molto gradevole esteticamente e decisamente ben assemblato: la sua fotocamera, accoppiata al software funzionale di Microsoft e il tasto fisico, mi ha fatto innamorare degli scatti con questo dispositivo.

Fotocamera Windows Phone final 2

Eppure, quando ho scelto di provare ad utilizzarlo come unico compagno di vita (mettendo da parte Android e iOS), non sono durato più che una settimana. Riconosco che sia principalmente una questione di abitudine, ma ci sono stati numerosi fattori che mi hanno (momentaneamente) impedito di passare definitivamente al sistema operativo di Microsoft.

In un primo momento, comunque, temevo sarebbe stato più complicato del previsto utilizzare un Lumia come unico smartphone: tutti miei numeri, appuntamenti e email (sia personali che aziendali) sono su account Google e, inutile dirlo, senza tutti questi servizi è praticamente inutile avere a disposizione uno smartphone. Per fortuna, la configurazione di un indirizzo Google si è rivelata davvero immediata: dall’apposita voce del menu è solo questione di un login prima di ritrovarsi con tutti i propri numeri e il calendario sincronizzato. Un plauso a Microsoft, sotto questo aspetto.

Guida sincronizzare Calendario Google Windows Phone

Tuttavia, non posso comunque negare di aver avuto più di qualche seccatura nell’utilizzo quotidiano: una delle prime cose di cui ho sentito la mancanza è Swype, la tastiera che utilizzo quotidianamente su Android. Il sistema di trascinamento della tastiera di Windows Phone 8.1 non è male, ma una volta presa l’abitudine con determinate gesture è davvero difficile metterle da parte e, purtroppo, per il momento non c’è modo di installare tastiere di terze parti sugli smartphone Lumia.

Su Windows Phone mancano ancora tante app importanti

Ma Swype non è certo l’unico software ad essermi mancato. Ci sono tante altre app che utilizzo quotidianamente su Android e iOS che non sono ancora presenti sul sistema operativo di Microsoft: in alcuni casi parliamo utility generiche e facilmente rimpiazzabili (come ad esempio il feed reader Feedly, sostituito per quei giorni da Phonly), ma che su Windows Phone manchino ancora tantissime applicazioni che sono diventate un capo saldo per molti utenti Android e iOS è un dato di fatto sul quale non c’è neanche bisogno di dilungarsi ulteriormente.

La presenza di determinati software di terze parti cui siamo abituati è ormai fondamentale per utilizzare uno smartphone, ma non è l’unica componente sulla quale si può valutare un sistema operativo, anche considerando che queste assenze non sono pecche attribuibili direttamente a Microsoft.

Purtroppo, non si può certo dire che il resto dell’OS sia esente da difetti: è probabilmente una questione di gusti, ma sin dal primo momento ho trovato l’interfaccia confusionaria, specialmente sotto alcuni aspetti. Le impostazioni sono un elenco infinito di voci, con i due tab che si ripetono in un loop. Tra le applicazioni stesse ci sono quelle che utilizzano un layout basato sugli swipe orizzontali (rispettando quindi i canoni del sistema operativo), quelle che riprendono in pieno lo stile adottato nelle controparti Android e iOS e chi, come Microsoft stessa in alcuni casi (vedasi OneDrive) ha iniziato ad adottare l’hamburger menu, ma in un improbabile mix con lo scrolling orizzontale. Insomma, ci si lamenta spesso della mancata omogeneità di Android, ma la situazione attuale su Windows Phone è ben peggiore.

Lumia 830 è un piacere da utilizzare

Nonostante tutto, però, quel Lumia 830 è davvero un piacere da utilizzzare: sempre fluido, mai un problema o un impuntamento, mai un lag o un’incertezza. Nonostante in quanto a specifiche hardware sia inferiore al Nexus 5, non posso negare che nel complesso l’esperienza d’uso fosse persino migliore.

Hi-im-cortanaInoltre, tra le note positive non si può non annoverare Cortana: l’assistente vocale di Microsoft per quel che mi riguarda è probabilmente il migliore che io abbia mai provato. Una giusta via di mezzo tra Siri e Google Now: precisa e chiara come quest’ultimo, ma allo stesso tempo più “umana”, persino più caratterizzata della soluzione di Apple. A lasciare quest’impressione positiva contribuisce non solo una migliore sintesi vocale e l’impressione di una maggiore reattività rispetto a Siri, ma anche tutta una serie di piccoli easter egg che Microsoft ha incluso. Cortana canta per noi (e canta sul serio, non legge solo le parole come Siri!), risponde a tono, scherza e fa persino delle imitazioni. Ed è davvero difficile non innamorarsi di un assistente vocale quando lo senti imitare Gollum e Yoda.

