Mobile gaming

Entro il 2022 si giocherà più su tablet (e a giochi free-to-play) che su PC o Console

Lorenzo Delli

Da quanto riportato da un recente resoconto redatto da Grand View Research (GVR), entro il 2022 la maggior parte dei gamer più incalliti, ovvero quelli che si affidano a PC e Console per le loro sessioni di gioco, passeranno definitivamente al “tablet gaming“.

Il resoconto si basa sul fiorente mercato degli smartphone e dei tablet e su quanto l’accesso a internet, proprio attraverso questi dispositivi, sia stato reso estremamente semplice. È in parte a causa di questa diffusione, e in parte per il maggior numero di profitti che piccole e grandi software house stanno ricavando dal mobile gaming, che appunto entro il 2022 (secondo queste proiezioni) il mercato e il gamer medio sposterà la sua attenzione verso il tablet come principale piattaforma di gioco.

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Da quanto riportato inoltre anche nell’immediato futuro la maggior parte degli introiti da tale mercato deriverà da annunci pubblicitari e da acquisti in-app, ed è quindi lecito aspettarsi un numero sempre maggiore di giochi free-to-play. Sempre in tale rapporto si può leggere come Android sia e sarà al primo posto per il significativo numero di download, specialmente per quanto riguarda i giochi free-to-play, e anche però che ci si aspetta un maggior guadagno per gli sviluppatori dalla piattaforma mobile di Apple.

I mercati statunitensi, brasiliano e messicano dovrebbero, nei prossimi mesi, vedere un incremento degli introiti generati appunto da giochi mobili (anche online), e ci si aspetta una crescita anche nel fiorente mercato asiatico e nel mercato europeo e del medio-oriente. Le software house e i publisher da tenere d’occhio secondo il rapporto sarebbero Tencent, Electronic Arts, Activision Blizzard, Nintendo, Ubisoft, Zynga, e TakeTwo Interactive (2K Games).

Tale resoconto potrebbe riflettere in parte la scelta di un colosso come Nintendo, che intende lanciare 5 nuovi giochi per smartphone e tablet entro marzo 2017, di SEGA, che ha in programma 46 giochi free-to-play entro marzo 2016, di Konami, che ha scelto il mobile come futura piattaforma di riferimento, e di Square Enix, che si focalizzerà sui giochi mobile a discapito di quelli per console.

Via: TouchArcadeFonte: GVR
  • Andrea Micheletti

    Spero che il Signore mi chiami a sè entro il 2022!

  • reloll

    Dobbiamo fare qualcosa, l’inverno sta arrivando…

    • ferragno

      valar morghulis…

  • steno rossi

    Ed era fra le profezie di Nostradamus,c’è poco da scherzarci.

  • Guest

    Poveri noi, speriamo che ‘sta cosa non prenda piede.

  • xevidroid

    È la fine del gaming..
    devono capire che l’industria dei titoli AAA è quella che merita, quella che costituisce un arte..i giochi mobile sono truffe legalizzate per proporre acquisti in app e giochi di scarsa qualita a un pubblico disinformato

    • La parte del gaming che costituisce un’arte non è purtroppo quella che genera introiti. Basta pensare al fatto che uno dei giochi che ha generato maggiori profitti nell’ultimo anno fiscale è FIFA 15 grazie anche agli acquisti in-app, non piccoli capolavori come “Papers, Please”, “This War of Mine” o “Pillars of Eternity” (tanto per citarne alcuni).

      E comunque continua a farmi un po’ rabbia questo atteggiamento nei confronti del mobile gaming: la butti giù in modo pesante, per come la vedi te tutti i giochi per smartphone e tablet fanno schifo e non è così. Anzi, se scrivi così entri a far parte del “pubblico disinformato” che citi.

