Apple Proactive iOS 9

Con iOS 9 arriva Proactive, la risposta di Apple a Google Now

Giuseppe Tripodi

In un primo momento tutti pensavamo che iOS 9 sarebbe stato orientato principalmente ai bugfix e al miglioramento delle performance, ma Apple ha qualcosa di molto più importante in serbo per i suoi utenti.

Si tratta di Proactive, nome in codice per una nuova funzionalità che verrà introdotta con la prossima versione del sistema operativo e, integrando Siri, Calendario, Contatti, Passbook e app di terze parti rappresenterà in tutto e per tutto la risposta della mela a Google Now.

Secondo quanto riportato da 9to5Mac, Proactive nascerà come un’evoluzione di Spotlight, ma troverà il suo posto a sinistra della prima schermata, proprio come avviene con Google Now su Android. Questo anche perché, secondo quanto rilevato da Apple, gli utenti non utilizzano molto il pulldown per richiamare Spotlight, che è comunque una gesture che potrebbe rimanere.

Oltre alla classica ricerca tra web, contatti e quant’altro alla quale siamo già abituati, Proactive integrerà dei suggerimenti specifici a seconda del nostro utilizzo e dei nostri impegni: se abbiamo un volo prenotato con tanto di biglietto conservato in Passbook, a tempo debito apparirà un bubble che ci mostrerà le informazioni utili e la carta di imbarco. Stesso dicasi per indicazioni stradali per un appuntamento e quant’altro, ma non è finita qui.

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Proactive, infatti, imparerà anche dalle nostre abitudini, a seconda di quel che facciamo con lo smartphone: se tutti i venerdì chiamiamo a casa una volta usciti da lavoro, possiamo aspettarci che venerdì alle 18.00 inizi ad apparire un reminder che ci ricordi di telefonare ai genitori.

Inoltre, secondo quanto riportato, l’assistente di Apple avrà anche alcune funzionalità basate sulla realtà aumentata: inquadrando un determinato luogo (come un negozio o un museo), otterremo tutte le informazioni a proposito, come orari di apertura e quant’altro. A questo si aggiunge anche una funzione Browse around me, che mostrerà i Punti di Interesse (POI) più apprezzati intorno a noi.

Infine, c’è da sottolineare che Proactive non sarà una funzionalità chiusa e relativa alle sole app di sistema: gli sviluppatori, infatti, potranno interagire con questo sistema tramite delle apposite API di Siri. Inoltre, rimanendo in tema di integrazione di altri software, Apple introdurrà anche un servizio chiamato Breadcrumbs (briciole di pane), tramite il quale Proactive e Siri saranno in grado di indicizzare alcuni dati forniti dalle applicazioni di terze parti. Questo si tradurrà in nuove potenzialità per l’assistente della mela: ad esempio, se un utente guarda sempre un certo tipo di film su Netflix, sarà possibile chiedere a Siri di avviare l’app di Netflix mostrando direttamente quella specifica sezione.

Come avrete intuito, si tratta di una novità davvero importante, che potrebbe cambiare profondamente il sistema operativo di Apple: questo non fa che accrescere la nostra curiosità per iOS 9, che speriamo di poter testare al più presto.

  • francesco

    uguale identico a google now. non è che apple ha preso spunto, lo ha preso e gli ha cambiato nome e lo mette in iOS. semplice