Insomma, nel complesso io non me la sento proprio di bocciare Microsoft, ma non posso che rimandarla a settembre: proprio a settembre, quando Windows 10 Mobile dovrebbe ormai essere finalmente disponibile.

Ed è proprio in Windows 10 Mobile che noi tutti stiamo riponendo le nostre speranze: d’altronde, le prime Technical Preview e la Microsoft Build Conference fanno sperare decisamente bene. Dalle prime beta abbiamo avuto modo di vedere che Microsoft Edge (precedentemente noto come Project Spartan) è un browser migliore, le impostazioni sono adesso organizzate in sezioni, il dialer ha introdotto la ricerca rapida, il player video supporta nativamente .mkv e sottotitoli e, finalmente, i designer Microsoft sembrano aver abbracciato definitivamente l’hamburger menu, scelta di layout che (complice l’abitudine?) risulta molto più comoda e intuitiva rispetto agli swipe orizzontali.

Il porting delle app di Android e iOS sarà la soluzione?

Ma le piccole novità e i numerosi accorgimenti, per quanto piacevoli, nulla potrebbero senza aver comunque un solido ecosistema dietro: e qui arriva la più grande scommessa di Microsoft, che sta facendo di tutto per avvicinare a sé quanti più sviluppatori possibili. E se qualche tempo fa a Redmond vantavano le 500.000 applicazioni (delle quali la metà sviluppate senza criterio da developer che cercavano solo di arraffare gli smartphone Lumia messi in palio nei vari programmi per diffusione della piattaforma), adesso sembrano aver finalmente capito che la differenza non la faranno i centinaia di software inutili che estraggono un numero random, ci vuole la qualità, ci vogliono quelle killer-app che hanno già fatto la fortuna della concorrenza. D’altronde, se Apple ha brevettato lo slogan There’s an app for that, un motivo ci sarà.

E quindi accogliamo con gioia tutte le novità annunciate durante la Build 2015: almeno in teoria, pare che portare un’app Android o iOS esistente in Windows 10 sarà un gioco da ragazzi, le webapp (che sono innegabilmente il futuro) potranno interagire a fondo con il sistema operativo (integrando Cortana, ad esempio) e persino i vecchi e pesanti programmi win32 saranno facilmente pubblicabili nello store sotto forma di AppX grazie ad un apposito framework.

Ultimo ma non meno importante, ricordiamo che quando parliamo di applicazioni in ambito Windows 10 Mobile, parliamo principalmente delle cosiddette app universali, ossia software che possono girare su smartphone, tablet o PC e che adattano la propria interfaccia a seconda del dispositivo su cui vengono eseguiti.
Davvero un toccasana, specialmente se consideriamo anche che Continuum sembra la premessa per realizzare il sogno di ogni appassionato da dieci anni a questa parte: portare il proprio computer comodamente in tasca.

Continuum è il sogno segreto di ogni geek

Continuum ci fa avvicinare ad un futuro in cui tutto ciò di cui abbiamo bisogno, a casa, in ufficio o in mobilità, è un piccolo aggeggio di poche centinaia di grammi che, se collegato a tastiera, mouse e monitor, diventa un vero e proprio PC.

Concludendo, mi piace ricordare anche che le ultime mosse in ambito di marketing sono state più che azzeccate: come scriveva anche The Verge qualche mese fa, Microsoft è di nuovo figa, ne sta azzeccando una dopo l’altra, è autoironica, spavalda e, finalmente, sembra aver capito che il mercato non è fatto (solo) da grigi uomini in abito scuro, ma anche da una schiera di utenti più o meno sprovveduti, che magari non sanno neanche bene cosa vogliono, ma vogliono che sia fatto bene. Un po’ come il tizio che impersonava il Mac negli storici spot della mela.

Finalmente, la società di Redmond sembra pronta a rischiare di nuovo, a puntare sul freemium, sul software e sui servizi, nonché ad abbracciare nuove fette di mercato: e quindi ben vengano le innovazioni su Office, certamente la miglior suite per la gestione dei documenti che esista e componente fondamentale di ogni ufficio, ma grazie anche per il gatto ninja che cavalca l’unicorno sputafuoco.