      • xevidroid

        Certo, forse ho fatto del catastrofismo, e riconosco che un gioco puo essere bello a prescindere dalla piattaforma. Erano stupendi alcuni giochi sul super nintendo, sono stupendi alcun giochi su smartphone (il porting di LIMBO, evoland, machinarium o altri). Ciò non toglie che il motivo principale per cui questi giocho fanno soldi è che richiamano un utenza nuova, che prima non ha mai giocato ne mai giocherebbe a giochi tradizionali e impegnativi. Quest’utenza gioca frettolosamente pochi livelli al giorno e non si cura di dover fare qualche acquisto in app ogni tanto. Non ha mai giocato a giochi AAA, non sa che la copia del clone di flappy bird alla quale sta giocando non è quella vera, non sa che esistono giochi come skyrim ne pensa di aver tempo di scoprirlo.
        Tutto sarebbe ok se un mercato non influenzasse l’altro. Ma se case quali konami o ea iniziano a spostare massicciamente l’attenzione su titoli mobile e promettono titoli AAA con acquisti in game, la community dei gamers se vuole esistere ancora fra 20 anni deve dire la sua. Va bene i giochi casual da giocare in fermata del treno, ma continuate a concentrarvi sulle grandi produzioni, che sono quelle che fanno sognare e prendono generazioni di adulti e ragazzi. Se no fra 20 anni avremo solo una massa di giochi mobile e titoli per pc popolati da acquisti in game ovunque..Rispondete cio che volete, fra qualche anno vi accorgerete che ho ragione..

        • Francesco Mariani

          non sono pienamente d’accordo con te, io la vedo invece in maniera quasi opposta!
          secondo me le varie “major” del gaming si sposteranno su mobile per una questione di introiti (ridendo e scherzando gli acquisti in-app sono davvero un buco nero per il portafogli)… mentre lasceranno un buco nel pc che verrà colmato, in parte, dagli sviluppatori indipendenti e dalle case meno conosciute! permettendo di creare giochi decisamente più belli!
          io, ad esempio, sono un fanatico degli MMO, li ho passati un po tutti (quelli più conosciuti ovviamente) e non mi hanno dato la stessa “sensazione” di giochi come dayz o stranded deep!
          insomma secondo me avremo un futuro di gaming da pc decisamente più ricco e indipendente rispetto ad oggi!

          • xevidroid

            Sono in parte d’accordo, tuttavia nello scenario da te auspicato il gaming indipendente non vuole dire automaticamente giochi di qualita. Senza un mercato a cui rivolgersi anche i soldi scarseggiano e se da un lato piccoli giochi indipendenti potranno fiorire, dall’altro dovremo dimenticarci le grandi produzioni di qualita..e non mi riferisco a Call of Duty o FIFA, ma a giochi come Diablo, Skyrim, The Last of Us, Fallout, God of War, Bioshock, Crysis, Spore, Super Mario Galaxy, GTA…tutti giochi a grosso budget che non potrebbero essere possibili in un industria votata al gaming casual e freemium. Vorresti mai vedere tutti quei bei titoli surclassati dai vari candy crush, aa, crossy road e quiz duello? Perche non pensare che nel mobile saranno tutti capolavori come Monument Valley. Saranno solo giochi studiati per favorire gli acquisti in game, con la progressione nel gioco studiata per essere difficile senza di essi. Ripeto, non credetemi, ma se succede quel che dico non sarà un bel periodo per l’industria del gaming. Anche perche basarsi su giochi mobile vuol dire basarsi su giochi che gli stessi giocatori giocano e poi disinstallano giornalmente. Il rischio di un altro crack dell’industria come negli anni 80 è dietro l’angolo in tale scenario.

          • Francesco Mariani

            Ti do pienamente ragione sul fatto che, con il lento spostamento verso altre piattaforme, si rischia di perdere gran parte dei giochi ad alto budget… Però io sono un fanatico del gaming da pc, e molti titoli o sonk arrivati in ritardo rispetto alle console, o non ci sono proprio arrivati.
            Tutto questo per via della “facilità” con cui si possono scaricare illegalmente… Ricordo ancora i messaggini di skidrow nel gioco crackato: “io il gioco te lo faccio avere gratis, ma se ti piace compralo perché comunque è un incentivo per le major a fare ancora meglio”
            Poi… Bho… Ci sono compagnie “indipendenti” che per produrre altri beni si sono appoggiate a siti di crowdfounding… Vuoi che non si riesca a fare altrettanto per il gaming?
            Il lato positivo di questa eccessiva “scolarizzazione” è che, a breve, ci saranno più sviluppatori che gamer (ad esempio)… Gente estremamente valida, con delle capacità incredibili e che aspettano solo ed esclusivamente un buon imput per sviluppare qualcosa di grandioso sia per pc che per telefoni!
            Lasciamo perdere quelle gigantesche boiate stile candy crush o clash of clans…

