Nintendo Mobile Final

Gli acquisti in-app dei giochi Nintendo saranno più economici di quelli dei classici free-to-play

Lorenzo Delli

In una recente sessione di Q&A con investitori e analisti, Satoru Iwata, presidente di Nintendo, ha dichiarato che i giochi per smartphone e tablet a marchio Nintendo non cercheranno di imitare i titoli esistenti attualmente disponibili sul mercato.

Secondo Iwata infatti generare profitti dal mercato mobile non è poi così facile, visto l’ampio numero di concorrenti che ogni settimana lanciano le loro novità sugli store virtuali dedicati ai vari dispositivi mobili, e imitare le formule di successo (Candy Crush Saga, Clash of Clans NdR) non aiuterebbe a realizzare i profitti voluti da Nintendo e DeNA.

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I think many of you here already understand that while it was simple for many to earn revenue in the beginning just from creating a smart device application, the situation has been rapidly changing and now, with intense competition, generating revenue on smart devices is no longer easy. I don’t think we can realize what we aspire to by simply imitating a past success formula.

Satoru Iwata, presidente di Nintendo

Tale pensiero si estende anche ai progetti di monetizzazione che Nintendo e DeNA intendo implementare nei loro giochi per mobile. L’obiettivo è quello di creare giochi per smartphone che possano avere successo in tutto il mondo, e non solo in regioni specifiche (come alcune software house giapponesi, Square Enix compresa, stanno facendo NdR), e tale obiettivo sarà perseguito con nuove strategie di mercato.

My understanding of how to succeed in the Japanese market now is to find a limited number of generous consumers who are willing to spend a lot and analyze what encourages them to spend. However, if we did that, I don’t think that we would be able to entertain hundreds of millions of consumers all around the world or to produce large and long-lasting achievements.

Satoru Iwata, presidente di Nintendo

Iwata continua il suo discorso affermando che l’attuale obiettivo del mercato giapponese (in ambito mobile) è quello di trovare un numero limitato di clienti disposti a spendere cifre piuttosto ingenti. L’obiettivo di Nintendo deve invece essere quello di raggiungere centinaia di milioni di clienti in tutto il mondo, e non affidarsi quindi ad un numero esiguo di utenti, e in questi potenziali milioni di clienti vi è anche un pubblico estremamente giovane.

A key term should be ‘wide and small’ rather than ‘narrow and large.’ The basis of our strategy will be how we can receive a small amount of money from a wide range of consumers. However, as people in general recognize that the narrow-and-large method has been outperforming the others, we are investigating where to change in order to surpass existing hurdles. We have had various discussions internally, I have challenged the developers with this issue and they have had many active discussions on the topic.

Satoru Iwata, presidente di Nintendo

Per Iwata uno dei metodi per raggiungere l’obiettivo sarebbe creare giochi con monetizzazioniwide and small“, ovvero con acquisti in-app più economici e quindi accessibili ad un numero più vasto di clienti. Se avete un minimo di dimestichezza con i giochi per mobile free-to-play saprete che la maggior parte di essi richiede cifre piuttosto ingenti per un qualsivoglia acquisto che abbia un senso. I giochi Nintendo mirano invece a raggiungere appunto più utenti offrendo acquisti più economici.

We already have some specific ideas and will announce them in due course. Above all, as Nintendo is a family brand, we do not intend on changing the situation where parents and guardians can give Nintendo products to their children with peace of mind. In that sense, we want to pay very close attention to how we receive money.

Satoru Iwata, presidente di Nintendo

A quanto pare a Nintendo hanno già le idee abbastanza chiare su come proseguire. Iwata ci tiene inoltre a specificare che Nintendo è prima di tutto un “family brand“, e che l’intenzione è quella di lanciare giochi che i genitori possano affidare con sicurezza ai propri figli. Riusciranno Iwata, Nintendo e DeNA a cambiare un mercato così florido (per le software house) e saturo di prodotti come quello dei giochi free-to-play? Il primo gioco è previsto entro la fine del 2015 e probabilmente, già al momento del suo lancio, vedremo i primi risultati di queste nuove strategie di mercato.

Via: SiliconeraFonte: Nintendo
  • Alex Alban

    Ma anche no, piuttosto pago 5/10€ uno dei tanti Super Mario e poi mi diverto, con gli acquisti in app non riuscirei mai a godermi il gioco seriamente.

  • TheAlabek

    Considerando che in media sono “massimo 89€”, li metteranno a soli “69€”?

  • Io credo che il modello che adotterà Nintendo/DeNA sarà più o meno quello che sta applicando ai giochi F2P su 3DS, per esempio con Pokemon Shuffle o Rumble World. Due giochi che sfruttano l’F2P in maniera intelligente, senza scadere nel P2W, che è l’unico vero problema. Il rispetto nei confronti dei propri utenti è un valore che a Nintendo viene riconosciuto senza dubbio, molto più che ad altre EAziende di qUBIesto settore… 😉