          • xevidroid

            Si beh..non credo che un industria possa andare avanti facendo giochi “su ordinazione” col crowdfunding..sono casi isolati, ma se muore la maggior parte muore il cuore del settore..
            Esatto! Sono cagate come clash of clans che mi dan fastidio..giochi in cui devi pagare per fare male cose che giochi RTS degli anni 90 gia facevano da dio senza ulteriori pagamenti..
            E per il piratare beh..alla fine è sempre stato un tacito accordo..se volessero fare giochi a prova di crack lo farebbero, solo che fino ad ora non conveniva..e ricordiamo che anche su android (sempre ad oggi) è molto facile piratare i giochi..
            La realta è che chi ha sempre piratato su pc saprebbe piratare anche su mobile, e in caso non si potesse tale fascia d”utenza informata preferirebbe pagare su pc che su mobile..il gioco mobile invece ha i piedi di argilla perché appunto la sua base di gamers è costituita da gente in la con l’eta o bambini, gente che il gaming tradizionale non sa cos’è..è un mercato in più, non uno sostitutivo. Spero lo capiscano.

  • Gammas

    prima che io io mi dia al gaming da tablet con acquisti in-app per praticamente tutti i giochi, acquisti che sono ancora più stronzi degli odierni free to play MMO pay to win, ne passa di acqua sotto i ponti … sostituire pc e consolle ? eh si proprio come voleva fare la magica OUYA … ma per piacere

    • peterpulp

      Dimentichi che se il mercato andrà in quella direzione tutti i giochi saranno freetoplay con acquisti in app, quindi o così o pomí…. Ne passerà poca di acqua sotto i ponti mi sa. É come se tu avessi detto dieci anni fa “ne passerà acqua sotto i ponti prima che utilizzi un TV lcd invece del mio CRT” quando dopo pochi anni i CRT sono spariti dagli scaffali.

      • Gammas

        Non credo comunque che l’industria del mobile riesca a scalzare comodità date sia dalle consolle sia dai pc troppe, troppo vaste e si adattano troppo bene oltre a essere molto consolidate e ben supportate !

  • ferrari1990

    cazzata….. sarà pure divertente giocare su tablet e smartphone ma dire che andranno a sostituire completamente console e pc è un eresia…

  • dgero83

    Pensavo che fosse già così!! Sono decisamente poco informato al riguardo…

  • Akke vezze

    Bella Mer*a

  • disastroooo

  • Il trend è questo, c’è poco da fare: anch’io temo in uno scadimento dei titoli, se le console dovessero morire. Cosa che non penso avverrà mai comunque. Solo che, dico, nel frattempo, la qualità dei giochi su console non è che stia facendo faville… Nintendo a parte che fa veramente storia a sè, vende pochissimo, ma quello che fa lo fa sempre molto bene, sinceramente in questa generazione cosa stiamo avendo? Remastered, remastered, titoli che era meglio che se non fossero usciti, remastered, e ancora remastered… Per carità, titoli belli non è che ne mancano e ne mancheranno, ma in generale, come giochi esclusivi next gen, PS4 e Xbox One (e lo dico da possessore) sono piuttosto deludenti. Quindi non è poi tutta colpa del mobile, evidentemente, se i giochi stanno già prendendo adesso una deriva pericolosa. AC Unity e The Order 1886, pieno di bug il primo e corto come uno sputo il secondo, non sono giochi per cellulari, ma per console. Che poi la parola “gioco” è anche eccessiva, soprattutto per il secondo…

  • massi

    ormai è l’inizio della fine!